Sclerosi Multipla. Il 36,2% dei pazienti attende troppo per risonanza magnetica. A Roma discussi i dati del Barometro Aism 2024

Sclerosi Multipla. Il 36,2% dei pazienti attende troppo per risonanza magnetica. A Roma discussi i dati del Barometro Aism 2024

Sclerosi Multipla. Il 36,2% dei pazienti attende troppo per risonanza magnetica. A Roma discussi i dati del Barometro Aism 2024
L'indagine su 180 dei 237 Centri Clinici per la SM in Italia ha evidenziato l'importanza dei Centri SM per oltre il 90% dei pazienti, con il 70% che riceve farmaci per modificare il decorso della malattia. Tuttavia, permangono ostacoli significativi: l'80% dei Centri segnala, infatti, carenze di personale, il 60% denuncia debolezze nei servizi sociali e territoriali e il 57% evidenzia difficoltà nella gestione dei dati clinici.

Oltre la metà dei pazienti con sclerosi multipla in Italia lamenta una mancanza di coordinamento tra i servizi sociosanitari e che in quattro casi su dieci non è chiaro come questi servizi siano collegati. Tra le principali criticità riscontrate: il 36,2% dei pazienti attende troppo per una risonanza magnetica; il 24,7% subisce ritardi nelle visite di controllo; il 46,9% è insoddisfatto per l’accesso alla riabilitazione; il 45,2% segnala mancanza di supporto psicologico; il 19,6% ritiene inadeguata l’assistenza domiciliare. Se ne è parlato oggi a Roma al convegno organizzato dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), dal titolo: “Programmazione, presa in carico, umanizzazione. Realizzare i PDTA nella rete della SM”. L’evento, realizzato con il supporto non condizionante di Roche, ha riunito esperti, persone con SM e rappresentanti delle istituzioni e della rete dei servizi per discutere le sfide della gestione della sclerosi multipla (SM) e della neuromielite ottica (NMOSD), portando in primo piano soluzioni innovative per una presa in carico sempre più coordinata e incentrata sulla persona.

Attraverso i dati del Barometro AISM 2024 e le testimonianze raccolte, AISM ha illustrato i risultati del progetto “Umanizzazione” e dei Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA), volti a migliorare l’efficacia e l’accessibilità dei servizi per le persone con SM. “I dati del barometro confermano l’urgenza di un maggior coordinamento e integrazione tra i servizi per le persone con sclerosi multipla e patologie correlate. Oltre la metà delle persone lamenta difficoltà nell’ottenere risposte tempestive e adeguate ai propri bisogni sanitari e sociali. Per questo AISM ha posto l’obiettivo di realizzare una rete di cura e assistenza che non sia solo efficace, ma anche umana, e dove i cittadini siano parte attiva del percorso assistenziale. Il progetto ‘Umanizzazione’ e i PDTA rappresentano i pilastri di questa visione” ha dichiarato Francesco Vacca, Presidente Nazionale AISM.

L’indagine su 180 dei 237 Centri Clinici per la SM in Italia ha evidenziato l’importanza dei Centri SM per oltre il 90% dei pazienti, con il 70% che riceve farmaci per modificare il decorso della malattia. Tuttavia, permangono ostacoli significativi: 80% dei Centri segnala carenze di personale, 60% denuncia debolezze nei servizi sociali e territoriali, e 57% difficoltà nella gestione dei dati clinici.

Per rispondere a queste sfide, AISM ha avviato il progetto “Umanizzazione per costruire percorsi di cura coordinati e incentrati sulla persona.
“Dal nostro osservatorio scientifico emerge chiaramente come i PDTA aziendali e interaziendali riescano a coinvolgere più professionisti e a garantire un’assistenza interdisciplinare, con impatti positivi per la persona e il sistema sanitario,” ha sottolineato Mario Alberto Battaglia, Presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM). “Attraverso ‘Umanizzazione’, puntiamo a rendere replicabili le migliori esperienze e garantire percorsi di cura sempre più personalizzati e inclusivi.”

Dal 2020, il progetto ha coinvolto 16 PDTA aziendali, con un ampliamento progressivo che ha raggiunto oltre 80 Centri Clinici su tutto il territorio nazionale. Questi Del PDTA si stima ne abbiano beneficiato più di 4.000 pazienti, migliorando significativamente la loro esperienza di cura e l’accesso a percorsi personalizzati.

Paolo Bandiera, Direttore Affari Generali e Relazioni Istituzionali di AISM, ha spiegato: “I Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) costituiscono uno strumento fondamentale per garantire continuità e integrazione nei percorsi di cura, assistenza, inclusione. Il nostro obiettivo è che ogni Regione e contesto di rete dei servizi del territorio, a partire dal Centro SM di riferimento, adotti modelli organizzativi che rispondano pienamente ai bisogni delle persone con SM, adattandosi alle caratteristiche dei sistemi locali. Questo progetto sottolinea l’importanza di una co-programmazione e co-progettazione che coinvolga decisori, professionisti e pazienti, per orientare e qualificare priorità e sistemi, e migliorare i servizi attraverso un sistema sempre più centrato sulla persona.”

Il convegno ha messo in luce come la consolidata collaborazione tra AISM e Roche abbia dato vita a strategie condivise, oggi punto di riferimento per la discussione sui modelli di cura e sui protocolli qualitativi. In questi anni, sono stati sviluppati protocolli operativi innovativi che rispondono alle esigenze reali dei pazienti e che possono essere integrati nei PDTA aziendali, migliorando così l’efficacia complessiva dei percorsi di cura.

L’esperienza di AISM, con il suo impegno nella costruzione di una rete di supporto tra pazienti, clinici e professionisti, è un valore aggiunto nella progettazione di un sistema sanitario sempre più personalizzato e centrato sulla persona. I modelli proposti possono essere considerati best practices da applicare in altre strutture sanitarie, contribuendo a una maggiore uniformità e qualità nell’assistenza.

La co-programmazione tra pazienti, clinici e decisori è fondamentale per costruire percorsi di cura veramente integrati e efficaci, rispondenti ai bisogni di chi vive con la sclerosi multipla. Solo attraverso una visione condivisa e strutturata della presa in carico si potrà garantire una cura di qualità, equa e incentrata sulla persona.

15 Novembre 2024

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