Obesità, mantenere la perdita di peso richiede una terapia farmacologia di lungo termine. I dati Attain-Maintain e Surmount-Maintain

Obesità, mantenere la perdita di peso richiede una terapia farmacologia di lungo termine. I dati Attain-Maintain e Surmount-Maintain

Obesità, mantenere la perdita di peso richiede una terapia farmacologia di lungo termine. I dati Attain-Maintain e Surmount-Maintain

Obesità e gestione a lungo termine: nuovi dati presentati al Congresso Europeo sull'Obesità 2026 a Istanbul confermano che orforglipron e tirzepatide assunto con una dose più bassa aiutano il mantenimento della perdita di peso dopo il passaggio da incretine iniettabili alle massime dosi.

La gestione dell’obesità entra sempre più in una fase nuova: non basta ottenere una perdita di peso significativa, diventa essenziale mantenerla nel tempo. È questo il messaggio principale che emerge dai nuovi dati presentati da Eli Lilly and Company sugli studi di fase avanzata ATTAIN-MAINTAIN e SURMOUNT-MAINTAIN, presentati al 33° Congresso Europeo sull’Obesità (ECO), in corso a Istanbul. I risultati sono stati pubblicati rispettivamente su Nature Medicine e The Lancet.

Dai risultati dei due studi, pubblicati rispettivamente su Nature Medicine e The Lancet, le persone affette da obesità già trattate con incretine iniettabili alla massima dose tollerata hanno mantenuto nel lungo periodo gran parte della perdita di peso dopo il passaggio a orforglipron, terapia orale sperimentale nello studio ATTAIN-MAINTAIN, oppure a una dose più bassa di tirzepatide nello studio SURMOUNT-MAINTAIN.

Il tema è centrale perché l’obesità è una malattia cronica e recidivante, che richiede continuità terapeutica e strategie sostenibili nel lungo periodo. I nuovi dati spostano quindi l’attenzione dalla fase iniziale di perdita di peso alla capacità di conservare il risultato raggiunto.

“I trial SURMOUNT-MAINTAIN e ATTAIN-MAINTAIN spostano il focus dalla perdita di peso iniziale alla durabilità e ai benefici cardiometabolici a lungo termine. Un cambio di prospettiva importante, che riflette la complessità clinica dell’obesità: una patologia cronica che richiede un trattamento continuativo nel tempo. – afferma Paolo Sbraccia Professore Ordinario di Medicina Interna, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Direttore della UOC di Medicina Interna e del Centro per la Cura dell’Obesità, Policlinico Tor Vergata. – I dati sono chiari: sia con tirzepatide che con orforglipron la perdita di peso viene mantenuta senza recupero significativo. ATTAIN-MAINTAIN, in particolare, supporta una continuità dei risultati in termini di efficacia nel passaggio iniettivo a orale e, pur senza implicare un’equivalenza diretta tra le due formulazioni, avvalora l’ipotesi di una continuità terapeutica”.

SURMOUNT-MAINTAIN: tirzepatide mantiene la perdita di peso

Lo studio SURMOUNT-MAINTAIN è uno studio di fase 3b, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, della durata complessiva di 112 settimane. Ha coinvolto 441 pazienti adulti con obesità o sovrappeso e comorbilità legate al peso, senza diabete di tipo 2. Tutti i partecipanti hanno ricevuto tirzepatide in aperto per 60 settimane alla dose massima tollerata, pari a 10 mg o 15 mg. Dopo questa fase, i pazienti che avevano raggiunto almeno il 5% di perdita di peso e tolleravano il trattamento sono stati randomizzati per 52 settimane a tirzepatide 5 mg, tirzepatide alla dose massima tollerata o placebo.

L’endpoint primario era dimostrare la superiorità della continuazione del trattamento con tirzepatide, sia alla dose ridotta di 5 mg sia alla dose massima tollerata, rispetto al placebo in termini di variazione percentuale del peso corporeo alla settimana 112.

I dati indicano che, alla settimana 112, i pazienti che hanno continuato tirzepatide alla dose massima tollerata hanno mantenuto in media tutta la perdita di peso precedentemente ottenuta. Anche la riduzione della dose a 5 mg ha consentito di mantenere in media la grande maggioranza del peso perso, con uno scostamento medio di 5,6 kg.

Nel dettaglio, nello studio SURMOUNT-MAINTAIN il peso corporeo medio dei pazienti passati da tirzepatide MTD a tirzepatide MTD era 112,2 kg all’inizio, 89,5 kg dopo 60 settimane di trattamento con tirzepatide MTD e 88,7 kg dopo 52 settimane di mantenimento. Nel gruppo passato da tirzepatide MTD a tirzepatide 5 mg, il peso corporeo medio era 113,4 kg all’inizio, 89,0 kg dopo 60 settimane e 94,6 kg dopo il periodo di mantenimento.

Per quanto riguarda l’endpoint primario, i soggetti che hanno continuato a ricevere tirzepatide alla dose massima tollerata hanno perso 25,2 kg, pari al 22,4%, mentre quelli passati alla dose ridotta di 5 mg hanno perso 19,2 kg, pari al 17,0%, rispetto al basale dopo le 60 settimane di perdita di peso iniziale e le 52 settimane di mantenimento.

ATTAIN-MAINTAIN: il passaggio a orforglipron e la continuità del risultato

Lo studio ATTAIN-MAINTAIN ha valutato invece il mantenimento del peso dopo il passaggio a orforglipron, agonista orale del recettore GLP-1 da assumere una volta al giorno. Lo studio consisteva in due coorti di fase 3b, randomizzate, in doppio cieco e controllate con placebo, della durata di 52 settimane, condotte su adulti con obesità o sovrappeso e comorbilità legate al peso che avevano precedentemente completato lo studio comparativo SURMOUNT-5.

ATTAIN-MAINTAIN ha randomizzato 376 partecipanti negli Stati Uniti in rapporto 3:2 a ricevere orforglipron alla dose massima tollerata di 14,5 mg o 17,2 mg, oppure placebo, in aggiunta a dieta sana e attività fisica. Lo studio è stato condotto utilizzando una formulazione sperimentale di orforglipron a dosaggi equivalenti alle compresse di orforglipron.

L’endpoint primario era dimostrare che orforglipron fosse superiore al placebo nella percentuale di mantenimento della riduzione del peso corporeo tra i partecipanti che avevano raggiunto una fase di stabilizzazione del peso con tirzepatide o semaglutide nello studio SURMOUNT-5. Il plateau di peso è stato definito come una variazione del peso corporeo inferiore al 5% tra la settimana 60 e la settimana 72 dello studio SURMOUNT-5.

Alla settimana 52, i partecipanti passati da semaglutide MTD a orforglipron hanno mantenuto tutta la perdita di peso precedentemente raggiunta tranne 0,9 kg. Quelli passati da tirzepatide MTD a orforglipron hanno mantenuto la perdita di peso con uno scostamento medio di 5,0 kg. In termini percentuali, i partecipanti passati rispettivamente da semaglutide o tirzepatide a orforglipron hanno mantenuto dopo un anno l’82,4% e il 78,0% della perdita di peso precedentemente ottenuta.

Nel programma ATTAIN-MAINTAIN, il peso corporeo medio dei partecipanti provenienti da semaglutide era 113,5 kg all’inizio dello studio SURMOUNT-5, 95,0 kg al passaggio alla terapia orale, cioè all’inizio di ATTAIN-MAINTAIN, e 95,9 kg dopo 52 settimane di trattamento orale di mantenimento. Nei partecipanti provenienti da tirzepatide, il peso medio era 115,8 kg all’inizio, 90,9 kg al passaggio alla terapia orale e 95,9 kg dopo 52 settimane di mantenimento.

In entrambi gli studi, tirzepatide e orforglipron hanno mostrato profili di sicurezza coerenti con quelli osservati nei precedenti studi di fase 3.

In ATTAIN-MAINTAIN, gli eventi avversi più comuni con orforglipron rispetto al placebo sono stati nausea, 18,8% contro 4,1%; stitichezza, 13,1% contro 4,1%; vomito, 8,3% contro 3,4%; e diarrea, 7,4% contro 7,5%. I tassi di interruzione del trattamento per eventi avversi nei pazienti randomizzati a placebo o orforglipron sono stati del 4,8% per orforglipron da semaglutide, 7,6% per placebo da semaglutide, 7,2% per orforglipron da tirzepatide e 6,3% per placebo da tirzepatide.

In SURMOUNT-MAINTAIN, gli eventi avversi più comuni durante il periodo di mantenimento con tirzepatide MTD e tirzepatide 5 mg rispetto al placebo sono stati diarrea, 7,2% e 4,9% contro 1,1%; vomito, 6,5% e 0,7% contro 0%; e nausea, 5,8% e 4,2% contro 2,2%. I tassi di interruzione del trattamento per eventi avversi durante il mantenimento con tirzepatide MTD, tirzepatide 5 mg e placebo sono stati rispettivamente dello 0%, 0,7% e 0%.

Il dato di fondo è che la gestione farmacologica dell’obesità si sta orientando verso strategie continuative, personalizzabili e potenzialmente adattabili alle esigenze del paziente nel tempo. Il mantenimento del peso dopo il trattamento iniziale rappresenta infatti una delle sfide più complesse nella pratica clinica.

“L’obesità è una malattia cronica che richiede un trattamento a lungo termine, e i pazienti hanno bisogno di più opzioni che possano seguire nel lungo periodo», ha affermato Kenneth Custer, Ph.D., vicepresidente esecutivo e presidente di Lilly Cardiometabolic Health. “Siamo incoraggiati dai risultati di SURMOUNT-MAINTAIN e ATTAIN-MAINTAIN, che hanno dimostrato che sia tirzepatide che orforglipron, un GLP-1 orale da assumere una volta al giorno, hanno garantito un mantenimento duraturo della perdita di peso. Lilly si impegna a fornire alle persone diverse opzioni terapeutiche nel loro percorso di dimagrimento”.

Tirzepatide e orforglipron: due approcci differenti

Tirzepatide è un agonista doppio dei recettori GIP e GLP-1 a somministrazione settimanale. Agisce su recettori coinvolti nella regolazione dell’appetito e riduce l’apporto calorico, con effetti probabilmente mediati dall’influenza sull’appetito. Sono inoltre in corso studi su tirzepatide nella malattia renale cronica e sulla morbilità e mortalità nell’obesità.

Orforglipron è invece un agonista orale del recettore GLP-1 a piccole molecole, non peptidico, da assumere una volta al giorno, in qualsiasi momento della giornata, senza restrizioni legate all’assunzione di cibo e acqua. Secondo il comunicato, è stato approvato dalla FDA per il trattamento di adulti affetti da obesità o di alcuni adulti in sovrappeso con problemi di salute correlati al peso, per ridurre l’eccesso di peso corporeo e mantenere la perdita di peso a lungo termine, in associazione a dieta ipocalorica e aumento dell’attività fisica. Orforglipron è stato scoperto da Chugai Pharmaceutical Co., Ltd. e concesso in licenza da Lilly nel 2018.

I risultati di SURMOUNT-MAINTAIN e ATTAIN-MAINTAIN indicano che, dopo una perdita di peso ottenuta con incretine iniettabili alla massima dose tollerata, è possibile mantenere nel tempo una quota rilevante del beneficio raggiunto attraverso diverse strategie: la prosecuzione di tirzepatide alla dose massima tollerata, la riduzione a tirzepatide 5 mg oppure il passaggio a orforglipron.

Il valore clinico di questi dati risiede soprattutto nella prospettiva di lungo periodo. Per una malattia cronica come l’obesità, la sostenibilità del trattamento, l’aderenza e la disponibilità di opzioni terapeutiche differenti diventano parte integrante dell’efficacia. In questo senso, i nuovi studi contribuiscono a ridefinire l’obiettivo della terapia: non solo perdere peso, ma mantenere nel tempo i risultati ottenuti.

14 Maggio 2026

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