San Raffaele di Milano. Ministero Salute: “Gravi criticità organizzative a dicembre 2025, sanzionato ente gestore. Regione ha vigilato”

San Raffaele di Milano. Ministero Salute: “Gravi criticità organizzative a dicembre 2025, sanzionato ente gestore. Regione ha vigilato”

San Raffaele di Milano. Ministero Salute: “Gravi criticità organizzative a dicembre 2025, sanzionato ente gestore. Regione ha vigilato”

Il sottosegretario alla Giustizia Balboni risponde a un'interrogazione di Quartini (M5S): sospesi i nuovi ingressi dal pronto soccorso, attivata unità di crisi e trasferiti i pazienti più critici. Sul personale da cooperative: "Vincoli contrattuali nei requisiti di accreditamento rischiano di violare la Costituzione".

La Camera dei Deputati ha discusso oggi un’interrogazione presentata da Andrea Quartini (M5S) sull’impiego di personale sanitario reclutato tramite cooperative o soggetti esterni presso l’ospedale San Raffaele di Milano e nelle strutture private accreditate. A rispondere, a nome del Ministero della Salute, è stato il sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni, che ha ricostruito la vicenda e illustrato la posizione del governo.

Le criticità emerse a dicembre 2025
Balboni ha innanzitutto ricordato che l’Irccs Ospedale San Raffaele è una struttura privata accreditata e contrattualizzata con il Servizio sanitario regionale. “In tale quadro – ha spiegato – la normativa vigente attribuisce al soggetto gestore la piena responsabilità del mantenimento dei requisiti autorizzativi e di accreditamento e, più in generale, della corretta organizzazione dell’assistenza, anche quando la struttura si avvale di soggetti terzi per lo svolgimento di parte delle sue attività”.

Il Ministero della Salute ha richiesto gli elementi di competenza alla Regione Lombardia. L’assessorato al welfare ha riferito che le criticità segnalate sono state oggetto di verifiche, prescrizioni e provvedimenti, e che sono tuttora in corso attività di vigilanza e monitoraggio. Nello specifico, le criticità organizzative e assistenziali sono emerse nei primi giorni del dicembre 2025, in particolare nella fase di avvio operativo di personale esterno presso alcune aree assistenziali.

Le misure urgenti adottate
La direzione dell’ospedale, su impulso della Direzione generale welfare della Regione, ha adottato misure urgenti di contenimento del rischio: la sospensione temporanea dell’ingresso di nuovi pazienti dal pronto soccorso verso il reparto interessato, l’attivazione di un’unità di crisi e il trasferimento dei pazienti più critici. Le condizioni di regolare svolgimento dell’attività assistenziale in sicurezza sono state ripristinate già nella giornata del 7 dicembre 2025.

Parallelamente, l’Agenzia di tutela della salute di Milano (ATS Milano) ha attivato le proprie funzioni di vigilanza mediante plurimi sopralluoghi e verifiche, con particolare riferimento agli aspetti organizzativi, alla gestione del personale e al rispetto dei requisiti autorizzativi e di accreditamento.

La sanzione all’ente gestore
Gli accertamenti hanno evidenziato carenze relative all’organizzazione dell’assistenza, alla gestione delle risorse professionali e al funzionamento di alcune aree di degenza e di supporto, determinando l’adozione di una diffida formale, con prescrizioni e tempi per l’adeguamento. Considerato il mancato pieno e tempestivo ripristino dei requisiti richiesti, il procedimento si è concluso con l’irrogazione di una sanzione amministrativa nei confronti dell’ente gestore.

La Direzione generale welfare ha quindi chiesto ad ATS di garantire un presidio costante sugli eventi in corso, mediante verifiche continuative sul rispetto delle prescrizioni e monitoraggio delle aree critiche, con particolare riferimento ai reparti ad alta intensità e all’Admission room, anche in relazione ai flussi del pronto soccorso. Le attività di monitoraggio hanno consentito di verificare l’attuazione delle misure correttive richieste e il progressivo consolidamento delle condizioni organizzative.

Personale da cooperative: le indicazioni alle ATS
In relazione al ricorso a personale tramite cooperative, la Direzione generale welfare ha impartito alle ATS specifiche indicazioni, richiedendo verifiche mirate affinché tale ricorso non comporti riduzioni degli standard qualitativi e di sicurezza, nonché la massima diffusione di tali indirizzi presso tutte le strutture interessate.

I limiti costituzionali ai vincoli contrattuali
Sulla richiesta di prevedere, tra i requisiti di accreditamento, l’obbligo per le strutture private accreditate di applicare ai lavoratori condizioni economiche e normative non inferiori a quelle della sanità pubblica, Balboni ha osservato che i lavoratori della sanità privata sono già soggetti al contratto collettivo nazionale della sanità privata.

Il sottosegretario ha richiamato gli orientamenti della Corte costituzionale: l’introduzione di vincoli relativi alla tipologia contrattuale del personale tra i requisiti di accreditamento potrebbe esporre la disciplina a profili di illegittimità, ove tali vincoli non siano strettamente giustificati da esigenze di qualità e appropriatezza. La Corte ha chiarito che i requisiti ulteriori devono rispettare i principi di ragionevolezza e proporzionalità e non tradursi in vincoli organizzativi rigidi tali da comprimere la libertà di iniziativa economica (articolo 41 della Costituzione).

Il reclutamento di personale dall’estero
Balboni ha poi illustrato i due sistemi di reclutamento di personale sanitario dall’estero. Il sistema ordinario, previsto dal decreto legislativo n. 206 del 2007, consente l’esercizio stabile in Italia solo previo decreto di riconoscimento della qualifica da parte del Ministero della Salute, che valuta il percorso formativo e l’eventuale applicazione di misure compensative. Il provvedimento consente l’iscrizione all’albo professionale, subordinata alla verifica della conoscenza della lingua e della normativa ordinamentale.

Il sistema emergenziale, introdotto dal decreto-legge n. 18 del 2020 e prorogato fino al 31 dicembre 2029, consente alle Regioni il reclutamento temporaneo e straordinario per garantire l’assistenza. È stato elaborato uno schema di atto d’intesa che prevede l’istituzione di elenchi speciali straordinari presso gli ordini professionali, ai quali dovranno iscriversi coloro che abbiano ottenuto un’autorizzazione temporanea. La proposta è attualmente all’esame della Conferenza Stato-Regioni.

La revisione del sistema di accreditamento
Infine, sulla richiesta di promuovere una revisione complessiva del sistema di accreditamento delle strutture private convenzionate, Balboni ha ricordato che la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 ha avviato il processo di revisione della disciplina, prevedendo il ricorso a procedure di selezione periodiche e la definizione di criteri omogenei a livello nazionale. Il decreto attuativo del 19 dicembre 2022 è stato sospeso dalla legge n. 193 del 2024, che ha demandato al Tavolo nazionale per l’accreditamento la revisione complessiva entro il 31 dicembre 2026. I lavori del tavolo sono ancora in corso.

15 Maggio 2026

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...