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Malasanità "bluff". Solo 2 condanne su 357 procedimenti penali conclusi contro sanitari

Il dato clamoroso nell'indagine sui "Punti nascita" della Commissione parlamentare sugli errori sanitari. Sezionati i procedimenti istruiti da 90 Procure italiane. Archiviati il 98,8% dei casi di lesione colposa e il 99,1% di omicidio colposo giunti a conclusione in cui erano coinvolti sanitari. Ecco tutti i dati delle Procure.

21 DIC - Malasanità. Solo scandalismo? Sembrerebbe proprio di sì. Almeno a leggere i dati dell'indagine sui "Punti nascita" realizzata dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari presieduta da Leoluca Orlando (Idv), presentati oggi in Parlamento alla presenza del ministro della Salute Renato Balduzzi.
 
L'indagine, nata come risposta al clamore suscitato l'anno scorso dai ripetuti casi di denunce in sala parto, oltre all'analisi attenta della situazione dei punti nascita italiani (di cui parliamo in altro articolo), ha infatti analizzato per la prima volta i dati sui procedimneti per lesioni colpose e omicidio colposo ascrivibili a personale sanitario in circa 90 Procure che hanno risposto al questionario inviato dalla Commissione.
L'analisi ha tenuto conto anche dello stato di avanzamento delle indagini di tutti i procedimenti che vedono indagate figure professionali sanitarie.
 
E i risultati sono clamorosi. Per quanto riguarda le lesioni colpose si registrano 901 casi riguardanti personale sanitario (pari all'1,64% del totale dei procedimenti per questo reato), di questi 85 riguardano la gravidanza. Ebbene, sul complesso di questi procedimenti il 40% viene archiviato subito e per quelli che risultano conclusi, pari a 240 casi, si registrano solo 2 condanne, una assoluzione e il 98,8% di archiviazioni.

Per l'omicidio colposo i casi acrivibili a personale sanitario sono 736 (pari all'11,18% del totale). In questo caso vengono archiviati prima del processo il 35% dei casi. Per i 117 procedimenti giunti a conclusione si rilevano invece una assoluzione, nessuna condanna e il 99,1% di archiviazioni.
 
Ma ecco il paragrafo integrale dell'indagine della Commissione parlamentare dedicato ai dati delle Procure sui presunti casi di malasanità.

Lesioni colpose

I singoli distretti sono rappresentati da un campione di procure e solo per Caltanissetta e
Campobasso si dispone dei dati cumulativi della totalità delle procure del distretto. Per Milano presenti i dati riferiti “ad alcune procure” mentre di tutti gli altri distretti sono stati forniti campioni più o meno consistenti. Non tutti i distretti, peraltro, sono rappresentati: mancano Ancona e Reggio Calabria.
Le procure della Repubblica valutate dalla Commissione d’inchiesta sono circa ottanta e il numero complessivo di procedimenti per lesioni colpose è 53.741, di cui 901 a carico di personale sanitario (1.68%, intervallo di confidenza al 95% = 1.57-1.79%) e 85 in particolare per episodi relativi alla gravidanza/parto (0.16%, %, CI95% = 0.13-0.20%). L’intervallo di variazione della prima statistica calcolata per distretto va da 0.17% (Trento) a 5.07% (Torino), quello della seconda va da 0.00% a 0.96% (Salerno).
L’analisi per fase di avanzamento è svolta su 54 procure e 35.681 procedimenti per lesioni colpose, di cui 586 (1.64%) a carico si personale sanitario, chiusi in numero di 240 (240/586 = 41.0%), per la quasi totalità archiviati (237/240 = 98.8%) e in 2 casi soltanto risolti con una condanna.

Omicidio colposo
Le procure della Repubblica valutate sono circa novanta e il numero complessivo di procedimenti per omicidio colposo è 6.586, di cui 736 a carico di personale sanitario (11.18%, CI95% = 10.38-12.01%) e 75 in particolare per episodi registrati durante la gravidanza (1.14%, CI95% = 0.90-1.43%). Il range di variazione della prima statistica è molto ampio, da 1.31% (Bari) a 36.11% (Reggio Calabria), quello della seconda va da 0.00% a 11.11% (Reggio Calabria).
L’analisi della fase di avanzamento (53 procure valutate) considera 2.958 procedimenti avviati per omicidio colposo, di cui 332 a carico di personale sanitario (11.22%): di questi, soltanto 117 risultano conclusi (35.2%) e quasi tutti con decreto di archiviazione (116/117=99.1%).

Analisi territoriale di alcuni distretti sui procedimenti giudiziari riguardanti l'evento nascita

Reggio Calabria: 4 su 36
Il distretto consiste di 3 tribunali circondariali. L’unico valutabile e’ quello di Palmi che riferisce 4 procedimenti a carico di personale sanitario per eventi verificatisi durante la gravidanza o il parto (di 36 procedimenti complessivamente avviati): l’intervallo di confidenza al 95% è molto ampio (3.03-28.45) e tuttavia conferma il carattere eccezionale del dato (11.11%). Purtroppo non abbiamo ricevuto i questionari dei punti nascita della regione Calabria.

Catanzaro: 4 su 181
4 procedimenti su 181 a carico di personale sanitario per eventi legati a gravidanza o parto
Il distretto consiste di 8 tribunali circondariali. Quelli valutati sono 3 (Cosenza, Rossano e Vibo Valentia), per un numero totale di procedimenti a carico di personale sanitario per eventi verificatisi durante la gravidanza o il parto pari a 4 (di 181 procedimenti complessivamente avviati). D’altra parte, come già accennato, non sono pervenuti i questionari dei punti nascita della regione Calabria.

Campobasso: 2 su 53
Il distretto consiste di 3 tribunali circondariali e i dati relativi all’unico questionario pervenuto sono “dati riassuntivi del distretto”.Il numero di procedimenti a carico di personale sanitario per eventi verificatisi durante la gravidanza o il parto sono 2 (di 53 complessivamente avviati).
I punti nascita pubblici della regione Molise sono 5 (dati Ministero della Salute); i questionari pervenuti e valutati sono 4 (tutti di ospedali pubblici, manca solo quello di Larino), 3 relativi a presidi di primo livello (2 in classe A1 e uno in classe A2) e uno relativo al P.O. di Campobasso (II livello e classe A3), l’unico con terapia intensiva neonatale. Nessuno dei presidi valutati disporrebbe di 2 medici ne’ di 2 ostetrici di guardia 24 h tutta la settimana, nessuno riferisce la disponibilità dello STEN (sistema di trasporto di emergenza neonatale).

Palermo: 6 su 183
Il distretto consiste di 6 tribunali circondariali. Quelli valutati sono 4 (Trapani, Marsala, Agrigento e Sciacca), per un numero totale di procedimenti a carico di personale sanitario per eventi verificatisi durante la gravidanza o il parto pari a 6 (di 183 procedimenti complessivamente avviati).
Nell’insieme dei 14 questionari relativi ai punti nascita pervenuti, un solo presidio registra più di 1000 parti anno: è l’unica struttura che riferisce la disponibilità della terapia intensiva neonatale e la presenza 24 h su 24 di almeno due medici e almeno due ostetrici di guardia. Lo stesso ospedale, tuttavia, non pubblica i dati della struttura e non dispone del sistema di trasporto di emergenza neonatale (STEN) ne’ del servizio di trasporto assistito materno (STAM).

Napoli: 13 su 234
Il distretto consiste di 9 tribunali circondariali. I questionari inviati, tuttavia, sono 15: alcuni di questi sono probabilmente questionari relativi alle sezioni distaccate ma purtroppo non è stato possibile identificare il Comune di 8 tribunali. I questionari valutati sono 9 per un totale di 13 procedimenti a carico di personale sanitario per eventi verificatisi durante la gravidanza o il parto (di 234 procedimenti complessivamente avviati). L’intervallo di confidenza della statistica stimata (2.96-9.50) consiglierebbe una valutazione delle caratteristiche dei punti nascita potenzialmente afferenti al distretto di Napoli: si tratta tuttavia della maggioranza dei presidi della regione Campania, un insieme estremamente eterogeneo formato da strutture pubbliche di tutte le dimensioni (30 nelle province di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta) e diverse cliniche private.
Osserviamo per inciso che il contributo maggiore alla statistica calcolata a livello distrettuale è portato dal tribunale di Benevento (8 procedimenti a carico di personale sanitario per eventi verificatisi durante la gravidanza o il parto su 62 procedimenti avviati).

Salerno: 5 su 234
Il distretto di Salerno consiste di 4 tribunali circondariali, tutti valutati, per un totale di 5 procedimenti a carico di personale sanitario per eventi verificatisi durante la gravidanza o il parto (di 234 procedimenti complessivamente avviati).
I punti nascita pubblici della provincia di Salerno sono 12 (dati del Ministero) e i questionari ricevuti sono 11 (relativi tutti a strutture pubbliche), di cui 10 valutati. I presidi che riportano più di 1000 parti anno sono 2 (uno del cluster B, l’altro escluso dall’analisi) mentre 5 presidi non superano i 500 parti/anno. Una sola struttura è di terzo livello, 3 sono di primo livello e 6 in fase di accreditamento (del presidio non valutato non è noto il livello). Tre ospedali dispongono della terapia intensiva neonatale, i due relativamente più grandi e uno medio-piccolo (cluster A2). Otto presidi dispongono di una struttura di neonatologia dedicata, otto hanno lo STEN e solo due lo STAM. Soltanto i due ospedali più grandi dispongono di 2 ostetrici di guardia nelle 24 ore tutta la settimana.
 
 
 

21 dicembre 2011
© Riproduzione riservata


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