Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Sabato 24 SETTEMBRE 2022
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Tumore al fegato. Bere fino a 4 caffè al giorno dimezza il rischio di svilupparlo


Lo rileva una recente meta-analisi del Mario Negri. Bere caffè in quantità moderate può ridurre del 40% il rischio di sviluppare carcinoma epatocellulare, e se le tazzine sono tre o quattro si può arrivare a superare il 50%. Ma i medici ricordano: con la caffeina è meglio non esagerare, e per prevenire il cancro sono altrettanto efficaci gli altri metodi di prevenzione già noti.

31 OTT - Che consumare caffè in quantità moderate non faccia male e anzi allunghi la vita ce lo aveva confermato il New England Journal of Medicine appena qualche mese fa. Ma che bere fino a 3 o 4 tazzine al giorno possa far diminuire il rischio di tumore al fegato, ai più suonerà come una novità. A dirlo è una nuova meta-analisi dell'Istituto Mario Negri di Milano, che include 16 studi e 3.153 casi di carcinoma epatocellulare (HCC), pubblicata in Clinical Gastroenterology and Hepatology, la rivista ufficiale dell’Associazione Americana di Gastroenterologia: secondo lo studio, il consumo moderato di caffè ridurrebbe di circa il 40 percento il rischio di carcinoma epatocellulare, il tipo più comune di tumore del fegato, e se le tazzine sono più di tre il rischio diminuisce di più del 50%.
 
Tutto questo, precisano però i ricercatori del Mario Negri, ricordando sempre che quanto detto in merito all’assunzione di caffé vale per i soggetti sani e che comunque il consumo non deve superare le 3, al massimo 4, tazzine al giorno e che una moderazione dei consumi di caffè è comunque sempre consigliabile.
 
In realtà l'ipotesi che la bevanda tanto amata dagli italiani potesse avere effetto benefico sul rischio di sviluppare carcinoma epatocellulare, era già stato supposto in ambiente medico. “La nostra ricerca conferma quanto dichiarato in passato che il caffè ha effetti favorevoli sul rischio di tumore del fegato”, ha affermato Carlo La Vecchia, autore dello studio del Dipartimento di Epidemiologia, IRCCS - Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ e dell’Università di Milano. “Ciò potrebbe essere mediato dai provati effetti preventivi del caffè sul diabete, un noto fattore di rischio del tumore del fegato, oppure dai suoi effetti benefici sulla cirrosi e sugli enzimi epatici”.
Il tumore del fegato è il sesto tumore nel mondo e la terza causa di morte per tumore. Il carcinoma epatocellulare è il principale tipo di tumore del fegato, perché rappresenta più del 90 per cento dei casi nel mondo. Le infezioni croniche con i virus dell’epatite B e C sono le principali cause di tumore del fegato; altri fattori di rischio rilevanti includono l’alcol, il tabacco, l’obesità e il diabete.

Per giungere al risultato, i ricercatori hanno eseguito una meta-analisi di articoli pubblicati dal 1996 al settembre 2012. Questa ricerca colma un’importante lacuna, poiché l’ultima meta-analisi era stata pubblicata nel 2007 e da allora sono stati pubblicati dati su più di 900 casi di carcinoma epatocellulare.
Ma bisogna aspettare, prima di cominciare a consumare tutti più caffeina per ridurre il rischio di cancro, ricordano gli autori: nonostante la coerenza dei risultati tra i vari studi, periodi di tempo e popolazioni, è difficile stabilire se l’associazione tra consumo di caffè e HCC sia causale, o se questa relazione possa essere parzialmente attribuita al fatto che i pazienti con malattie epatiche e del tratto digerente spesso riducono volontariamente il loro consumo della bevanda. “Rimane poco chiaro se il caffè ha un ruolo nella prevenzione del tumore del fegato”, ha aggiunto Alessandra Tavani, coautrice dello studio. “Ma, in ogni caso, tale ruolo sarebbe limitato rispetto a quanto si può ottenere con le correnti misure preventive”. I tumori primari del fegato sono infatti ampiamente evitabili attraverso la vaccinazione contro il virus dell’epatite B, il controllo della trasmissione del virus dell’epatite C e la riduzione di consumo di alcol. Queste tre misure possono in linea di principio evitare più del 90% dei tumori primari del fegato nel mondo. 

31 ottobre 2013
© Riproduzione riservata

Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Giacomo Peroni, 400
00131 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy