Conferenza interministeriale Oms di Mosca sulla tubercolosi: 75 ministri firmano l’impegno per eradicarla entro il 2030

Conferenza interministeriale Oms di Mosca sulla tubercolosi: 75 ministri firmano l’impegno per eradicarla entro il 2030

Conferenza interministeriale Oms di Mosca sulla tubercolosi: 75 ministri firmano l’impegno per eradicarla entro il 2030
L'annuncio è giunto alla prima conferenza ministeriale globale dell'Oms sulla fine della tubercolosi nell'era dello sviluppo sostenibile: una risposta multisettoriale, che ha riunito i delegati di 114 paesi a Mosca. Il presidente Vladimir Putin della Federazione russa ha aperto la conferenza, insieme ad Amina J Mohammed, vice segretario generale delle Nazioni Unite, e a Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms. L'OPUSCOLO OMS PER L'ERADICAZONE DELLA TUBERCOLOSI. 

Oggi, 17 novembre, 75 ministri di stati membri dell'Oms hanno concordato di intraprendere un'azione urgente per porre fine alla tubercolosi (TB) entro il 2030.

L'annuncio è giunto alla prima conferenza ministeriale globale dell'Oms sulla fine della tubercolosi nell'era dello sviluppo sostenibile: una risposta multisettoriale, che ha riunito i delegati di 114 paesi a Mosca. 

Il presidente Vladimir Putin della Federazione russa ha aperto la conferenza, insieme ad Amina J Mohammed, vice segretario generale delle Nazioni Unite, e a Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms.

"Oggi segna un punto di riferimento fondamentale nella lotta per porre fine alla tubercolosi", ha affermato Tedros. "Un impegno globale da lungo tempo in sospeso per fermare la morte e le sofferenze causate da questo antico assassino".

La Dichiarazione di Mosca per porre fine alla tubercolosi è una promessa per aumentare l'azione multisettoriale e monitorare i progressi e creare responsabilità. E sarà da guida anche alla prima riunione ad alto livello sulla TB della Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2018, che cercherà ulteriori impegni da parte dei capi di stato.

Gli sforzi globali per combattere la tubercolosi hanno salvato circa 53 milioni di vite dal 2000 e hanno ridotto il tasso di mortalità della tubercolosi del 37 per cento. 

Tuttavia, i progressi in molti paesi sono in stallo, gli obiettivi globali sono fuori pista e permangono persistenti lacune nella cura e nella prevenzione della tubercolosi.

Di conseguenza, la TB uccide ancora più persone di qualsiasi altra malattia infettiva. Esistono importanti problemi associati alla resistenza antimicrobica ed è il principale killer di persone con HIV.

"Uno dei problemi principali è stata la mancanza di volontà politica e gli investimenti inadeguati nella lotta contro la tubercolosi", ha aggiunto Tedros. "La dichiarazione di oggi deve andare di pari passo con un aumento degli investimenti".

All'incontro hanno partecipato i ministri e le delegazioni dei paesi, oltre a rappresentanti della società civile e organizzazioni internazionali, scienziati e ricercatori. 

Più di 1.000 partecipanti hanno preso parte alla conferenza di due giorni che ha portato all'impegno collettivo di accelerare l'azione su quattro fronti:
1. muoversi rapidamente per raggiungere una copertura sanitaria universale rafforzando i sistemi sanitari e migliorando l'accesso a prevenzione e cura della tubercolosi centrata sulle persone, assicurando che nessuno resti indietro;
2. mobilitare finanziamenti sufficienti e sostenibili attraverso maggiori investimenti nazionali e internazionali per colmare le lacune nell'attuazione e nella ricerca;
3. avanzare con la ricerca e lo sviluppo di nuovi strumenti per diagnosticare, trattare e prevenire la tubercolosi;
4. aumentare la responsabilità attraverso un quadro per tracciare e rivedere i progressi nel porre fine alla TB, compresi gli approcci multisettoriali.

I ministri hanno anche promesso di ridurre al minimo il rischio e la diffusione della resistenza ai farmaci e fare di più per coinvolgere le persone e le comunità colpite e a rischio di tubercolosi.

La Federazione russa, ospite della prima conferenza ministeriale per la fine della tubercolosi, ha accolto con favore la dichiarazione di Mosca. 
"La tubercolosi è un problema complesso e multisettoriale che richiede una risposta sistemica e altamente coordinata per affrontare le condizioni che alimentano la malattia", ha affermato Veronika Skvortsova, ministro della Sanità della Federazione Russa. "Il quadro di responsabilità che abbiamo concordato di sviluppare segna un nuovo inizio e, con il sostegno dell'Oms per coordinare e monitorare i progressi, ci aspettiamo che la Dichiarazione di Mosca ci guidi verso la riunione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2018".

Il video delle dichiarazioni del direttore generale Oms per la Conferenza di Mosca

17 Novembre 2017

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