Dl Sostegni. Gazzi (Cnoas): “Il sociale figlio di nessuno! Parole cancellate dai fatti”

Dl Sostegni. Gazzi (Cnoas): “Il sociale figlio di nessuno! Parole cancellate dai fatti”

Dl Sostegni. Gazzi (Cnoas): “Il sociale figlio di nessuno! Parole cancellate dai fatti”
Il presidente degli assistenti sociali critica la non ammissione dell’emendamento approvato dalle Commissioni Bilancio e Finanze sul riconoscimento del ruolo sociosanitario a Oss, assistenti sociali e sociologi. “L’ennesima scelta miope al Senato sul mancato riconoscimento del ruolo sociosanitario”

“Abbiamo passato mesi a sentire parlamentari e ministri dire: ‘Serve lavorare sul territorio!’.  ‘Serve integrazione e assistenza a domicilio!’. ‘Investiamo su tutto il personale del Servizio sanitario nazionale!’…ma le azioni contano più delle parole. E chissà quante parole condivisibili arriveranno dal Summit Sociale di Porto dove, oggi, il gotha dell’Ue si riunisce con l'obiettivo generale di definire l'agenda della politica sociale europea per il prossimo decennio e, leggiamo dalla home del Consiglio Europeo, “assicurare che affrontiamo le sfide del presente e del futuro senza lasciare indietro nessuno. L’ennesima scelta miope di non identificare uno specifico comparto sociosanitario, per quanto a costo zero, ha dimostrato la scarsa conoscenza dei problemi e delle azioni necessarie per garantire la salute a tutti.  E’ successo al Senato dove si discute il Dl Sostegni e  dove la presidente Casellati non ha ammesso l'emendamento approvato dalle Commissioni Bilancio e Finanze sul riconoscimento del ruolo sociosanitario a Oss, assistenti sociali e sociologi”. Lo dice Gianmario Gazzi, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali
 
“Il problema è di approccio e di visione – continua Gazzi –  Leggendo il PNRR, si parla diffusamente di integrazione sociosanitaria, di riforma della non autosufficienza e di case di comunità, e allora? Perché le azioni latitano?  Perché una missione è in capo al Ministero del Lavoro – e, ricordo, delle Politiche sociali  – e l’altra  in capo alla Salute. Il primo concentrato a contrastare i presenti e futuri drammi occupazionali e il secondo centrato sulla sanità in senso stretto”.
 
“Non è così? Alle parole seguiranno i fatti? Allora si cominci da qui – conclude il presidente degli assistenti sociali –   Sia il ministro Speranza a raccogliere la volontà del Parlamento e il valore di chi non si è risparmiato in questa pandemia riconoscendo il ruolo sociosanitario a noi assistenti sociali, a Oss e sociologi. Continuiamo ad aspettare che parole e vertici internazionali portino ad azioni concrete”.

07 Maggio 2021

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