Covid. “Sì all’obbligo di vaccino per chi lavora a contatto col pubblico”. Il parere del Comitato per la Biosicurezza e le Biotecnologie

Covid. “Sì all’obbligo di vaccino per chi lavora a contatto col pubblico”. Il parere del Comitato per la Biosicurezza e le Biotecnologie

Covid. “Sì all’obbligo di vaccino per chi lavora a contatto col pubblico”. Il parere del Comitato per la Biosicurezza e le Biotecnologie
Nel documento non si fa riferimento alla popolazione generale, ma “a coloro che svolgono funzioni pubbliche e comunque attività lavorative che pongano il cittadino a stretto e continuo contatto con altri soggetti”. La definizione risulta però talmente ampia da fornire al Governo un supporto in caso di futuro dibattito su questo tema.

"I sottoscritti componenti del Comitato Nazionale di Biosicurezza, Biotecnologie e Scienze della Vita (CNBBSV) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito delle attività di parere e proposta del Comitato, pur lasciando doverosamente al Governo la sintesi delle posizioni e le modalità esecutive, esprimono parere favorevole a quanto in oggetto, auspicando una obbligatorietà della vaccinazione anti Sars-Cov2, con specifico riferimento a coloro che svolgono funzioni pubbliche e comunque attività lavorative che pongano il cittadino a stretto e continuo contatto con altri soggetti e con l’ovvia esclusione delle situazioni di rischio documentato di una possibile patologia post-vaccinale".
 
Questo il parere espresso dal Comitato nazionale di Biosicurezza, Biotecnologie e Scienze della vita (Cnbbsv) della Presidenza del Consiglio dei ministri in merito alla possibile scelta da parte del Governo di rendere obbligatori i vaccino contro il Covid.
 
Il documento fa riferimento alla popolazione generale, ma solo “a coloro che svolgono funzioni pubbliche e comunque attività lavorative che pongano il cittadino a stretto e continuo contatto con altri soggetti”. La definizione risulta però talmente ampia da fornire al Governo un supporto in caso di futuro dibattito su questo tema.

01 Settembre 2021

© Riproduzione riservata

Sanità, dal dato alla programmazione: il Ministero punta sul modello nazionale dei bisogni. Prime applicazioni sulle liste d’attesa
Sanità, dal dato alla programmazione: il Ministero punta sul modello nazionale dei bisogni. Prime applicazioni sulle liste d’attesa

Passare da una sanità che programma sulla base delle prestazioni già erogate e della spesa storica a un Servizio sanitario capace di leggere in anticipo i bisogni della popolazione e,...

Stupefacenti e psicotropi. Nuove regole per sicurezza, custodia e tracciabilità nelle strutture sanitarie
Stupefacenti e psicotropi. Nuove regole per sicurezza, custodia e tracciabilità nelle strutture sanitarie

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale n. 223 del 25 settembre 2026, il decreto del Ministro della Salute del 15 settembre 2026 che definisce le misure minime uniformi...

Cceps. Fofi alla Camera: “Riforma necessaria per smaltire l’arretrato e ridurre i tempi dei giudizi”
Cceps. Fofi alla Camera: “Riforma necessaria per smaltire l’arretrato e ridurre i tempi dei giudizi”

"Un intervento da tempo atteso per ripristinare la corretta funzionalità dell'organo giurisdizionale, riducendo i tempi di definizione dei giudizi e smaltendo progressivamente l'arretrato accumulato negli anni". È quanto ha ribadito...

Manovra. Gli assessori alla sanità chiedono 18 mld in più per i prossimi 3 anni ma i presidenti prendono tempo. Stop ai tetti sul personale, aumenti per medici e infermieri e 1,5 miliardi per farmaci e terapie innovative. Ecco le proposte delle Regioni
Manovra. Gli assessori alla sanità chiedono 18 mld in più per i prossimi 3 anni ma i presidenti prendono tempo. Stop ai tetti sul personale, aumenti per medici e infermieri e 1,5 miliardi per farmaci e terapie innovative. Ecco le proposte delle Regioni

Una richiesta da 6,818 miliardi di euro aggiuntivi per il 2027, 5,454 miliardi per il 2028 e 5,751 miliardi annui dal 2029. È il cuore del pacchetto di proposte sanitarie...