Il bonus da 200 euro sia dato anche ai medici specializzandi

Il bonus da 200 euro sia dato anche ai medici specializzandi

Il bonus da 200 euro sia dato anche ai medici specializzandi

Gentile direttore,
il cosiddetto “Decreto Aiuti”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 maggio 2022, ha introdotto un bonus una tantum di 200€ a cui, stante le regole attualmente rese note dall’INPS, riguarderà circa 31,5 milioni di italiani con un finanziamento di 2,74 miliardi di euro.

Si apprende con stupore, però, che a tale platea sarebbero attualmente esclusi i medici i circa 40 Mila formazione specialistica. Tutto ciò rappresenta un “buco” inaccettabile: i giovani medici, definiti anch’essi “eroi” durante la pandemia COVID che tutt’ora imperversa, hanno dimostrato essere una delle colonne portanti del sistema sanitario nazionale, lavorando ormai da anni nei reparti COVID per l’assistenza e la cura dei malati. La loro presunta “esclusione” sembra sia dovuta a un “buco normativo” che non li inquadra come lavoratori, nonostante siano laureati professionisti che compiono atti medici e attività mediche.

Reputo che l’inclusione dei sopracitati medici, unici sanitari che oltretutto non hanno mai beneficiato di bonus relativi al COVID, sia un atto dovuto verso questi giovani professionisti che continuano tutt’ora a garantire le procedure di diagnosi e cura.

 

Stefano Manai
Coordinatore organizzativo consulte sanità regionali del PD

Stefano Manai

04 Luglio 2022

© Riproduzione riservata

Pazienti fragili e responsabilità medica: perché classificare la Medicina Interna come “bassa intensità” è un errore di sistema
Pazienti fragili e responsabilità medica: perché classificare la Medicina Interna come “bassa intensità” è un errore di sistema

Gentile Direttore, la recente ordinanza della Corte di Cassazione ha stabilito un principio che scuote le fondamenta della pratica clinica moderna: la fragilità del paziente non attenua il dovere di...

Oltre l’invisibilità: Misurare la complessità per governare l’assistenza
Oltre l’invisibilità: Misurare la complessità per governare l’assistenza

Gentile Direttore,il futuro del Sistema Sanitario Nazionale, delineato dai nuovi modelli territoriali del DM 77, si trova oggi a un bivio decisivo per l'identità e la tenuta della professione infermieristica....

Suicidio assistito, basta deleghe: lo Stato faccia la sua legge
Suicidio assistito, basta deleghe: lo Stato faccia la sua legge

Gentile direttore,il dibattito riaccesosi intorno alla legge regionale toscana sul suicidio medicalmente assistito, dopo la sentenza n. 204/2025 della Corte costituzionale, mette ancora una volta a nudo una contraddizione che...

Ancora da perfezionarsi il decreto sulle competenze degli osteopati
Ancora da perfezionarsi il decreto sulle competenze degli osteopati

Gentile Direttore, Per quanto lecito possa apparire prefigurare l’integrazione dell’Osteopatia nei Sistemi nazionali di cura ed educazione, giova un bagno di realtà sullo stato dell’arte della professione ai primi, incerti...