Test medicina. Le nespole e gli epiteli

Test medicina. Le nespole e gli epiteli

Test medicina. Le nespole e gli epiteli

Gentile Direttore,
terminate le prove di ammissione alle Facoltà di medicina che, per 14.470 posti disponibili, hanno coinvolto 65.000 giovani cimentati con 60 quesiti, Le affidiamo alcuni sintetici pensieri e una conclusione: 

è esorbitante il numero dei candidati in rapporto ai posti; non sono mancate polemiche per tempi, modi, programmazione; pare che:

  • solo un candidato abbia risposto correttamente a tutte le domande[1];
  • “la metà dei concorrenti non abbia superato i 20 punti minimi necessari per entrare in graduatoria.

Due sole le diagnosi possibili:

1) abbiamo ragazzi troppo poco preparati;

2) abbiamo una commissione che ha selezionato domande impossibili”, così commenta un collega[2];

  • consideriamo le cognizioni richieste; se è improprio chiedere a quale organo appartenga l’epitelio di transizione, anni fa venne chiesto in quale romanzo figura un albero di nespole;
  • è utile chiedere a cosa è funzionale il test:

1) non è tanto importante valutare la pertinenza tra il quesito (nespole ed epitelio) e la futura professione;

2) importa il valore predittivo positivo del test nei confronti della professione futura. A questo bisognerebbe rispondere, perché il successo professionale non va confuso col successo scolastico che non discende dalla premessa costituita dal test d’ingresso;

  • tra nespole ed epiteli, non sono cambiati:

1) il valore nozionistico della prova;

2) attribuire analoghi punteggi a domande di diversa natura;

3) privilegiare la tecnicalità a scapito di altre dimensioni (deontologia, bioetica, metodologia, problem solving…)[3];

  • due elementi predittivi mostrano criticità:

1) sono poche le domande di comprensione del testo, anche se il futuro collega posizionatosi primo le ha identificate come la parte più complessa del test[4]. La comprensione del testo è essenziale per ogni futuro successo, anche se, dalle prove Invalsi 2021[5], tale competenza nei giovani è lacunosa;

2) le motivazioni alla professione, irrinunciabili per ogni futuro successo, non sono state esplorate;

  • non è facile selezionare i futuri medici con un test equo e affidabile per l’ammissione alla Facoltà. Non a caso, il MIUR ha deliberato che dall’anno prossimo verranno adottati i Tolc[6]. Ciò detto:
  • le motivazioni non esplorate come si giocheranno nei comportamenti deontologico-professionali dei futuri colleghi?
  • le attitudini non selezionate – prime l’empatia e la capacità di comunicazione – come si potranno poi richiedere ai futuri medici nell’esercizio del mestiere?
  • In conclusione:

1) il World Summit on Medical Education di Edimburgo 1993 raccomandava di selezionare i futuri medici anche sulla scorta di attitudini non cognitive[7];

2) la Società italiana di pedagogia medica (SIPeM), ha licenziato nel 2015 le sue “cinque pratiche a rischio d’inappropriatezza”[8]. La quinta pratica titolata: “Non utilizzare unicamente test di tipo cognitivo ed a prevalente indirizzo biologico per la selezione all’accesso ai corsi di laurea o specializzazione”, recita: “Una selezione all’accesso basata unicamente sulla valutazione di conoscenze introduce distorsioni di tipo socio-economico e geografico che finiscono per ripercuotersi sulla equità delle cure. Inoltre questo tipo di test, legati unicamente al modello biomedico, non considera fattori di tipo attitudinale, vocazionale e capacità attinenti alla sfera bio-psico-sociale che non sono meno rilevanti nella pratica delle professioni mediche. Esiste una vasta e crescente letteratura internazionale sugli strumenti alternativi disponibili”.

Questo solo si voleva ricordare. Per la professione. Per i malati.

Giacomo Delvecchio
Consigliere emerito SIPeM

Giuseppe Parisi
Past president SIPeM

Andrea Preda
Direttore Formazione ASST Melegnano e Martesana

Note:

[1] Bensa S., Test di medicina, Marco Zenari supera tutti: è suo il punteggio migliore d’Italia, https://corrieredelveneto.corriere.it/verona/cronaca/22_settembre_29/test-medicina-marco-supera-tutti-914fb0d6-3fff-11ed-9400-9167ab9430ea.shtml

[2] Medici F., Quiz di medicina serve preparazione o improvvisazione, Quotidiano sanità.it 26 settembre 2022

[3] Delvecchio F., Delvecchio G., L’albero delle nespole, Tutor 2010; 1-2: 63-64

[4] Bensa S., Test di medicina, Marco Zenari supera tutti: è suo il punteggio migliore d’Italia, https://corrieredelveneto.corriere.it/verona/cronaca/22_settembre_29/test-medicina-marco-supera-tutti-914fb0d6-3fff-11ed-9400-9167ab9430ea.shtml

[5] Rilevazione nazionale degli apprendimenti 2020-21, https://invalsi-areaprove.cineca.it/docs/2021/Rilevazioni_Nazionali/Rapporto/14_07_2021/Sintesi_Primi_Risultati_Prove_INVALSI_2021.pdf

[6] Medicina. Per l’accesso alla facoltà cambia tutto: dal 2023 arrivano i “Tolc”. Ecco il decreto del Mur, Quotidiano sanità.it 28 settembre 2022

[7] World Summit on Medical Education, The Changing Medical Profession, Recomandations, Edimburgh, 8-12-august 1993

[8] http://www.slowmedicine.it/pdf/Pratiche/Scheda%20SIPEM%20.pdf

04 Ottobre 2022

© Riproduzione riservata

Pazienti fragili e responsabilità medica: perché classificare la Medicina Interna come “bassa intensità” è un errore di sistema
Pazienti fragili e responsabilità medica: perché classificare la Medicina Interna come “bassa intensità” è un errore di sistema

Gentile Direttore, la recente ordinanza della Corte di Cassazione ha stabilito un principio che scuote le fondamenta della pratica clinica moderna: la fragilità del paziente non attenua il dovere di...

Oltre l’invisibilità: Misurare la complessità per governare l’assistenza
Oltre l’invisibilità: Misurare la complessità per governare l’assistenza

Gentile Direttore,il futuro del Sistema Sanitario Nazionale, delineato dai nuovi modelli territoriali del DM 77, si trova oggi a un bivio decisivo per l'identità e la tenuta della professione infermieristica....

Suicidio assistito, basta deleghe: lo Stato faccia la sua legge
Suicidio assistito, basta deleghe: lo Stato faccia la sua legge

Gentile direttore,il dibattito riaccesosi intorno alla legge regionale toscana sul suicidio medicalmente assistito, dopo la sentenza n. 204/2025 della Corte costituzionale, mette ancora una volta a nudo una contraddizione che...

Ancora da perfezionarsi il decreto sulle competenze degli osteopati
Ancora da perfezionarsi il decreto sulle competenze degli osteopati

Gentile Direttore, Per quanto lecito possa apparire prefigurare l’integrazione dell’Osteopatia nei Sistemi nazionali di cura ed educazione, giova un bagno di realtà sullo stato dell’arte della professione ai primi, incerti...