Antibiotico-resistenza. Da Aifa le raccomandazioni per l’ospedale e per il medico di famiglia

Antibiotico-resistenza. Da Aifa le raccomandazioni per l’ospedale e per il medico di famiglia

Antibiotico-resistenza. Da Aifa le raccomandazioni per l’ospedale e per il medico di famiglia
Pubblicati due documenti rivolti uno alla medicina territoriale e un altro all’ospedaliera per favorire un uso ottimale degli antibiotici. Il fine è quello di preservare l’efficacia sia degli antibiotici di uso convenzionale (approvati prima del 2010) sia delle molecole più recentemente immesse sul mercato e ridurre l’insorgenza delle resistenze. RACCOMANDAZIONI OSPEDALI – RACCOMANDAZIONI TERRITORIO

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato due documenti, rivolti ai medici ospedalieri (“Terapia mirata delle infezioni causate da batteri Gram negativi resistenti a multipli antibiotici nei pazienti ospedalizzati”) e ai medici di medicina generale (“Terapia mirata delle infezioni urinarie non complicate e complicate causate da batteri Gram negativi resistenti a multipli antibiotici per la Medicina Territoriale (incluse residenze sanitarie assistenziale)”, con raccomandazioni specifiche per le infezioni più complesse da trattare, causate dai batteri considerati “critici” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con opzioni terapeutiche minime o senza alcuna opzione terapeutica.

Le raccomandazioni sono state elaborate dal Gruppo di lavoro multidisciplinare CTS AIFA-OPERA (Ottimizzazione della PrEscRizione Antibiotica), costituito nel 2021 per supportare l’Agenzia nella promozione dell’uso ottimale degli antibiotici.

Aifa sottolinea che i due documenti sono stati sviluppati “con un approccio ragionato e basato sulle più recenti evidenze scientifiche, le Raccomandazioni indicano gli antibiotici da privilegiare – differenziati in prima, seconda scelta e alternative – e il dosaggio e la via di somministrazione più appropriati e con il più basso rischio di selezione di batteri resistenti. Il fine è quello di preservare l’efficacia sia degli antibiotici di uso convenzionale (approvati prima del 2010) sia delle molecole più recentemente immesse sul mercato e ridurre l’insorgenza delle resistenze”.

18 Novembre 2022

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