Via libera da Commissione europea a luspatercept per anemia associata a beta-talassemia non trasfusione-dipendente

Via libera da Commissione europea a luspatercept per anemia associata a beta-talassemia non trasfusione-dipendente

Via libera da Commissione europea a luspatercept per anemia associata a beta-talassemia non trasfusione-dipendente
Semaforo verde dalla Commissione Europea a luspatercept nel trattamento di pazienti adulti con anemia associata a beta-talassemia non trasfusione-dipendente (NTD). L’approvazione della Commissione Europea si basa sui risultati dello studio di Fase 2 BEYOND, che valuta l’efficacia e la sicurezza di luspatercept rispetto a placebo in 145 adulti con beta-talassemia non trasfusione-dipendente.

La Commissione Europea ha approvato luspatercept di Bristol Myers Squibb, un’opzione terapeutica first-in-class, per il trattamento dei pazienti adulti con anemia associata a beta-talassemia non trasfusione-dipendente (NTD).

Luspatercept è attualmente approvato nell’Unione Europea, Stati Uniti e Canada per trattare l’anemia associata a beta-talassemia trasfusione-dipendente e alle sindromi mielodisplastiche trasfusione-dipendenti a rischio molto basso, basso e intermedio.

L’autorizzazione all’immissione in commercio con procedura centralizzata approva l’utilizzo di luspatercept in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, in Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

“La beta-talassemia è una malattia ereditaria del sangue che pone i pazienti a rischio elevato di complicazioni cliniche a lungo termine dovute all’anemia, il che conferma la sostanziale necessità di opzioni terapeutiche, indipendentemente dalla dipendenza da trasfusioni di sangue. L’annuncio di oggi è una notizia importante in Europa per i pazienti con anemia associata a beta-talassemia non trasfusione-dipendente che sono in attesa di nuove opzioni terapeutiche per ridurre questi problemi,” afferma Noah Berkowitz, Vicepresidente Senior, Hematology Development, Bristol Myers Squibb. “L’approvazione di oggi rappresenta la terza indicazione di luspatercept in Europa e siamo impegnati nella valutazione di questa opzione terapeutica first-in-class in un vasto programma di sviluppo clinico in molteplici malattie associate all’anemia”.

L’approvazione della Commissione Europea si basa sui risultati dello studio di Fase 2 BEYOND, che valuta l’efficacia e la sicurezza di luspatercept rispetto a placebo in 145 adulti con beta-talassemia non trasfusione-dipendente. I pazienti erano eleggibili a ricevere la miglior cura possibile, comprese le trasfusioni di globuli rossi e agenti ferrochelanti.

Lo studio BEYOND
BEYOND (NCT03342404) è uno studio multicentrico di Fase 2, in doppio cieco, randomizzato, controllato da placebo, per determinare l’efficacia e la sicurezza di luspatercept-aamt (ACE-536) rispetto a placebo negli adulti con beta-talassemia non trasfusione-dipendente.

Lo studio è suddiviso in un Periodo di Screening, un Periodo di Trattamento in Doppio Cieco (DBTP) e un Periodo di Follow-up dopo il trattamento (PTFP) e ha randomizzato 145 pazienti con un rapporto 2:1 di luspatercept rispetto a placebo. Tutti i pazienti erano eleggibili a ricevere la miglior cura di supporto che comprendeva le trasfusioni con globuli rossi; agenti ferrochelanti; utilizzo di antibiotici, antivirali, e terapia antimicotica; e/o supporto nutrizionale, in caso di necessità.

L’endpoint primario dello studio è la percentuale di pazienti che presenta un aumento rispetto al basale di ≥1.0 g/dL della concentrazione media di emoglobina su un intervallo continuo di 12 settimane, dalla settimana 13 alla settimana 24 di trattamento in assenza di trasfusioni. I principali endpoint secondari comprendono la variazione media dell’esito riferito dal paziente con beta-talassemia non trasfusione-dipendente relativamente al dominio stanchezza e debolezza (TW) nel questionario (NTDT-PRO), ed emoglobina al basale (Hb).

I risultati hanno dimostrato che 74 pazienti su 96 (77,1%) nel braccio di trattamento con luspatercept hanno raggiunto l’endpoint primario dello studio, ossia l’aumento rispetto al basale di ≥1.0 g/dL della concentrazione media di emoglobina, rispetto a 0 pazienti su 49 (0%) nel braccio con placebo (P<0,0001).

In un endpoint chiave secondario dello studio, 47 pazienti su 96 (49,0%) trattati con luspatercept hanno mostrato un aumento medio di emoglobina ≥1.5 g/dL rispetto al basale dalla settimana 37 alla 48 in assenza di trasfusioni rispetto a 0 pazienti (0%) nel braccio con placebo (P<0,0001).

Nel braccio luspatercept, l’89,6% dei pazienti è rimasto libero da trasfusioni dalla settimana 1 alla 24 rispetto al 67,3% dei pazienti nel braccio placebo (P=0,0013). Sono stati inoltre osservati miglioramenti nei risultati di Qualità di Vita riferiti dai pazienti (stanchezza e debolezza) da correlare all’aumento dell’emoglobina.

Reazioni avverse gravi si sono presentate nell’11,5% dei pazienti (n=11) trattati con luspatercept. Le reazioni avverse più comuni osservate nel ≥10% dei pazienti trattati con luspatercept erano dolori ossei (36%), mal di testa (30%), artralgia (29%), dolori alla schiena (28%), preipertensione (23%), ipertensione (20%), tosse (18%), diarrea (17%), malattia simil-influenzale (17%), astenia (13%), influenza (13%), insonnia (11%) e nausea (10%).

08 Marzo 2023

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