Endocrinologi Ame: “Carenza farmaco anti-diabete non diventi stigma per pazienti obesi”

Endocrinologi Ame: “Carenza farmaco anti-diabete non diventi stigma per pazienti obesi”

Endocrinologi Ame: “Carenza farmaco anti-diabete non diventi stigma per pazienti obesi”
Il principio attivo, la semaglutide, trova indicazione (approvata da Ema, Fda e Aifa) anche per il trattamento dell’obesità ed è disponibile in altre nazioni in una formulazione farmaceutica diversa, con posologie maggiori di quelle utilizzate nel trattamento del diabete mellito, ma non è ancora commercializzato in Italia.

“La carenza di farmaci della classe degli agonisti del GLP1 è da mesi un problema mondiale, non solo italiano ed è legato al continuo aumento della prescrizione di questi farmaci per la loro straordinaria efficacia nel trattamento del diabete mellito e dell’obesità. È necessario che questa situazione venga gestita con chiarezza e professionalità, senza stigmatizzare il paziente obeso e senza mettere in dubbio l’efficacia e la sicurezza di un farmaco già approvato”. Questo è l’appello lanciato dall’Associazione Medici Endocrinologi (Ame-Ets), che interviene nel dibattito sulla molecola semaglutide (nome commerciale Ozempic*).

“E’ un farmaco commercializzato in Italia solo per il trattamento del diabete tipo 2 dell’adulto – spiega Renato Cozzi, presidente di Ame – viene acquistato dalla Regione per il trattamento della patologia per il quale è prevista l’indicazione, il diabete mellito, e quindi rilasciato ai pazienti solo se affetti da questa malattia”. Attualmente viene distribuito in farmacia solo dietro presentazione di una ricetta medica e apposito modulo preparato dallo specialista o dal medico di medicina generale utilizzando un modello distributivo che viene chiamato ‘Distribuzione Per Conto’. Negli scorsi mesi in alcune Regioni era possibile acquistare semaglutide in farmacia anche con ‘ricetta bianca’ da parte di pazienti affetti da obesità senza diabete, ma ora questo non è più possibile.

“Per via di questa elevata richiesta – prosegue Cozzi – potranno esserci momenti in cui Ozempic potrebbe non essere disponibile con la fluidità che fino a questo momento ne ha caratterizzato la distribuzione. L’Agenzia italiana del farmaco ha previsto delle azioni di mitigazione della carenza che prevedono l’erogazione di una sola confezione per volta (e non due come fatto fino ad adesso) e l’invito a identificare, qualora necessario, altri farmaci della stessa classe per il trattamento del paziente diabetico. Nel caso di difficoltà di reperimento di Ozempic, il consiglio è di rivolgersi al proprio medico o allo specialista di riferimento per le indicazioni necessarie ad affrontare questa situazione di carenza. Vale la pena ricordare che oggi il trattamento del diabete mellito consta di numerose nuove specialità farmaceutiche accomunate tutte da un basso o assente rischio di ipoglicemia”.

Il principio attivo di Ozempic, la semaglutide, trova indicazione (approvata da Ema, Fda e Aifa) anche per il trattamento dell’obesità ed è disponibile in altre nazioni in una formulazione farmaceutica diversa (Wegovy*), con posologie maggiori di quelle utilizzate nel trattamento del diabete mellito, ma non è ancora commercializzato in Italia. “Va sottolineato che la carenza dei farmaci non riguarda solo quelli in uso per il diabete mellito, ma anche altri impiegati in numerose altre condizioni patologiche ed è necessario che queste situazioni vengano gestite con chiarezza e professionalità”, sottolinea Cozzi. “Inoltre, riteniamo poco professionale lo stigma che è stato ancora una volta attribuito al desiderio/bisogno di salute del paziente affetto da obesità quando si afferma che non sussisterebbe l’indicazione ad essere curati con farmaci già approvati e disponibili in farmacia. In questa maniera ancora una volta si continua a non comprendere l’importanza dell’intervento precoce nel trattamento dell’obesità e del ruolo che questo ha nella prevenzione delle comorbilità associate (compreso il diabete mellito), come indicato dalle recenti Linee Guida sull’obesità approvate dall’Iss. Infine, non è assolutamente corretto affermare che la sicurezza e l’efficacia di questa classe di farmaci nel trattamento dell’obesità siano ancora da dimostrare e che il loro effetto sia solo quello della perdita di una manciata di chili”.

15 Marzo 2023

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