E se l’obesità fosse dovuta a un virus?

E se l’obesità fosse dovuta a un virus?

E se l’obesità fosse dovuta a un virus?
Uno studio in corso di pubblicazione su Pediatrics suggerisce un qualche ruolo di un virus responsabile del raffreddore nell’insorgenza dell’obesità.

L’ipotesi non è nuova: che dietro l’obesità possa nascondersi una causa virale. Ora, un’ulteriore conferma arriva ora da uno studio che verrà pubblicato sul numero di ottobre di Pediatrics, l’organo ufficiale dell’American Academy of Pediatrics. Non che dalla ricerca che ha coinvolto 124 bambini con un’età media di 13,6 anni (il 56 per cento dei quali obeso) sia emerso alcun nesso causale, ma l’indagine ha evidenziato un probabile ruolo per l’adenovirus 36, una comune causa di raffreddore, nell’insorgenza dell’obesità. I bambini obesi risultano infatti più spesso positivi gli anticorpi per questo microrganismo: una prova del fatto che ne sono entrati in contatto.Dal test per verificare la presenza di anticorpi dell’adenovirus il 15 per cento del campione è risultato positivo. Con una forte differenza, però, tra bambini obesi e non. I primi presentavano infatti una probabilità tripla (gli anticorpi sono stati rilevati nel 22% del campione) rispetto agli altri (7%) di risultare positivi.
“Questi dati suggeriscono un’associazione tra la presenza dell’anticorpo dell’adenovirus 36 e l’obesità nei bambini”, hanno concluso i ricercatori. “Se venisse stabilita una relazione causa-effetto, questo potrebbe avere considerevoli implicazioni per la prevenzione e il trattamento dell’obesità nei bambini”.

21 Settembre 2010

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