La puericultrice va valorizzata 

La puericultrice va valorizzata 

La puericultrice va valorizzata 

Gentile Direttore,
In qualità di rappresentanti della categoria della Puericultrice vorremmo porre alla Sua attenzione la professione della puericultrice; una professione dimenticata e allontanata dalle realtà pubbliche, quali ospedali, consultori e asili nido, al loro posto vengono inseriti gli oss. La storia della puericultrice è una storia italiana, con tante colpe, ma nessun colpevole che ne risponda. E’ una storia super complicata, una questione irrisolta da oltre 30 anni, una figura antica, sempre esistita al sostegno delle mamme, una figura che in tutti questi anni si è evoluta, aggiornata e migliorata.

I governi precedenti hanno elevato le professioni sanitarie con la formazione universitaria con la legge 42/99 e il DLGS 502/92, ma non sono riusciti a risolvere una spinosa questione giuridica per la puericultrice, permettendo la continua formazione regionale, oggi messi ad esaurimento dal contratto nazionale di lavoro.

Questa professione chiede di essere valorizzata, poiché essenziale sia per le mamme che per il nascituro, molte mamme stanno perdendo un sostegno.

Dopo la tragedia accaduto al Pertini, e tanti altri episodi domiciliari che ogni giorno leggiamo, si rileva che le mamme sono lasciate sole dopo il post-parto. Riteniamo che con la nuova figura “Assistente per la Salute” un progetto che nasce tra federazione migep e alcuni infermieri e puericultrici, accolta dal Deputato De Palma e presentata il 18 maggio 23 n 1163 come progetto di legge. Il progetto di legge include tutto il sistema assistenziale, si applica delle specializzazioni, per dare vitalità alle professioni inserite, inclusa la professione importante come la puericultrice.

In questa nuova figura la puericultrice acquisirebbe un nuovo profilo in una scheda Europea, (famiglie, centri infanzia, asili, case famiglia, assistenza alle madri detenute, negli ospedali pediatrici, domiciliare, punti di nascita). Va anche riconosciuto l’alto livello di attenzione sull’allattamento delle neo mamme, un aiuto importante per gestire la depressione post- parto, l’assistenza post- parto non deve essere un lusso ma un diritto.

Sono nati gli Stati Generali della natalità per riflettere su un tema capace di unire tutto il sistema paese perché i figli sono un dono, ma rappresentano anche un capitale umano, sociale e lavorativo.

Gli Stati Generali Migep della Puericultrice si appellano come esseri Umani, come emanatori di quelli che sono i diritti inviolabili, imprescindibili a quello che siamo: “Esseri Umani” appunto.

Siamo impotenti nei confronti della morte, ma non siamo impotenti nei casi del non assistenzialismo, la mancata informazione, perché è compito della Puericultrice prendere in mano questa fase così delicata per i neo genitori in questo nuovo viaggio.
Non possiamo sentire continuamente “carenza di personale” se il personale c’è, viene formato e sta a spasso, oppure è costretto, per vivere, a svolgere un lavoro che non è quello per cui si è specializzato.

Come abbiamo scritto in una lettera aperta indirizzata alla ministra Eugenia Roccella, un solido paese parte da una buona crescita dei bambini che possono ricevere le giuste attenzioni da professionisti qualificati e in costante aggiornamento.
Come Stati Generali Migep della puericultrice, ci appelliamo a Lei Ministra sperando di essere ascoltati, affinché si possano trovare strategie pubbliche per portare benessere nelle famiglie e per far sì che tragedie di ogni tipo non si ripresentino più perché è inammissibile in questa era.

L’appello delle mamme “ho bisogno ancora di te!” e su questo appello, chiediamo un incontro urgente.

Angelo Minghetti
Federazione Nazionale Migep

Elvira Avolio e Maria Antonietta Doppio
Stati Generale della puericultrice

07 Settembre 2023

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