Slittano le specializzazioni mediche. Mur nel caos, medici nel limbo

Slittano le specializzazioni mediche. Mur nel caos, medici nel limbo

Slittano le specializzazioni mediche. Mur nel caos, medici nel limbo

Gentile Direttore,
è di pochi giorni fa la notizia dello slittamento delle assegnazioni delle specializzazioni mediche. Uno slittamento di 20 giorni annunciato a sorpresa, a soli due giorni dall’apertura della fase di scelta sede, e nonostante un anticipo di ben due settimane della data abituale del test.

Questo vuol dire meno possibilità di scorrimenti, più possibilità di perdere borse stanziate, e non ultimo, lasciare ai futuri specializzandi soltanto due settimane (se non meno) per prendere servizio e trovare casa in una città diversa da quella di provenienza. Noi non ci stiamo.

Siamo stanchi della continua svalorizzazione del nostro ruolo, nonostante la nostra centralità in qualsiasi reparto universitario.
Siamo stanchi del fatto che quando si tratta di ricevere ciò che ci spetta veniamo ancora relegati a studenti, nonostante orari e responsabilità da medici. E siamo stanchi della situazione degli affitti nelle grandi città, che ci coinvolge da lavoratori e studenti.

Non dimentichiamo delle tende di fronte agli atenei nei mesi scorsi. Siamo anzi consci dell’impegno economico, mentale, e fisico di gestire non soltanto un’immatricolazione universitaria, ma anche la ricerca di un alloggio che spesso rosicchia gran parte della nostra borsa di studio, già piegata dai rincari e dall’inflazione che tutti, come cittadini, stiamo subendo.

Siamo sfiniti da questo ennesimo attacco alla sanità pubblica e alla nostra formazione, già di per sé vacillante, che ricadrà non soltanto su di noi, ma sull’utenza e sul significato stesso di sanità pubblica.

Ancora una volta che no, caro MUR non ci stiamo.
Siamo pronti a sottoscrivere l’appello dei colleghi e a scendere in piazza se necessario.

Pretendiamo di sapere la ripartizione delle borse che ci spetteranno quest’anno.
Pretendiamo che ci vengano prorogati almeno 30 giorni di tempo per trovare una sistemazione, senza che questo incida sulla nostra retribuzione.
Pretendiamo che ci vengano riconosciuti tutti gli scorrimenti che ci spettano.
Pretendiamo che il nostro contratto di formazione venga rispettato.
Pretendiamo che il nostro salario sia finalmente un salario dignitoso

Coordinamento di Chi si cura di te?

15 Settembre 2023

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