Cittadini (Aiop): “Reinventiamo il Servizio sanitario, evitando una sanità per censo”

Cittadini (Aiop): “Reinventiamo il Servizio sanitario, evitando una sanità per censo”

Cittadini (Aiop): “Reinventiamo il Servizio sanitario, evitando una sanità per censo”
Presentato il 21° Rapporto dell’Associazione, realizzato in collaborazione con il Censis. “Le strutture di diritto privato erogano quote importanti di prestazioni ad alta complessità. Ad esempio, dal 25% al 40% (a seconda della sede della neoplasia) di interventi per tumore maligno. Questo contributo si sostiene con il solo 13% della spesa ospedaliera pubblica totale”. IL DOCUMENTO

“Il Rapporto dimostra una perfetta sovrapposizione tra l’esperienza diretta degli italiani, rilevata dall’indagine Censis-Aiop, e i principali dati di sistema elaborati da Agenas e del Ministero della Salute. Questa sovrapposizione emerge, innanzitutto, rispetto alla duplice natura del Servizio sanitario nazionale, la quale si manifesta nella distribuzione dei posti letto accreditati (69% nella componente di diritto pubblico e 31% nella componente di diritto privato) nonché in una simile ripartizione delle giornate di degenza. Le strutture di diritto privato erogano quote importanti di prestazioni ad alta complessità. Ad esempio, dal 25% al 40% (a seconda della sede della neoplasia) di interventi per tumore maligno. Questo contributo si sostiene con il solo 13% della spesa ospedaliera pubblica totale. Del ruolo della componente di diritto privato nel Servizio sanitario nazionale è consapevole, anche, il 68,5% degli italiani che non fa distinzione a seconda della natura giuridica delle strutture e che considera rilevante solo la qualità delle prestazioni ricevute; per più di un italiano su due la presenza delle strutture accreditate rappresenta una necessità, in considerazione della difficoltà degli ospedali di diritto pubblico nel rispondere in tempi appropriati ai bisogni di cura delle persone. Una prima importante scelta in questa direzione è stata, finalmente, compiuta nell’ultima manovra di bilancio, la quale non si è limitata a stanziare risorse ad hoc per la riduzione delle liste d’attesa ma ha infranto quel “tetto di cristallo” che avendo, per decenni, limitato le Regioni all’acquisto di prestazioni dalla nostra componente, ha depauperato quali-quantitativamente la capacità di risposta del sistema. Questo è il segno tangibile di quell’auspicato cambio di paradigma che appare possibile solo superando con raziocinio e buonsenso ogni pregiudizio e anacronistica ideologia”. Lo ha detto Barbara Cittadini, Presidente nazionale di Aiop, l’Associazione Italiana delle aziende sanitarie ospedaliere e territoriali e delle aziende socio-sanitarie residenziali e territoriali di diritto privato, in occasione della presentazione, a Roma, del 21° Rapporto Ospedali&Salute “Reinventiamo il Servizio Sanitario. Come evitare la deriva di una Sanità per Censo”, promosso da Aiop e realizzato in collaborazione con il Censis.

La sacralità del Servizio sanitario nazionale per gli italiani
L’89% degli italiani ritiene che il Servizio sanitario nazionale sia un pilastro della nostra società. Uno spazio “sacro” dove ridimensionare le diseguaglianze territoriali, socio-economiche e culturali.

Il 90,5% dei pazienti ritiene positiva o comunque sufficiente la qualità delle prestazioni ricevute. Si tratta di una soddisfazione che il Rapporto Censis-Aiop registra ovunque, anche nelle aree del Mezzogiorno.

Le barriere all’accesso alle prestazioni sanitarie
Il problema risiede, tuttavia, nel riuscire a usufruire dei servizi sanitari nell’ambito del Ssn. Secondo l’indagine, il vulnus del sistema è proprio la sua impermeabilità, in termini di barriere all’ingresso.

Il 53,5% degli italiani si trova ad affrontare tempi di attesa eccessivamente lunghi rispetto all’urgenza della propria condizione clinica; il 37,4% segnala la presenza di liste bloccate o chiuse, nonostante siano formalmente vietate.

La fuga nella sanità a pagamento
Ecco che ogni 100 tentativi di prenotazione nel Ssn, la quota di popolazione che rinuncia e si rivolge alla sanità a pagamento è del 39,4% (il 34,4% dei bassi redditi). In particolare, il 12% ricorre all’intramoenia (la sanità privata nelle strutture pubbliche) e il 18% al privato puro.

Il 51,6% degli italiani sceglie direttamente la sanità a pagamento, senza provare a prenotare nel Ssn – inteso in tutto il Rapporto Ospedali&Salute sia nella sua componente di diritto pubblico sia nella sua componente di diritto privato – una quota alta anche tra la popolazione a basso reddito (40,6%).

Si tratta di forze centrifughe al Ssn confermate da una spesa sanitaria privata degli italiani che rappresenta circa 1/4 della spesa sanitaria totale.

27 Marzo 2024

© Riproduzione riservata

Annegamenti, l’Oms lancia sette strategie per ridurre le morti: quasi 300 mila vittime ogni anno
Annegamenti, l’Oms lancia sette strategie per ridurre le morti: quasi 300 mila vittime ogni anno

Quasi 300 mila persone muoiono ogni anno nel mondo per annegamento. Oltre il 90% dei decessi si verifica nei Paesi a basso e medio reddito e bambini e giovani continuano...

Estati torride, l’aria condizionata non è sostenibile sul lungo periodo. Gli scienziati cercano alternative
Estati torride, l’aria condizionata non è sostenibile sul lungo periodo. Gli scienziati cercano alternative

Come ogni estate, con l’arrivo sempre più anticipato delle ondate di calore, salgono i timori di peggioramento delle condizioni climatiche fino a raggiungere stagioni calde in cui uscire di casa...

Burocrazia e regole diverse tra territori rallentano le terapie. Per un professionista su quattro il problema riguarda almeno metà dei pazienti
Burocrazia e regole diverse tra territori rallentano le terapie. Per un professionista su quattro il problema riguarda almeno metà dei pazienti

La burocrazia non è un rumore di fondo. Non è solo un aggravio amministrativo che pesa sui professionisti. È ormai una componente concreta del percorso terapeutico, capace di incidere sui...

Sanità privata. Fatturato in crescita a 13,4 miliardi. Ma redditività ancora sotto i livelli pre-Covid
Sanità privata. Fatturato in crescita a 13,4 miliardi. Ma redditività ancora sotto i livelli pre-Covid

Nel 2024 i ricavi dei 38 maggiori operatori sanitari privati italiani hanno raggiunto i 13,4 miliardi di euro, segnando un aumento del 5,5% rispetto al 2023 e del 22% rispetto al...