Ticket. Emilia-Romagna valuta di introdurlo per le fasce di reddito più alte, ma è polemica (con equivoco) con FdI   

Ticket. Emilia-Romagna valuta di introdurlo per le fasce di reddito più alte, ma è polemica (con equivoco) con FdI   

Ticket. Emilia-Romagna valuta di introdurlo per le fasce di reddito più alte, ma è polemica (con equivoco) con FdI   
Il senatore Balboni mostra un volantino e annuncia un possibile esposto alla Corte dei Conti contro la presunta campagna informativa della Regione che “aumenta il prezzo dei ticket sanitari addossando la colpa al governo Meloni”. Ma l’assessore Fabi chiarisce: “La campagna sui ticket sanitari della Regione Emilia-Romagna è del 2011. L’introduzione dei ticket è ora in via di definizione e confronto con le parti sociali”.

“Basta bugie sulla sanità! La Regione Emilia-Romagna accusa il Governo per i nuovi ticket sanitari, ma la verità è un’altra: nessuno li ha imposti! È stata una scelta del PD per fare cassa dopo anni di sprechi e inefficienze”. Per questo “Fratelli d’Italia sta valutando un esposto alla Corte dei Conti! Usare i fondi pubblici per diffondere propaganda politica è inaccettabile!”. Sono queste alcune delle dichiarazioni con cui, Antonio Balboni, senatore di Fratelli d’Italia, residente a Ferrara, accompagna la pubblicazione, su Facebook, di un volantino con il logo della Regione Emilia-Romagna che recita: “Nuovi ticket sanitari. Il Governo obbliga le Regioni a introdurre nuove tasse sulla salute”. Ma si tratterebbe di un equivoco, almeno in parte. Perché se è vero che la Regione pensa a un aumento dei ticket, il volantino citato da Balboni non ha niente a che fare con la manovra della Giunta. A spiegarlo è la Regione, in una nota di replica.

“Non c’è nessuna campagna di comunicazione della Regione sui ticket sanitari. Il manifesto diffuso ieri riguarda una comunicazione vecchia, del 2011, quando al governo c’era Berlusconi. La manovra di bilancio che abbiamo annunciato e che riguarderà anche l’introduzione dei ticket sanitari nei prossimi mesi per le fasce di reddito più alte, è in via di definizione e dobbiamo approfondirla ancora con i sindacati e le parti sociali”, dichiara l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi.

“Bastava verificare l’informazione con una semplice telefonata per sapere che l’immagine diffusa si riferiva a una campagna di 14 anni fa- conclude Fabi-. Dispiace che si cerchi sempre la polemica su una materia così delicata che riguarda la vita delle nostre cittadine e cittadini”.
Red

26 Febbraio 2025

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