Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”

Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”

Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”

Francesco Zaffini, presidente della Commissione Affari sociali del Senato, commenta le affermazioni dei sindacati dei medici dopo l'approvazione degli schemi di intesa preliminare per l'autonomia differenziata: "Premialità per Regioni virtuose, non sottrazioni per chi sta indietro".

“Temo che ci sia un po’ di pregiudizio e di substrato ideologico. Le scelte dell’autonomia differenziata tendono a responsabilizzare le Regioni e i territori laddove non riescono a garantire prestazioni, come ad esempio quelle previste nei Lea”, così Francesco Zaffini, presidente della Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato commenta le affermazioni dei sindacati dei medici dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri degli schemi di intesa preliminare per l’autonomia differenziata di sanità, protezione civile e professioni con le Regioni Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto. Per Cimo il “funerale del Ssn”, Per Anaao un “grave errore”; anche il presidente Fnomceo Filippo Anelli la definisce “la fine del Ssn se non ci saranno modifiche“.

“Queste intese – prosegue invece Zaffini – stabiliscono delle premialità per chi fa bene, non stabiliscono, contrariamente a quello che viene raccontato, dei pregiudizi o delle sottrazioni di risorse rispetto a chi non riesce a garantire le prestazioni. L’autonomia differenziata impone una sorta di solidarietà nazionale tra le Regioni migliori e le Regioni che stanno più indietro, stabilendo comunque la necessità di allinearsi perché è nei confronti del cittadino che abbiamo la responsabilità”.

“Se al Sud si regalano quattro anni di aspettativa di vita rispetto al Centro-Nord e al Nord in particolare, beh, bisognerà che qualcuno ci metta le mani. Allora va tutto bene quello che c’è oggi? No. Un tentativo di cambiare le cose è in campo, è l’autonomia differenziata. Dovremo comunque metterla a terra, sistemarla, come tutte le riforme dovrà camminare con le gambe dei decisori, degli stakeholder, dei cittadini. Vedremo come funzionerà, ma tutto questo a me sa tanto di pregiudizio ideologico” conclude il senatore Zaffini.

G.F.

20 Febbraio 2026

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