Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”

Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”

Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”

I due Ministri al Consiglio nazionale della Fnopi annunciano la conclusione dell’iter che, con la firma dei decreti che sanciscono l’istituzione di tre nuove lauree magistrali in Cure Primarie e Sanità pubblica, in Cure Pediatriche e Neonatali e in Cure Intensive e nell’Emergenza in cui si prevede la possibilità per gli infermieri di prescrive presidi sanitari e ausili.

“Un traguardo importante”. Utilizzano la stessa, attesa e decisiva, espressione il ministro della Salute Orazio Schillaci e il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, per annunciare, davanti al Consiglio Nazionale FNOPI, la conclusione dell’iter che, con la firma dei decreti che sanciscono l’istituzione di tre nuove lauree magistrali in Cure Primarie e Sanità pubblica, in Cure Pediatriche e Neonatali e in Cure Intensive e nell’Emergenza. Due momenti scanditi dagli applausi dei presidenti e seguiti dalle parole della presidente FNOPI, Barbara Mangiacavalli, convinta della crucialità “di un provvedimento che non segna la fine, ma un inizio”. Sullo sfondo resta la protesta dei medici che criticano la possibilità data dalle nuove lauree specialistiche infermieristiche di poter prescrivere ausili e presidi sanitari.

“Desidero condividere la soddisfazione per un importante traguardo raggiunto: il decreto, grazie al quale diamo il via libera definitivo al nuovo percorso formativo per gli infermieri per ridare attrattività alla vostra professione e superare il clima di disaffezione verso la sanità pubblica – esordisce il ministro Schillaci – In questi anni, con la Presidente Mangiacavalli, ci siamo confrontati spesso e questo risultato dimostra che quando c’è collaborazione e dialogo leale le risposte arrivano. Sappiamo bene, infatti, che la vera carenza che affligge tutti i sistemi sanitari riguarda proprio gli infermieri, oltre ad alcune specifiche discipline mediche. Una criticità che dobbiamo superare per far fronte al progressivo invecchiamento della popolazione e all’aumento delle patologie croniche che richiedono sempre più un’assistenza infermieristica. Ripetiamo spesso che i bisogni oggi sono sempre più sociosanitari e il ruolo degli infermieri in questa sfida è fondamentale. Con l’introduzione delle laure magistrali specialistiche andiamo incontro alle legittime richieste dei giovani che chiedono prospettive di carriera e competenze specifiche e puntiamo a invertire un trend che per anni ha visto l’Italia formare i migliori infermieri per poi vederli emigrare all’estero. Contare su un personale infermieristico adeguatamente formato, infatti, significa garantire cure più rispondenti ai bisogni dei pazienti; vuol dire rafforzare l’assistenza territoriale e le cure pediatriche e neonatali. Anche questo – sottolinea Schillaci – è parte della strategia di valorizzazione della professione infermieristica che è un punto fermo della politica di questo Governo che è intervenuto con misure concrete e mirate in tutte le manovre finanziarie”.

“Abbiamo introdotto le magistrali a indirizzo clinico – ribadisce nel suo intervento il ministro Anna Maria Bernini – un passaggio decisivo per formare infermieri sempre più specializzati, pronti ad affrontare le sfide della medicina contemporanea e dei nuovi bisogni di salute. L’iter del provvedimento è finalmente concluso. Grazie a voi, perché questo significa riconoscere che l’assistenza infermieristica è una competenza avanzata. Significa valorizzare professionalità che operano in contesti sempre più complessi e rafforzare la qualità delle cure. Nascono così percorsi specialistici in settori cruciali. Nascono figure nuove, competenze mirate, responsabilità più definite. Un passo che rafforza il sistema sanitario, sostiene la medicina di prossimità e risponde concretamente alla domanda di salute che cambia. Questa riforma è il risultato di un lavoro condiviso, di un confronto che ha visto tutti noi protagonisti”.

 “Completiamo così un percorso che è iniziato quattro anni fa – ha dichiarato alla platea la presidente FNOPI, Barbara Mangiacavalli – Molti presidenti attuali erano presenti a quel Consiglio nazionale del 2022, dove abbiamo deciso che strada intraprendere e da lì, giorno per giorno, abbiamo costruito, anche nelle interlocuzioni, questo risultato. Non è un punto di arrivo, è un punto di partenza. Oggi declineremo bene il lavoro che ci attende rispetto ai nuovi percorsi su una strada che gli infermieri hanno intrapreso perché hanno bene in mente la risposta ai nuovi bisogni di salute di cittadini e pazienti”.

23 Febbraio 2026

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