Corti (Fimmg): “Nostra mobilitazione ha bloccato il decreto, ora serve risposta efficace sulle Case di comunità. Bisogna trovare soluzioni”

Corti (Fimmg): “Nostra mobilitazione ha bloccato il decreto, ora serve risposta efficace sulle Case di comunità. Bisogna trovare soluzioni”

Corti (Fimmg): “Nostra mobilitazione ha bloccato il decreto, ora serve risposta efficace sulle Case di comunità. Bisogna trovare soluzioni”

Il vicesegretario Fimmg Fiorenzo Corti plaude la mobilitazione che ha portato al blocco della riforma sulla Medicina generale, tuttavia ribadisce la necessità di un impegno da parte dei mmg nelle Case di comunità: "Se non riusciamo a dare una risposta operativa ed efficace sul popolamento di queste strutture, avremo perso una partita fondamentale".

“A 48 ore dalla conclusione dell’assemblea FIMMG, che ha visto la partecipazione di oltre mille quadri del nostro sindacato, mi sono permesso una breve riflessione sul nostro Fimmg Notizie. È stata una grande mobilitazione, durata molte settimane: siamo riusciti a bloccare un decreto legge che avrebbe modificato non solo il nostro contratto di lavoro (con fondati dubbi di incostituzionalità), ma anche la configurazione di un segmento fondamentale della sanità territoriale e delle leggi istitutive del SSN”, a parlare è il vicesegretario della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) Fiorenzo Corti, che commenta così il freno posto alla riforma della medicina generale proposta dal ministro della Salute Orazio Schillaci.

“Tuttavia, deve essere prestata particolare attenzione al tema delle Case di comunità, e dobbiamo prenderlo sul serio. Se non riusciamo a dare una risposta operativa ed efficace sul popolamento di queste strutture, avremo perso una partita fondamentale” prosegue, sottolineando come queste strutture abbiano bisogno della presenza dei medici di medicina generale per funzionare.

“Il cerino, ormai, ce l’abbiamo in mano noi – insiste Corti -. Per questo serve, in questo particolare momento, una dimostrazione di unità e di forza propositiva, coniugate con consapevolezza, lungimiranza e tempestività”. L’espressione chiave, secondo il vicesegretario Fimmg, deve essere “trovare soluzioni, a partire da un atto di indirizzo che apra la strada alla convenzione 25-27 e alla messa a terra dell’H16 nei diversi contesti regionali, in tutti i contesti regionali”.

“Bisogna superare l’impasse attuale e fare la nostra parte, pur consapevoli di non essere gli unici professionisti sanitari a operare nelle Case di comunità. Questo è un primo passo, ma non basta: ci vuole un’idea, una volta raggiunto l’obiettivo di non essere accusati del fallimento di una parte della Missione 6 del PNRR, dovremo dare un contributo serio e proattivo al processo di riscrittura delle norme che attualmente regolano la sanità territoriale, che ha subìto enormi trasformazioni negli ultimi anni”, prosegue.

Poi ribadisce i punti fermi da mantenere nel dialogo con il Governo:

  • “Valorizzare il fatto che siamo partite IVA e che il finanziamento che ci proviene dal Servizio Sanitario Nazionale va sul fatturato e non sul reddito lordo, come spesso viene strumentalmente sostenuto in numerosi contesti comunicativi”.
  • Approfondire i temi che riguardano l’associazionismo medico e l’esercizio societario della professione (in particolare il ruolo delle società tra professionisti, sempre più citato nella stampa economica).
  • Disegnare la struttura dello studio medico come erogatore di assistenza primaria e il suo collegamento con le case di comunità.
  • Rafforzare il rapporto di fiducia, soprattutto nelle attività peculiari della nostra professione: prevenzione, presa in carico dei pazienti cronici e fragili, le visite a casa (e ricordiamo che il rapporto di fiducia rappresenta il 30% del successo degli esiti assistenziali in medicina di famiglia)”.

“Un invito, quindi – conclude Corti – all’unità, alla partecipazione e alla costruzione di un percorso che ci aiuti a risolvere nel breve periodo le criticità contingenti, ma che ci veda protagonisti del dibattito sulla riforma della sanità territoriale nel medio termine, a partire da subito. Non c’è molto tempo”.

15 Giugno 2026

© Riproduzione riservata

Case di comunità. Segnali di disgelo. Schillaci: “Troveremo un accordo”. Scotti: “Disponibili a trattare, ma servono anche specialisti”
Case di comunità. Segnali di disgelo. Schillaci: “Troveremo un accordo”. Scotti: “Disponibili a trattare, ma servono anche specialisti”

Il confronto sulla presenza dei medici di famiglia nelle Case di comunità sembra riaprirsi dopo lo stop al decreto sulla riforma della medicina del territorio. Dal palco di “Spazio Salute”,...

Case e ospedali di comunità. “Basta atteggiamenti impositivi sui medici ospedalieri”. Anaao Assomed chiede un tavolo per discutere il ruolo di tutti i professionisti
Case e ospedali di comunità. “Basta atteggiamenti impositivi sui medici ospedalieri”. Anaao Assomed chiede un tavolo per discutere il ruolo di tutti i professionisti

“Il nodo delle case di comunità e degli ospedali di comunità non si scioglie se non vengono coinvolti tutti i professionisti”.  Ad affermarlo è il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Pierino...

Ingegneria clinica e spazio. La salute degli equipaggi spaziali diventa laboratorio per la sanità del futuro
Ingegneria clinica e spazio. La salute degli equipaggi spaziali diventa laboratorio per la sanità del futuro

Monitorare in tempo reale la salute degli equipaggi spaziali, gestire l’assistenza in assenza di gravità e trasferire queste competenze negli ospedali. È la sfida della medicina aerospaziale, un settore che...

Innovazione, intelligenza artificiale e governance: dal Convegno AIIC di Torino una roadmap per il futuro del Ssn
Innovazione, intelligenza artificiale e governance: dal Convegno AIIC di Torino una roadmap per il futuro del Ssn

“L’ingegneria clinica italiana ha dimostrato a Torino di essere una comunità professionale capace di costruire relazioni, pienamente consapevole delle proprie competenze e sufficientemente coraggiosa da proporre idee concrete per progettare...