L’Aula della Camera ha approvato oggi cinque mozioni sul tema della prevenzione degli effetti sulla salute derivanti dall’innalzamento delle temperature e sul contrasto al cambiamento climatico, con particolare riferimento alle aree urbane.
Il via libera è arrivato al termine di una serie di votazioni per parti separate che hanno visto il Governo esprimere parere favorevole sulla maggior parte dei testi, ma contrario su alcuni specifici capoversi, poi respinti dall’Assemblea.
Mozione Zanella (AVS): approvata con alcune esclusioni
La mozione Zanella, Malavasi, Ilaria Fontana ed altri (n. 1-00574) è stata approvata nella sua nuova formulazione, ad eccezione di alcuni capoversi della premessa e del dispositivo su cui il Governo ha dato parere contrario. L’Assemblea ha infatti respinto i capoversi 14°, 33° e 37° della premessa, così come i capoversi 4°, 10°, 11°, 14°, 16° e 23° del dispositivo.
Il testo approvato impegna il Governo, tra l’altro, a rafforzare il Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, estendendone l’operatività a tutte le città italiane con popolazione superiore ai 100 mila abitanti, e a disporre piani di allerta ai rischi derivanti dall’aumento delle temperature, con misure di rafforzamento delle cure primarie e controlli mirati su anziani, malati cronici e soggetti fragili.
La mozione chiede inoltre di integrare stabilmente la tutela della salute mentale e psicologica nei piani nazionali e locali di prevenzione e gestione degli effetti delle ondate di calore e dei cambiamenti climatici, promuovendo specifici protocolli di supporto psicologico e psicosociale per i soggetti affetti da eco-ansia, solastalgia o disturbi post-traumatici da stress correlati a disastri ambientali.
Mozione Boschi (IV): ok con due parti respinte
Via libera anche alla mozione Boschi ed altri (n. 1-00593), che ha incassato il parere favorevole del Governo sulla parte principale del dispositivo. L’Aula ha però respinto il 13° capoverso del dispositivo, mentre ha approvato il 14° capoverso. Sulla premessa, sono stati respinti i capoversi 4°, 5°, 16° e 18° .
Il testo approvato impegna il Governo a rafforzare il Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, estendendone progressivamente la copertura oltre le attuali 27 città e potenziando i sistemi di sorveglianza e la presa in carico dei soggetti più fragili — anziani, malati cronici, bambini e donne in gravidanza — nonché dei lavoratori esposti.
La mozione chiede inoltre di istituire, d’intesa con le regioni e gli enti locali, sistemi locali di preallarme per le ondate di calore omogenei sul territorio nazionale, raccordati al Sistema operativo nazionale, potenziando la continuità assistenziale e la presa in carico domiciliare di anziani, malati cronici e persone fragili nelle giornate a maggior rischio.
Mozione Ruffino (FdI): approvata integralmente
La mozione Ruffino ed altri (n. 1-00594) è stata approvata nella sua interezza. I presentatori hanno accettato le riformulazioni proposte dal Governo, che ha espresso parere favorevole sia sul testo principale che sul 5° capoverso del dispositivo, votato separatamente su richiesta dei gruppi di opposizione.
Il testo impegna il Governo ad assumere iniziative urgenti per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici con particolare riferimento a: innalzamento del livello del mare ed erosione delle coste; siccità e desertificazione, soprattutto nel Mezzogiorno e nelle Isole; eventi meteorologici estremi; riduzione dei ghiacciai alpini e appenninici; acidificazione e riscaldamento dei mari; sicurezza alimentare e resilienza delle filiere agroalimentari.
La mozione chiede inoltre di dare piena attuazione, come priorità sanitaria nazionale, alle azioni e alle raccomandazioni della “Carta internazionale di Roma su salute e cambiamenti climatici”, in stretto raccordo con l’Istituto superiore di sanità, le regioni e gli enti del Servizio sanitario nazionale.
Mozioni Vietri (Lega) e Manes (FI): ok senza modifiche
Infine, l’Aula ha approvato la mozione Vietri, Zinzi, Bagnasco, Semenzato ed altri (n. 1-00595) con il parere favorevole del Governo, e la mozione Manes ed altri (n. 1-00596), che ha accolto le riformulazioni proposte dall’Esecutivo.
La mozione Vietri impegna il Governo a proseguire nel rafforzamento del Sistema nazionale di previsione allarme e ad aggiornare costantemente il Piano nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, ampliando progressivamente il monitoraggio e le attività di prevenzione nei territori maggiormente esposti ai rischi derivanti dalle elevate temperature.
La mozione Manes, incentrata sulle aree montane, chiede di ampliare la platea dei territori coperti dal Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, valutandone l’estensione progressiva secondo criteri che considerino, accanto alla dimensione dei centri urbani, anche l’età media della popolazione e l’isolamento delle aree interne, montane e turistiche. Il testo impegna inoltre il Governo a predisporre, d’intesa con le regioni e le province autonome interessate, un Piano pluriennale per la resilienza delle Alpi italiane, volto a individuare priorità, cronoprogrammi e criteri di intervento per la prevenzione del dissesto idrogeologico, la tutela della risorsa idrica e la sicurezza delle infrastrutture.