Disabilità. Mazzella (M5S) espone Locatelli alla Corte dei Conti: “Osservatorio scaduto, risorse pubbliche sperperate”

Disabilità. Mazzella (M5S) espone Locatelli alla Corte dei Conti: “Osservatorio scaduto, risorse pubbliche sperperate”

Disabilità. Mazzella (M5S) espone Locatelli alla Corte dei Conti: “Osservatorio scaduto, risorse pubbliche sperperate”

Il senatore: "Dal 15 gennaio l'organismo ha perso ogni legittimazione, ma il Ministero ha continuato a convocare sedute e a impegnare fondi". L'interrogazione parlamentare del 28 aprile è rimasta senza risposta.

Il senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella, vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama, ha depositato un esposto presso la Procura regionale della Corte dei conti del Lazio per denunciare un presunto danno erariale da parte del Ministero per le disabilità, guidato dalla ministra Alessandra Locatelli.

Secondo quanto si evince da atti pubblicati in Gazzetta Ufficiale, l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità – già in regime di proroga – è scaduto il 1° dicembre 2025. Trascorso anche il termine perentorio di 45 giorni di proroga, dal 15 gennaio 2026 l’organismo avrebbe perso qualsiasi tipo di legittimazione. Di conseguenza, ogni atto adottato da quella data sarebbe nullo di diritto.

Nonostante ciò, il ministero avrebbe continuato a convocare sedute e a impegnare risorse pubbliche prive di copertura giuridica, arrivando a indire una nuova convocazione per il prossimo 4 agosto.

Mazzella sottolinea di aver già presentato un’interrogazione parlamentare il 28 aprile scorso per denunciare l’illegittimità delle sedute e chiedere al ministero l’immediata revoca delle riunioni. Tuttavia, la risposta del Governo sarebbe stata “aberrante”: l’interrogazione è stata ignorata, le sedute si sono tenute egualmente e la “macchina dell’illegittimità” ha proseguito la sua corsa.

“Di fronte a questa palese violazione normativo-amministrativa, che lede un organismo imprescindibile che andrebbe valorizzato e non mortificato, non sono rimasto a guardare”, scrive il senatore in una nota.

Mazzella ha quindi deciso di adire la Magistratura contabile, ritenendo che continuare a far funzionare un organo scaduto significhi produrre atti nulli e sperperare denaro pubblico, “scaricando le conseguenze proprio sulle persone con disabilità che si vorrebbe fingere di tutelare”.

“Difendere l’Osservatorio e i diritti fondamentali significa pretendere il rispetto assoluto delle regole: il ministero si fermi immediatamente, ripristini la piena legalità dell’osservatorio e chieda scusa a tutti i disabili”, conclude il senatore pentastellato.

03 Agosto 2026

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