Manovra sanità. La proposta di Gino Strada: “Iniziamo a tagliare i profitti che valgono 25 mld l’anno”

Manovra sanità. La proposta di Gino Strada: “Iniziamo a tagliare i profitti che valgono 25 mld l’anno”

Manovra sanità. La proposta di Gino Strada: “Iniziamo a tagliare i profitti che valgono 25 mld l’anno”
Per il fondatore di Emergency  è questo l'ammontare del profitto stimato nel settore della sanità. “Con i soldi risparmiati dando vita ad ospedali non-profit, cioè a strutture che abbiano come obiettivo le migliori cure possibili per tutti e non il pareggio di bilancio, si potrebbe ricostruire una vera sanità pubblica”.

Sul suo profilo Facebook il fondatore dell’associazione umanitaria Emergency, Gino Strada entra nel dibattito sui tagli alla sanità e affida il suo pensiero ad un lungo post. “Ma quanto deve “costare” la ‪sanità? A mio avviso, l’unica risposta intelligente (e carica di giustizia) è: quanto serve, quanto serve per curare al meglio le persone che ne hanno bisogno. Tutte. Idealmente, non un euro in più, né un euro in meno”, sottolinea Strada.
 
“I rapporti ufficiali – rileva – , invece, ci dicono che circa 10 milioni di italiani non possono curarsi come dovrebbero, perché non se lo possono più permettere. La spesa sanitaria italiana è di poco superiore ai 100 miliardi di euro annui. Troppi? Pochi? Chissà. La “spesa sanitaria” è però il costo per lo Stato, o meglio per la collettività, del “sistema sanitario”, non è quanto viene speso per curare le persone. C’è molto di più in quei 100 miliardi l’anno. Certamente ci sono un uso poco razionale delle risorse e la dannosa “medicina difensiva” a dilapidare danaro pubblico”.
 
“C’è però una cosa nella sanità che costa più di tutto il resto – specifica – e che viene ostinatamente censurata: il profitto. In tutte le sue forme, nelle strutture pubbliche come in quelle private “convenzionate”, che ormai da noi funzionano esattamente nello stesso modo. Aziende, non più Ospedali. Il profitto stimato nel settore della sanità si aggira attorno ai 25 miliardi di euro annui. E se si iniziasse a “tagliare” da lì? Con i soldi risparmiati dando vita ad ospedali non-profit, cioè a strutture che abbiano come obiettivo le migliori cure possibili per tutti e non il pareggio di bilancio, si potrebbe ricostruire una vera sanità pubblica, cioè un servizio totalmente gratuito, di alta qualità…e molto meno costoso”.

29 Luglio 2015

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