Bambini e mal di testa. Attenti al rientro a scuola. Stress e ritmi del sonno le cause

Bambini e mal di testa. Attenti al rientro a scuola. Stress e ritmi del sonno le cause

Bambini e mal di testa. Attenti al rientro a scuola. Stress e ritmi del sonno le cause
Lo hanno scoperto ricercatori Usa rilevando che il mal di testa nei bambini segna un incremento con l'arrivo dell'autunno e la fine delle vacanze estive. Tra le ‘fonti’ di stress, la permanenza prolungata davanti a schermi elettronici, una non adeguata idratazione, riposo e attività fisica non sufficienti. I dati dello studio del Nationwide Children’s Hospital presentati al Meeting dell’American Headache Society

Uno studio statunitense mostra come il mal di testa nei bambini e nei ragazzi in età scolare tenda ad aumentare in autunno. Tale incremento è probabilmente dovuto allo stress, ai cambiamenti nella routine quotdiana e nei ritmi del sonno legati al rientro a scuola. Lo studio, condotto dal Nationwide Children’s Hospital, è stato recentemente presentato durante il 57° Meeting Annuale dell’American Headache Society (57th Annual Scientific Meeting of the American Headache Society).
 
La cefalea risulta essere una delle prime cause di assenza da scuola per i bambini e i ragazzi. Per il genitore può risultare difficile distinguere un vero e proprio mal di testa da un semplice ‘capriccio’ del bambino intenzionato a prolungare la permanenza a casa, evitando il rientro a scuola, spiegano i ricercatori, tuttavia esistono una serie di fattori che possono contribuire al mal di testa, inclusa una scarsa idratazione e la permanenza prolungata davanti agli schermi elettronici.
 
La ricerca, guidata da Ann Pakalnis, MD, assistente Neurologo e dal fellow neurologo Geoffrey Heyer, ha preso in considerazione, all’interno di un’analisi retrospettiva, un totale di 1300 visite per mal di testa al dipartimento di emergenza dell’ospedale negli anni 2010-2014.
In generale, tra le cefalee primarie, si possono distinguere due grandi categorie: le cefalee tensive e le emicranie. Mentre le emicranie sono meno diffuse ed associate ad un dolore più forte (di solito accompagnate da nausea e vomito, sensibilità particolare alla luce, ai rumori e agli odori), la cefalea tensiva è più frequente e simile ad una sensazione di stretta intorno alla testa, che però non impedisce al ragazzo di svolgere le attività quotidiane, nonostante il malessere.
“Registriamo un ampio numero di casi mal di testa nei bambini da cinque a nove anni di età e i ragazzi tendono a stare meglio nella tarda adolescenza. Nelle ragazze adolescenti, le emicranie spesso si presentano per la prima volta durante la pubertà e purtroppo tendono a persistere in età adulta”, ha dichiarato  il ricercatore principale Ann Pakalnis, MD, attending neurologist e Direttore del Comprehensive Headache Clinic presso il Nationwide Children's Hospital.
“Le famiglie riferivano che il mal di testa dei bambini e degli adolescenti aumentava durante l’anno scolastico”, ha affermato la Dottoressa Pakalnis, che è anche Professore di Pediatria Clinica e Neurologia presso la Ohio State University College of Medicine. "Così, abbiamo deciso di tornare indietro nel tempo e di considerare le visite al pronto soccorso in quel periodo, osservando se ci fossero variazioni nelle stagioni rispetto al numero di consulti durante l’anno”.
 
I risultati dello studio
I ricercatori hanno osservato che durante la stagione autunnale, il numero di consulti per bambini e ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni risultava maggiore rispetto a quello registrato nelle altre stagioni.
In base ai risultati dello studio, le cause dell’aumento dei casi di mal di testa stagionale includevano una durata del riposo non adeguata, saltare i pasti, il consumo eccessivo di caffeina, la mancanza di attività fisica e la permanenza prolungata davanti a schermi elettronici. Proprio per questo, uno strumento importante è rappresentato dall’adozione di abitudini corrette e uno stile di vita sano per ridurre al minimo i fattori che contribuiscono alla comparsa del mal di testa, spiegano gli esperti.
"Il tuo cervello è come un telefono cellulare", ha dichiarato Howard Jacobs, MD, specialista in materia di cefalee infantili. "Se non si attacca il telefono cellulare, esso non ha energia e non funziona bene. Allo stesso modo se non si collega il cervello fornendogli energia, non lavora bene e ciò provoca mal di testa”.
 
Secondo il dottor Jacobs, il fenomeno potrebbe spesso essere prevenuto attraverso alcune misure quali l’abitudine a consumare tre pasti al giorno, dormire a sufficienza durante la notte, senza fare sonnellini durante il giorno, bere liquidi a sufficienza, e agire al fine di ridurre lo stress e le tensioni nella giornata del bambino. Gli antidolorifici possono essere utili, spiega l’esperto, tuttavia possono anche peggiorare i sintomi, se assunti troppo frequentemente: i genitori dovrebbero collaborare con il medico del loro bambino al fine di gestire e prevenire il mal di testa. “Si dovrebbe far valutare un mal di testa che si presenta come improvviso, forte o le cui caratteristiche cambiano rapidamente, ciò che si definisce come ‘il primo o il peggiore’ mal di testa”, ha dichiarato Howard Jacobs. “Altra buona regola è che se esso interferisce con la normale routine quotidiana del bambino, allora è il momento di farlo valutare, in modo che si possa individuare una terapia per far tornare alla normalità restituire la vita del bambino”.
 
Viola Rita

Viola Rita

18 Agosto 2015

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