Banca Mondiale. Pianeta impreparato ad eventuali pandemie

Banca Mondiale. Pianeta impreparato ad eventuali pandemie

Banca Mondiale. Pianeta impreparato ad eventuali pandemie
Secondo la Banca Mondiale, che ha condotto uno stress test su 37 realtà nel mondo, la maggior parte dei Paesi non fa abbastanza per prevenire le pandemie, che non solo uccidono milioni di persone ma comportano anche una grave perdita economica. Tuttavia, basterebbe un solo dollaro a persona all'anno per prevenire le pandemie.

(Thomson Reuters Foundation) – La maggior parte del mondo non sta investendo abbastanza soldi per prevenire la potenziale diffusione globale di malattie che potrebbero uccidere milioni di persone e paralizza le economie, ha dichiarato la Banca Mondiale. Di fronte a una pandemia, un pianeta impreparato potrebbe perdere da miliardi a trilioni di dollari, una fetta significativa del prodotto interno lordo, ha aggiunto. Tuttavia, contenere le pandemie – malattie che si diffondono globalmente rispetto alle epidemie che sono localizzate – costerebbe un investimento di circa 1 dollaro a persona all’anno, ha fatto sapere la Banca.
 
"Data la portata del rischio per gli esseri umani e il loro sostentamento, l’investimento per finanziare la preparazione (ad una eventuale pandemia) risulta convincente – afferma Peter Sands, presidente del Gruppo di lavoro per il finanziamento della preparazione della Banca Mondiale, che ha scritto il rapporto – Dobbiamo far sì che accada”, ha proseguito. Tra le recenti cause di pandemia figurano il virus Zika e il virus influenzale H1N1 del 2009, ha spiegato la Banca. Gli effetti devastanti di una pandemia sono stati evidenziati anche durante l’ondata di Ebola dilagata in Africa occidentale che ha ucciso oltre 11.000 persone tra il 2013 e il 2016.
 
Stress test su 37 Paesi
Per arrivare alla conclusione che la maggior parte dei Paesi del mondo non sono all’altezza, in termini di preparazione, a una eventuale pandemia, la Banca Mondiale ha effettuato uno stress test. Dei 37 Paesi africani, europei, asiatici e nordamericani presi in considerazione, la maggior parte hanno ottenuto un semaforo rosso o giallo, pertanto sono ancora molti i progressi da fare su questo fronte, ha affermato l’organizzazione che ha sede a Washington.
 
L'appello
Poiché le epidemie di malattie diventano sempre più frequenti, la Banca ha esortato i suoi 189 stati membri a investire di più in sistemi di sorveglianza delle patologie, laboratori e centri per operazioni di emergenza. "Dobbiamo assicurarci di essere preparati; in questo modo la prossima epidemia non diventerà una pandemia”, ha affermato Jim Yong Kim, presidente della Banca.
 
Fonte: World Bank Group, Maggio 2017.
 
Sebastien Malo
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Sebastien Malo

26 Maggio 2017

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