Cronicità Lombardia. Simet: “D’accordo con Slow Medicine”

Cronicità Lombardia. Simet: “D’accordo con Slow Medicine”

Cronicità Lombardia. Simet: “D’accordo con Slow Medicine”

Gentile direttore,
ci ha colpito ed incoraggiato la argomentata lettera del dottor Antonio Bonaldi, presidente di Slow Medicine, sulla gestione delle cronicità in Lombardia. Ci appare corretta la valutazione di Slow Medicine dei rischi di questa riforma: “prima di tutto perché pregiudica la continuità delle cure e il rapporto di fiducia medico/paziente e in secondo luogo perché minaccia la sopravvivenza del servizio sanitario pubblico”.

Ancora ci piace citare Bonaldi per quanto riguarda il piano organizzativo della riforma: “la proposta, oltre ad essere oltremodo macchinosa, rappresenta una vera e propria minaccia per la sopravvivenza del servizio sanitario pubblico. Essa, infatti, sottrae al medico curante uno dei suoi compiti più importanti e introduce la possibilità di affidare a gestori privati la cura di un grandissimo numero di pazienti affetti da patologie croniche (oltre 3 milioni in Lombardia). Un’occasione ghiotta che molti imprenditori, attenti al profitto più che ai bisogni di salute, non si lasceranno certo sfuggire”.

Noi stessi, che da mesi ci battiamo anche con altre organizzazioni sindacali affinché questa riforma calata dall’alto non danneggi i pazienti, non avremmo saputo esprimerci meglio.

Inoltre segnaliamo l’importanza del fatto che la maggior parte dei Medici di Medicina Generale (almeno il 60%) non abbia aderito alla riforma e che lo scorso dicembre il Consiglio di Stato, accogliendo l’appello, ha invitato il Tar Lombardia ad esprimersi nel merito in tempi brevi. Questa nostra  azione continua di contrasto alla imbarazzante e pericolosa riforma è stata ed è indispensabile e darà i suoi frutti.

Con l’impegno e la partecipazione di tanti questa stagione di pseudopolitica arrogante e sorda finirà e i Medici di Medicina Generale potranno  “ridiventare protagonisti del loro futuro proponendo un progetto alternativo, concreto e fattibile”.

Giancarlo Testaquatra
Segretario Regionale Lombardia Simet – Sindacato Italiano Medici del Territorio

Giancarlo Testaquatra (Simet Lombardia)

12 Febbraio 2018

© Riproduzione riservata

Responsabilità medica e consenso informato
Responsabilità medica e consenso informato

Gentile direttore,il consenso informato torna centrale nelle pronunce giurisprudenziali. Già in un nostro articolo esaminavamo una recente pronuncia del Tribunale di Reggio Calabria su un’ipotesi di malpractice medica che riconduceva...

Diagnosi algoritmica e silenzio terapeutico: i tre rischi nascosti dell’IA in medicina
Diagnosi algoritmica e silenzio terapeutico: i tre rischi nascosti dell’IA in medicina

Gentile direttore,l'intelligenza artificiale in medicina difficilmente si impone con la drammaticità di un evento acuto. Non somiglia a un'epidemia improvvisa né a un errore terapeutico clamoroso. Tende piuttosto a insinuarsi...

La formazione dei docenti finalizzata alla diffusione della cultura del primo soccorso diventi strutturale, definita e riconosciuta
La formazione dei docenti finalizzata alla diffusione della cultura del primo soccorso diventi strutturale, definita e riconosciuta

Gentile Direttore, torno a scriverle su un tema per noi strategico: quello della formazione dei così detti “laici” - cioè i cittadini - che, pur non avendo competenze sanitarie, sono nella maggior parte dei casi i primi potenziali soccorritori in caso...

Appello a Regioni e Ministero per trovare un accordo comune su Medicina Generale
Appello a Regioni e Ministero per trovare un accordo comune su Medicina Generale

Gentile Direttore,ho letto con attenzione l’articolo relativo alle recenti posizioni espresse nel dibattito sindacale sulla proposta di riordino dell’assistenza primaria territoriale e ritengo utile riportare il confronto su un piano...