Superamento Superticket: le Regioni rilanciano e a chi aveva attivato misure alternative la riserva passa dal 10 al 20 per cento

Superamento Superticket: le Regioni rilanciano e a chi aveva attivato misure alternative la riserva passa dal 10 al 20 per cento

Superamento Superticket: le Regioni rilanciano e a chi aveva attivato misure alternative la riserva passa dal 10 al 20 per cento
La richiesta di modifica delle Regioni al decreto prevede che la quota della prima versione del provvedimento del 90% da ripartire in base al criterio delle ricette di specialistica ambulatoriale si abbassi all’80% (48 milioni) mentre alle Regioni che avevano adottato misure alterative vada il 20 per cento. LA BOZZA DI MODIFICA AL DECRETO.

Le Regioni rilanciano sul superticket e correggono la versione iniziale. Ma lo fanno peggiorando lo svantaggio delle Regioni del Sud e in piano di rientro.

Nella prima versione del decreto, infatti, era previsto il riparto dei 60 milioni stanziati nella manovra di bilancio 2018 per il 90% (54 milioni) con un unico criterio: il volume di ricette di specialistica ambulatoriale.

Il restante 10% era previsto per Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna Toscana, Umbria e Basilicata “in rapporto allo scostamento tra il gettito teorico” derivato dall’applicazione della quota fissa e il gettito “effettivamente introitato nel 2016 dalle sole Regioni che hanno attivato misure alternative” al superticket.  

In questo modo a 5 Regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana), sarebbero state assegnate circa il 70% delle risorse del Fondo.

Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia tutte insieme avrebbero avuto a disposizione solo il 12,5% del Fondo.

Ora, con la richiesta di modifica delle Regioni al decreto la quota del 90% da ripartire in base al criterio delle ricette di specialistica ambulatoriale si abbassa all’80% (48 milioni quindi) mentre alle Regioni che avevano adottato misure alterative andrebbe il 20%, riducendo ancora di più la disponibilità per le Regioni a cui prima sarebbe “rimasto” solo il 12,5 per cento.

08 Maggio 2018

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