Medicina generale. In Piemonte 70 posti in più. Test il 17 dicembre. Si riaprono i bandi

Medicina generale. In Piemonte 70 posti in più. Test il 17 dicembre. Si riaprono i bandi

Medicina generale. In Piemonte 70 posti in più. Test il 17 dicembre. Si riaprono i bandi
L’incremento consentirà alla Regione di avere in totale 189 borse di studio per il triennio 2018/2021. Ai circa 3 milioni di euro del fondo sanitario impiegati (su un totale di 40 milioni destinati a livello nazionale), la Giunta regionale aggiungerà risorse proprie per coprire le spese organizzative dei corsi. Saitta: “Carenza dei medici di famiglia sul territorio è un problema. Fondamentale intervenire in modo tempestivo”.

“La nuova intesa raggiunta questa mattina dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni consentirà al Piemonte di avere 70 posti in più per il corso triennale di Medicina generale che partirà nei prossimi mesi”. Lo annuncia la Regione Piemonte in una nota.

La Regione Piemonte avrà dunque a disposizione 189 borse di studio – e di conseguenza altrettanti posti – per il triennio 2018/2021, consolidando il consistente incremento già avvenuto negli ultimi anni. Ai circa 3 milioni di euro del fondo sanitario impiegati (su un totale di 40 milioni destinati a livello nazionale), la Giunta regionale aggiungerà risorse proprie per coprire le spese organizzative dei corsi.

Il test per l’ammissione al corso si svolgerà, in Piemonte come in tutte le altre regioni, il 17 dicembre. I bandi saranno riaperti da ogni regione in vista della pubblicazione dell’avviso in Gazzetta Ufficiale, prevista per il 9 ottobre.

“La riapertura dei termini consente a chi ha già presentato domanda di non ripetere tutto l’iter burocratico – chiarisce l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, che è anche coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni -. In questo modo abbiamo voluto tutelare tutti i candidati che avevano già fatto domanda, 790 in Piemonte e circa 13.000 in tutta Italia, che così non dovranno più ripresentarla”.

“È molto importante che l’aumento delle borse di studio sia attivo già da subito – aggiunge l’assessore Saitta -. La carenza dei medici di famiglia sul territorio è un problema che nei prossimi anni rischia di mandare in crisi l’intero sistema sanitario e dunque è fondamentale intervenire in modo tempestivo”.

26 Settembre 2018

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