Vaccinazione antinfluenzale, Saccardi: “Si stanno vaccinando tante persone in più rispetto allo scorso anno”

Vaccinazione antinfluenzale, Saccardi: “Si stanno vaccinando tante persone in più rispetto allo scorso anno”

Vaccinazione antinfluenzale, Saccardi: “Si stanno vaccinando tante persone in più rispetto allo scorso anno”
Il successo della campagna vaccinale è testimoniato dal fatto che in alcune aziende, ad appena un mese dall'inizio, le scorte di vaccino (ordinate in base ai consumi dell'anno scorso) sono terminate o stanno terminando. Nessun problema: Estar, l'Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale che fa gli acquisti per tutta la regione, ha già ordinato altre dosi, che arriveranno all'inizio della settimana prossima.

Quest'anno, la campagna di vaccinazione antinfluenzale sta funzionando bene. Tanto che in alcune aziende, ad appena un mese dall'inizio della campagna vaccinale, le scorte di vaccino (ordinate in base ai consumi dell'anno scorso) sono terminate o stanno terminando.

Nessun problema: Estar, l'Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale che fa gli acquisti per tutta la regione, ha già ordinato altre dosi, che arriveranno all'inizio della settimana prossima.

"Il fatto che le scorte di vaccino si stiano esaurendo mi sembra un buon segno – è il commento dell'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – Significa che la campagna vaccinale sta funzionando e che quest'anno si stanno vaccinando tante persone in più rispetto all'anno scorso. Altre dosi sono in arrivo, ordinate da Estar, e nessuno di quanti vogliono vaccinarsi resterà senza vaccino. E' importante che tutti capiscano che il vaccino è lo strumento più efficace per prevenire l'influenza e tutte le complicanze che ne derivano, in particolare per gli anziani e per i soggetti a rischio".

Per la stagione 2018-2019 la Regione ha acquistato, in base alle richieste fatte dalle aziende sui consumi della scorsa stagione, 777.340 dosi di vaccino tetravalente (che copre due ceppi di A e due di B). Eventuali ulteriori fabbisogni di vaccini non programmati devono essere richiesti a Estar, che provvede a fare l'ordine ai fornitori e a consegnare i vaccini alle aziende che ne hanno fatto richiesta. Dal momento della richiesta alla consegna passano circa 10 giorni. Quindi i primi quantitativi di vaccini richiesti verranno consegnati all'inizio della prossima settimana, gli altri entro 10 giorni dalle singole richieste. Al momento, Estar calcola che siano necessarie altre 10-12.000 dosi, oltre alle 777.340 già distribuite alle aziende.

Nell'azienda Toscana centro si è verificata una carenza solo nel territorio pistoiese: per il momento Firenze ha provveduto a fornire le dosi, che ora vengono razionate. In tutto all'azienda erano state consegnate 353.000 dosi (57.400 nell'area pistoiese, 47.000 nell'area empolese, 190.400 in quella fiorentina e 58.200 in quella pratese) con un incremento del 5% rispetto alla scorsa campagna vaccinale. La prossima settimana è previsto l'arrivo di una prima tranche di 2.500 dosi, poi, rispetto alle disponibilità e all'andamento della campagna, sono previsti altri rifornimenti.

L'azienda Toscana nord ovest ha necessità di 5.000-7.000 dosi in più. Ne aveva ordinati il 5% in più rispetto a quelli della stagione precedente, quando erano addirittura avanzati. Quest'anno – dicono dall'azienda – è aumentata molto la vaccinazione degli operatori sanitari: l'anno scorso era il 10%, quest'anno siamo già al 30 per cento.

L'azienda Toscana sud est aveva ordinato e ricevuto 178.000 dosi. Ora ha fatto una richiesta aggiuntiva di 2.000 dosi, che arriveranno la prossima settimana.

Negli ultimi anni il livello di copertura della vaccinazione antinfluenzale anche in Toscana ha subìto una significativa flessione: la copertura più elevata nella popolazione di età pari o superiore a 65 anni è stata raggiunta nella stagione 2009-2010, durante l'emergenza pandemica, (71,1%). Gli anni successivi hanno registrato una continua flessione, anche imputabile ad una insufficiente o errata comunicazione su questioni di sicurezza dei vaccini, che poi si sono rilevate prive di fondamento.

Di fatto, nella stagione 2014-2015 si è registrato il minimo storico della copertura vaccinale negli ultrasessantacinquenni, 50,6%; nella stessa stagione, si è avuto il picco più alto di decessi, 23. Nella scorsa stagione 2017-2018, la copertura vaccinale è risultata pari al 55,3% (con 63 casi gravi e ben 15 decessi): anche se in miglioramento, ancora molto lontana dall'obiettivo minimo di copertura vaccinale, fissato al 75% (quello ottimale è del 95%).
 

28 Novembre 2018

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