"Fissare un incontro per discutere il destino dei tavoli tecnici Ministero-sindacati e quello della libera professione intramoenia allargata che scade il 30 giugno prossimo. E ancora, un confronto sul documento del tavolo di lavoro sulle professioni sanitarie".
Queste le richieste di ANAAO ASSOMED – CIMO-ASMD – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI – FVM – FASSID – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL MEDICI – SDS SNABI – AUPI – FP CGIL SPTA – SINAFO – FIMMG – SUMAI – SNAMI – SMI – FIMP – CIMOP – UGL MEDICI – FEDERSPECIALIZZANDI, in una lettera pubblicata sul sito web dell'Anaao che l'intersindacale medica e sanitaria questa mattina ha inviato al Ministro della Salute, Renato Balduzzi, al Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani e agli Assessori alla sanità.
In particolare sui tavoli sindacati-ministero, che come è noto vertono su tre tematiche – cure primarie, precariato e responsabilità prpfessionale – e che hanno prodotto tutti e tre un documento finale sottoscritto dai sindacati in accordo con i tecnici del ministero, era intervenuto lo stesso Ministro Balduzzi con una nota stampa dove si precisava "che si tratta di un lavoro preparatorio e di approfondimento che il Ministro della Salute, ha concordato con le organizzazioni sindacali della dirigenza sanitaria in vista di una discussione conclusiva in sede plenaria tra esse e il Ministero della Salute".
"I documenti elaborati in sede preparatoria – sottolineava la nota ministeriale del 18 aprile – costituiscono un importante elemento di valutazione per il Ministro da utilizzare nel lavoro con le competenti commissioni parlamentari, Governo e Regioni, per le attività di rispettiva competenza, anche in relazione alla definizione del Patto della Salute. Tale iniziativa si inserisce in un’attività complessa di approfondimento su tutte le tematiche relative alle professioni sanitarie, che il Ministero sta trattando in uno specifico tavolo con le Regioni".
"I tavoli tecnici specifici tra Ministero della Salute e Regioni – spiegava ancora la nota – sono stati istituiti per proporre l’arricchimento delle competenze delle professioni sanitarie in considerazione della loro evoluzione formativa ed ordinamentale e delle esperienze consolidate di altri Stati Europei, nonché delle sperimentazioni, positivamente concluse, in alcune Regioni".
“Con la valorizzazioni delle diverse competenze nelle professioni sanitarie”, precisa il Ministro Balduzzi in riferimento al documento elaborato da ministero e regioni, “si vuole valorizzare contemporaneamente il ruolo e la funzione dello stesso medico, il quale, liberato da alcune incombenze e coadiuvato in altre, potrà meglio utilizzare il tempo clinico, e i cittadini potranno usufruire di prestazioni sanitarie nel più breve tempo possibile e nella forma più estesa possibile”.