Infermieri. Professioni sanitarie e ostetriche bocciano la proposta Ministero-Regioni

Infermieri. Professioni sanitarie e ostetriche bocciano la proposta Ministero-Regioni

Infermieri. Professioni sanitarie e ostetriche bocciano la proposta Ministero-Regioni
Arriva oggi il no del Cordinamento delle professioni sanitarie, delle ostetriche e degli ortottisti alle nuove competenze infermieristiche contenute nella bozza di accordo Stato-Regioni. "Disponibili al confronto ma quel testo erode le nostre competenze".

"Dopo una minuziosa analisi della proposta di Accordo Stato Regioni, per riformare le competenze dei Profili Professionali a partire dalla Professione degli Infermieri, si ritiene di non condividere e quindi rigettare tale documento finale, in quanto, in molti punti delle diverse aree di intervento elencate per la Professione dell’Infermiere (ad esempio area chirurgica, competenze trasversali, cure primarie, educazione alla salute, salute mentale), si ravvisa una concreta erosione e sovrapposizione con le competenze proprie delle Professioni firmatarie".

Inizia così la stroncatura del documento messo a punto dai tecnici del minisetro della salute e delle Regioni, da parte di Antonio Bortone, presidente del Coordinamento nazionale delle professioni sanitarie (Conaps), Miriam Guana, presidente della Federazione nazionale collegi ostetriche (Fnco) e Dilva Drago, presidente dell'Associazione degli ortottisti assistenti in oftalmologia (Aiorao), che hanno inviato una lettera congiunta al ministro della Salute Renato Balduzzi, al Presidente della Conferenza Stato Regioni, Ministro per gli Affari regionali, turismo e sport Piero Gnudi, Aal Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni Vasco Errani e al Presidente della Commissione Salute del Coordinamento delle Regioni Luca Coletto.

"Intendiamo inoltre segnalare – scrivono i tre esponenti delle professioni sanitarie –  la non approvazione metodologica intrapresa dal gruppo di lavoro, che ha preferito non condividere la portata di tale progetto e presentare un prodotto finito chiamando le Professioni coinvolte a dare un giudizio ex post ed in tempi ristretti. Ravvisiamo inoltre, proposte strutturali sul tema della Formazione che per quanto riguarda le Professioni firmatarie, non potrà che essere universitaria a fronte di “doppi canali” proposti dalla Bozza di accordo".

Detto questo i firmatari della lettera manifestano però "ampia e concreta disponibilità, vista la bontà e l’utilità del 'progetto di riforma' intrapreso da parte del Ministero e della Conferenza Stato Regioni, ad essere parte attiva in questo processo, orientando il metodo di lavoro al reale cambiamento culturale, organizzativo e formativo, traendo spunto dalle buone prassi agite ormai in diverse Regioni".

"Le riforme che producono cambiamenti in contesti organizzativi divenuti obsoleti come quello Sanitario – conclude la missiva – sono dovute e auspicabili soprattutto in questo Paese che sta vivendo un momento difficile, se vogliamo veramente il bene della collettività auspichiamo quanto prima, una convocazione in merito per contribuire in una visione “sistemica”, alle innovazioni proposte".
 

23 Aprile 2012

© Riproduzione riservata

Sanità Privata e Rsa. Convocazione al Ministero il 4 marzo. Sindacati: “Pressione decisiva, avanti verso lo sciopero”
Sanità Privata e Rsa. Convocazione al Ministero il 4 marzo. Sindacati: “Pressione decisiva, avanti verso lo sciopero”

“La convocazione al Ministero per il 4 Marzo per discutere del rinnovo dei Ccnl della sanità privata è un passaggio importante, reso possibile grazie alle costanti pressioni esercitate unitariamente e...

Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 
Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 

In contesti professionali complessi, dove i ritmi sono intensi, le responsabilità elevate e i carichi emotivi costanti, è essenziale avere strumenti pratici per gestire situazioni di pressione e sovraccarico. Proprio...

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”
Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

I tempari approvati dalle Giunte regionali “non assumono valenza vincolante nei confronti del professionista sanitario, il quale mantiene integra la propria autonomia nella determinazione della durata della singola prestazione, in...

Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024
Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024

Sottoscritto ieri, presso l'Aran, il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo all’Area delle Funzioni Locali per il triennio 2022-2024. Il contratto interessa complessivamente circa 13mila dirigenti, così ripartiti: 5.500 dirigenti...