Mangia fungo velenoso. Salvata con un trapianto di fegato in super urgenza nazionale

Mangia fungo velenoso. Salvata con un trapianto di fegato in super urgenza nazionale

Mangia fungo velenoso. Salvata con un trapianto di fegato in super urgenza nazionale
I funghi erano stati raccolti dal marito. Dopo averli mangiati, entrambi hanno iniziato a sentirsi male. La donna, in grave condizioni, è stata trasferita da Chivasso all'ospedale Molinette con una necrosi epatica acuta, sviluppando poi una insufficienza epatica acuta. Il trapianto, necessario entro 48 ore, reso possibile grazie alla catena trapiantologica nazionale.

Salvata con un trapianto di fegato in super urgenza nazionale una donna che aveva mangiato Amanita, presso l'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino. A raccontare la vicenda è l’ufficio stampa della Città della Salute in una nota.

“Giovedì scorso una coppia della provincia di Torino aveva mangiato funghi, che erano stati appena raccolti dal marito. Peccato che tra questi ci fosse anche la terribile e mortale Amanita Phalloides. Nella notte di venerdì i due hanno cominciato a stare male e sono stati trasportati al Pronto soccorso dell'ospedale di Chivasso. La donna di 57 anni però continuava a peggiorare sensibilmente tanto da essere stata trasferita prima in Rianimazione e poi nella giornata di domenica nella Terapia Intensiva epatologica (diretta dal dottor Antonio Ottobrelli) dell'ospedale Molinette con una necrosi epatica acuta”.

Lunedì, dopo tutti gli accertamenti e gli approfondimenti è stata trasferita nella Rianimazione 2 ospedaliera (diretta dal dottor Roberto Balagna), ma soprattutto é stata inserita in lista d'attesa trapianto in super urgenza nazionale per insufficienza epatica acuta. “Da quel momento avrebbe avuto massimo 48 ore di vita se non fosse arrivato un fegato compatibile da trapiantare. Grazie al Coordinamento regionale trapianti piemontese (diretto dal professor Antonio Amoroso), nella notte tra lunedì e martedì si é reso reperibile un fegato proveniente da un uomo deceduto in un'altra regione italiana”.

Nella giornata di martedì con una corsa contro il tempo é stato effettuato un lungo e complicato trapianto di fegato, durato circa 8 ore, effettuato dal professor Renato Romagnoli (direttore del Centro trapianti di fegato) in collaborazione con il dottor Francesco Lupo.

L'intervento é tecnicamente riuscito ed ora la paziente è in fase di recupero ricoverata in Terapia intensiva (diretta dal dottor Roberto Balagna). Nel frattempo il marito è ricoverato presso l'ospedale di Chivasso con lieve danno epatico ed un danno renale acuto.

28 Novembre 2019

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