Abbandonare il Servizio sanitario nazionale?

Abbandonare il Servizio sanitario nazionale?

Abbandonare il Servizio sanitario nazionale?
Questa potrebbe essere una conseguenza del gioco che con la legge di bilancio si introduce. E io non credo che la società italiana si senta pronta a questo. Io stesso, che pure mi assumo la responsabilità di avere, in un momento straordinariamente difficile e con il consenso di quasi tutto il Parlamento, frenato determinate voci di spesa, sono il primo a dire che ora che abbiamo scoperto quali sono i danni di una pandemia abbiamo il dovere di considerare molto più la spesa sanitaria come investimento

Il mio giudizio è negativo sull’appiattimento che si prospetta nel sistema fiscale italiano. Non so se andremo addirittura verso la piattezza della Terra nella quale alcuni credono, ma certamente si nota un convinto desiderio di ridurre la progressività complessiva nel sistema fiscale a favore di tutto ciò che è piatto. Non si è però casuali nella distribuzione del piatto e del non piatto, perché questo naturalmente ha un notevole impatto differenziale a seconda che si tratti di lavoratori dipendenti o di autonomi e altre categorie.

Ecco perché dico che è di grandissima importanza politica questa scelta, sia quella buona – a mio giudizio, naturalmente – che ho appena citato, sia quella meno buona, sulla quale sono convinto che non si sia ancora riflettuto abbastanza. Bisogna stare attenti, perché questo è un Governo che ha il vanto e il dovere di poter guardare a lungo andare e più in prospettiva la piena appartenenza all’Europa – si veda il punto precedente, ovvero il giudizio a triplo segno positivo – e un sistema fiscale come il nostro, già appesantito da un’enorme evasione e che si piattizzasse potrebbe presentare seri problemi, sia da un punto di vista di equità nella distribuzione del reddito all’interno del Paese, sia per quanto riguarda la materia sulla quale esercitare in futuro scelte di adeguamento della distribuzione del reddito.

Se in una legge di bilancio vediamo non rafforzati – mi pare di poter dire – ma semmai indeboliti e non considerati come un pilastro fondamentale del sistema gli strumenti anti-evasione e con un insieme di provvedimenti anche graziosamente maneggiati, con un balletto di entrata e in uscita dalla scena, ma dove l’uscita dalla scena è un altro atto di devozione disciplinata all’Unione europea, ma intanto c’era l’intenzione di mettere sulla scena strumenti per un più disinvolto uso del contante e altre cose, questo può determinare a lungo andare una carenza nella materia imponibile e nell’imposta. La nostra è una collettività politica e sociale abbastanza matura da doversi chiedere, per esempio, se è pronta, come negli Stati Uniti, a eliminare sostanzialmente il Sistema sanitario nazionale.

Questa, infatti, potrebbe essere una conseguenza del gioco che con questa legge di bilancio si introduce. E io non credo che la società italiana si senta pronta a questo.

Io stesso, che pure mi assumo la responsabilità di avere, in un momento straordinariamente difficile e con il consenso di quasi tutto il Parlamento, frenato determinate voci di spesa, sono il primo a dire che ora che abbiamo scoperto quali sono i danni sistemici, economici, sociali di una pandemia, per esempio, abbiamo il dovere di considerare molto più la spesa sanitaria come investimento e fare di tutto per non essere costretti poi, dalle corde strette della borsa, a ritirarlo.

Ecco perché mi sento di dire di essere preoccupato dalla piega che viene data, visto che è un elemento politicamente qualificante. Per questo lo sottolineo come significativo e non casuale e come elemento che mi preoccupa molto.

Sen. Mario Monti
Estratto della dichiarazione di voto sulla legge di Bilancio

Mario Monti

09 Gennaio 2023

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