Aborto. Lorenzin risponde al Consiglio d’Europa: “Negli ultimi 30 anni si sono più che dimezzati a parità di medici obiettori”

Aborto. Lorenzin risponde al Consiglio d’Europa: “Negli ultimi 30 anni si sono più che dimezzati a parità di medici obiettori”

Aborto. Lorenzin risponde al Consiglio d’Europa: “Negli ultimi 30 anni si sono più che dimezzati a parità di medici obiettori”
Le interruzioni volontarie di gravidanza nel 1983 erano pari a 233.976, mentre nel 2014 sono scese sotto a 97.535. "In 30 anni, quindi, le ivg sono calate di 131.216 unità, mentre i non obiettori sono scesi di sole 117 unità". Lo ha dichiarato il ministro della Salute in un'informativa alla Camera in merito all'attuazione della Legge 194, alla luce della recente pronuncia del Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d'Europa.

Le interruzioni volontarie di gravidanza in Italia “nel 1983 erano pari a 233.976; nel 2013 sono più che dimezzate (102.760) e nel 2014 sono scese sotto a 97.535. A questo dato corrisponde un valore sostanzialmente costante dei ginecologi non obiettori: 1607 nel 1983 e 1490 nel 2013. In 30 anni, quindi, le Ivg sono calate di 131.216 unità, mentre i non obiettori sono scesi di sole 117 unità”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in un'informativa alla Camera in merito all'attuazione della Legge 194 sull'Ivg, alla luce della recente pronuncia del Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d'Europa che ha rilevato difficoltà di accesso all'ivg per le donne italiane.
 
“La conseguenza – ha sottolineato il ministro – è che, in questi trent'anni, c'è stato un dimezzamento del numero di IVG settimanali, a livello nazionale, a carico dei ginecologi non obiettori, che nel 1983 effettuavano 3,3 Ivg a testa a settimana, mentre ne effettuano 1,6 nel 2013. Mi chiedo, pertanto – ha affermato – perché si denunci, solo oggi, un presunto eccesso di obiettori di coscienza, e analoga denuncia non sia stata fatta negli anni precedenti, quando il carico di lavoro settimanale per ciascun ginecologo non obiettore era più del doppio”. Dalle Regioni, inoltre, ha aggiunto, “non è giunta alcuna segnalazione di carenza di medici non obiettoi” e “il numero dei punti ivg appare più che adeguato rispetto al numero delle ivg effettuate”.
 
Lorenzin ha anche precisato che “il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, contrariamente a quanto affermato da più parti, non si è ancora pronunciato sulla questione in maniera definitiva”. Riferendosi quindi alle strutture ospedaliere, Lorenzin ha sottolineato che la legge 194 “non prevede interventi di ivg in tutte le strutture ospedaliere: garantire l'intervento sanitario di ivg non significa che lo stesso debba essere effettuato in tutte le strutture. Nel Ssn non tutte le prestazioni sanitarie sono infatti disponibili in ogni struttura sanitaria. Allo stesso modo, la legge 194 non impone che tutti gli ospedali abbiano un reparto di ostetricia e ginecologia che offra ivg”.
 
Ogni regione, ha rilevato, “ha autonomia organizzativa”. Inoltre, ha aggiunto il ministro, “è evidente che non è possibile reclutare personale sanitario con contratti a tempo indeterminato chiedendo fra i requisiti l'essere non obiettore”.
 
Quanto ai casi di ivg rilevati nell'ultima Relazione al Parlamento sull'attuazione delle legge 194, ha ricordato, “nel 2014, il numero di ivg è stato, per la prima volta, inferiore alle 100.000 unità. Sono state notificate dalle Regioni 97.535 ivg, con un decremento del 5.1% rispetto al dato definitivo del 2013 (105.760 casi), più che dimezzate rispetto alle 234.801 del 1982, anno in cui si è riscontrato il valore più alto in Italia”. Quindi, ha commentato il ministro “ciò significa che la legge ha funzionato”.

04 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi
Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi

La Commissione Sanità del Senato si prepara a chiudere l'indagine conoscitiva sulla sanità integrativa con una risoluzione che punta a delineare le future linee di intervento del Governo. Quotidiano Sanità...

Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione
Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione

L'Aula della Camera ha approvato oggi cinque mozioni sul tema della prevenzione degli effetti sulla salute derivanti dall'innalzamento delle temperature e sul contrasto al cambiamento climatico, con particolare riferimento alle...

Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega
Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega

Il Governo non si ferma. Nonostante il mancato accordo con Regioni ed enti locali, il Consiglio dei ministri ha deciso di proseguire l'iter del decreto legislativo sul federalismo fiscale regionale...

Salute respiratoria. Al via il Tavolo tecnico nazionale del Ministero per rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e reti di cura
Salute respiratoria. Al via il Tavolo tecnico nazionale del Ministero per rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e reti di cura

Si è insediato ieri, presso la Sala Tina Anselmi del Ministero della Salute, il Tavolo tecnico nazionale sulla salute respiratoria, istituito dal Ministro della Salute, Professor Orazio Schillaci, con l’obiettivo...