Aids. Sì ai preservativi nelle scuole. Ecco la proposta di legge Concia (Pd)

Aids. Sì ai preservativi nelle scuole. Ecco la proposta di legge Concia (Pd)

Aids. Sì ai preservativi nelle scuole. Ecco la proposta di legge Concia (Pd)
Migliorare la prevenzione dalle malattie sessualmente trasmissibili facilitando la distribuzione di preservativi tra i giovani. In che modo? Rendendoli disponibili nelle scuole attraverso l’installazione di distributori automatici. È quanto prevede la proposta di legge elaborata da Anna Paola Concia e presentata oggi alla Camera insieme a Rosaria Iardino, presidente di Nps (Network persone sieropositive).

In occasione della Giornata Mondiale per la Lotta all’Aids, arriva una nuova proposta per potenziare la lotta al virus dell’Hiv/Aids e alle malattie sessualmente trasmissibili. Ad elaborarla è stata l’onorevole Anna Paola Concia, in una proposta di legge presentata stamani alla Camera insieme a Rosaria Iardino, presidente di Nps (Network Persone Sieropositive Italia Onlus),
L’iniziativa legislativa prevede l’istallazione di distributori automatici di profilattici e la distribuzione di materiale informativo nelle scuole superiori e nelle università italiane. “L'intenzione è quella di assicurare ai giovani l'accesso agli strumenti propri della prevenzione. L’accesso cioè a una corretta e fruibile informazione e ai metodi più efficaci, trasmettendo loro, nella scoperta della sessualità, la definizione di quelli che sono i confini di una sessualità responsabile, libera ma consapevole dei rischi che comporta”, spiega Concia, presentando la proposta di legge osservando che oggi, ad accompagnare la scoperta della sessualità tra i giovani, ci sono spesso “tabù, paure e vergogne, veri e propri muri che impediscono la piena consapevolezza, la piena padronanza degli strumenti, culturali e pratici, della prevenzione. E solo occasionalmente si affiancano loro adulti competenti, amministrazioni sanitarie e scolastiche, o famiglie”.
Tra gli strumenti di più semplice e provata efficacia preventiva c'è sicuramente il profilattico. Ma i ragazzi, ha spiegato Concia, manifestano difficoltà a reperirne e ne lamentano l’alto costo. “Questo è ancora più vero per gli studenti” e a ciò si aggiunge “l’imbarazzo nell'acquistarli in luoghi come le farmacie o i supermercati, che i giovani non sentono loro, e non garantiscono un adeguato 'senso di protezione' ne’ di privatezza”.
Per diventare strumento principale di prevenzione, evidenzia la deputata, “il profilattico deve essere affrancato da tabù, paure e vergogne, e per questo deve trovare spazio nei luoghi quotidiani della loro vita”, insieme “alla distribuzione di mirato materiale informativo nei luoghi tatticamente più idonei a recepire il messaggio e a demolire pregiudizi, convinzioni errate e diffidenze”.
Per facilitare la realizzazione della proposta, Concia ha pensato a una cooperazione tra pubblico e privato. “Al ministero della Salute – ha spiegato -, in collaborazione con le associazioni di volontariato sociale, competerà la redazione del materiale informativo e della campagna di sensibilizzazione. Andranno invece coinvolte attraverso appositi accordi le ditte che producono e distribuiscono profilattici, per sostenere i costi di installazione e manutenzione dei distributori, per coprire i costi di stampa del materiale informativo approntato dal ministero della Salute e, inoltre, per raggiungere, nel rispetto degli standard qualitativi, il più basso prezzo di vendita possibile”.

01 Dicembre 2010

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