Costi standard. Dettate le nuove regole per definire le tre Regioni benchmark 

Costi standard. Dettate le nuove regole per definire le tre Regioni benchmark 

Costi standard. Dettate le nuove regole per definire le tre Regioni benchmark 
Arriva alla Conferenza Stato Regioni la versione definitiva dello schema di Decreto con regole e indicatori per la definizione dei costi standard sanitari. Saranno tre le Regioni di riferimento: una del Nord, una del Centro e una del Sud. Tra queste dovrà essercene una con meno di 1 milione di abitanti. Ecco il Decreto.

Arriva sul tavolo della Stato Regioni lo schema di DpcMper definire i criteri di qualità dei servizi erogati e l’individuazione delle cinque Regioni nel cui ambito scegliere le tre Regioni di riferimento per la determinazione dei costi e fabbisogni standard in sanità (in applicazione dell’articolo 27 del decreto legislativo 68/201). Criteri che, già dal 2013, dovranno essere utilizzati per il riparto del fondo sanitario nazionale.
Lo schema di Decreto, che si presenta in una nuova versione rispetto a quella presentata precedentemente dal Governo, è stato concordato con l’Economia e rivisitato alle luce delle osservazioni tecniche contenute nel parere della Struttura tecnica di monitoraggio (Stem).
 
Rispetto alla precedente bozza sono stati inseriti alcuni nuovi indicatori per la valutazione dei servizi erogati dalle Regioni. Indicatori necessari per arrivare a generare quella graduatoria che consentirà di scegliere le tre Regioni benchmark, una del Nord, una del Centro e una del Sud, di cui almeno una piccola con non più di 1 milione di abitanti (erano 600mila abitanti nella precedente bozza). A questi ritocchi si è aggiunta anche una nuova formulazione sulle procedure di calcolo per l’elaborazione della graduatoria.
 
Vediamo quali sono i nuovi indicatori di qualità, appropriatezza ed efficienza dei servizi, erogati sulla base di quanto stabilito dall’intesa Stato Regioni del 3 dicembre 2009, necessari per l’assegnazione del punteggio che consentirà di stilare la graduatoria regionale:
– scostamento dallo standard previsto per l’incidenza della spesa per assistenza collettiva sul totale della spesa
– scostamento dallo standard previsto per l’incidenza della spesa per assistenza distrettuale sul totale della spesa
– lo scostamento dallo standard previsto per la spesa ospedaliera sul totale della spesa
– degenza media-preoperatoria
– percentuali di interventi per la frattura del femore operati entro 48 ore
– percentuali di dimessi da reparti chirurgici con Drg medici
– percentuali di ricoveri con Drg chirurgico sul totale dei ricoveri da calcolarsi considerando esclusivamente quelli ordinari decurtanto i Drg ad alto rischio di inappropriatezza
– percentuale di ricoveri ordinari con Drg ad alto rischio di inappropriatezza (esclusi i Drg 006, 039, 119)
– percentuale di ricoveri diurni di tipo diagnostico sul totale dei ricoveri diurni con Drg medico
– percentuale di casi medici con degenza oltre la soglie per gli over 65 sul totale dei ricoveri medici sempre di età superiore ai 65 anni
– costo medio dei ricoveri per acuti in degenza ordinaria
– costo medio per ricovero post acuto
– spesa per prestazione per assistenza specialistica in attività clinica, di laboratorio e diagnostica strumentale
– spesa pro capite per assistenza sanitaria di base
– spesa farmaceutica pro capite.
 

23 Ottobre 2012

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