Covid. Esercito e Protezione Civile in campo per portare i vaccini anche negli studi dei medici di famiglia. In arrivo Fondo solidarietà di scorte per le aree più in difficoltà. Al lavoro su protocollo per coinvolgimento specializzandi

Covid. Esercito e Protezione Civile in campo per portare i vaccini anche negli studi dei medici di famiglia. In arrivo Fondo solidarietà di scorte per le aree più in difficoltà. Al lavoro su protocollo per coinvolgimento specializzandi

Covid. Esercito e Protezione Civile in campo per portare i vaccini anche negli studi dei medici di famiglia. In arrivo Fondo solidarietà di scorte per le aree più in difficoltà. Al lavoro su protocollo per coinvolgimento specializzandi
Incontro tra Governo, Commissario, Protezione Civile, Regioni, Comuni e Province. L'imperativo è quello di farsi trovare pronti all’arrivo di milioni di dosi di vaccini contro il Covid attesi a breve in Italia. E la ‘ricetta’ del nuovo commissario Figluolo è la seguente: i punti di somministrazione devono essere aumentati utilizzando ogni possibile soluzione, dai siti produttivi agli assetti della Protezione civile e delle Forze Armate

“La nascita di questo governo è stata determinata anche dalla concreta esigenza che il Paese avverte di una decisa implementazione della campagna di vaccinazione”. Così la ministra per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini nel corso dell’incontro di questa mattina tra Governo, Regioni, Anci, Upi e Uci con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il Ministro della Salute, Roberto Speranza e il generale Francesco Figliuolo, ha ricordato una priorità per le quali si è costituito l'esecutivo Draghi.
 
L'imperativo è quello di farsi trovare pronti all’arrivo di milioni di dosi di vaccini contro il Covid attesi a breve in Italia. E la ‘ricetta’ del nuovo commissario Figluolo è la seguente: i punti di somministrazione devono essere aumentati utilizzando ogni possibile soluzione, dai siti produttivi agli assetti della Protezione civile e delle Forze Armate. Si punta alla sostanza ed agire in maniera efficiente in tempi brevi.
 
Esercito e Protezione civile consegneranno vaccini ai medici di famiglia. In questo senso Esercito e Protezione Civile hanno dato la disponibilità a portare i vaccini fino all’ultimo miglio dei luoghi di distribuzione, financo negli studi dei medici di famiglia per velocizzare il loro coinvolgimento nella campagna.
 
Vaccinazioni per fasce di età. Ma non solo, tra le novità di cui si è discusso sembra prendere piedi l’ipotesi di procedere ad una distribuzione per fasce di età una volta terminata la vaccinazione degli over 80 e della popolazione fragile.
 
Protocollo con specializzandi. E poi tra le novità è stata annunciato il coinvolgimento dei medici specializzandi attraverso un Protocollo d’Intesa da stipulare con le associazioni in cui si prevede la possibilità di stipulare contratti a tempo di massimo 6 mesi, rinnovabili se la pandemia dovesse perdurare, per poter effettuare le vaccinazioni al di fuori del tirocinio formativo. In sostanza dovrebbe così essere accolta la richiesta degli specializzandi che lamentavano come il loro coinvolgimento previsto in manovra fosse all’interno del tirocinio formativo e senza compensi per le immunizzazioni.
 
Domani poi la Protezione civile convocherà il Comitato tecnico operativo. Curcio avrebbe poi chiesto un maggior contatto tra il Dipartimento e le sanità regionali.
 
“Avvieremo da subito una ricognizione tra le Province per trovare tutte le sedi utili a diventare hub vaccinali, soprattutto nelle aree interne. Da parte nostra c'è la piena disponibilità a fornire sedi e spazi per contribuire alla massima presenza di centri vaccinali sui territori. Dobbiamo prepararci al meglio per essere pronti quando, da qui a venti giorni, avremo dosi molto più grandi di vaccini da distribuire. Serve una verifica continua con il territorio e con le Asl per avere contezza immediata su come procede la vaccinazione”, ha detto il Presidente dell’Uci Michele del Pascale.
 
“Tutti quanti auspichiamo di aumentare, nel modo più rapido possibile, il numero di nostri connazionali protetti con il vaccino – ha precisato Gelmini -. Siamo consapevoli dell'esigenza di doverlo fare in modo quanto più possibile uniforme sul territorio nazionale, evitando disparità. Serve quindi un quadro d'insieme e va costruito con il commissario Figliuolo, con Fabrizio Curcio, con il ministro Speranza e con tutte le Regioni”.
 
Nel corso dell’incontro si è discusso anche della possibilità di conservare scorte di vaccino. “Sono d'accordo sulla necessità di conservare scorte di vaccino per eventuali urgenze o necessità – avrebbe detto Figliuolo -. Se ci sono Regioni che hanno difficoltà dobbiamo intervenire”.
 
Sul punto il ministro della Salute Roberto Speranza, dopo aver ricordato i numeri della campagna vaccinale degli ultimi giorni, “con oltre 180mila dosi somministrate ieri e la soglia delle 5 milioni di somministrazioni che sarà raggiunta oggi”, ha proposto: “Va istituito un fondo di solidarietà per la campagna vaccinale. Si potrebbe accantonare l'1-2% da ciascuna consegna – ha spiegato – per la creazione di riserve da utilizzare con strategia reattiva nelle zone in cui il virus si propaga con maggiore forza e rapidità anche a causa delle varianti”.
 
Infine, Speranza è tornato a chiedere una nuova estensione di utilizzo per il vaccino di AstraZeneca anche per gli over 65, alla luce delle nuove evidenze scientifiche. Sul punto si attendono i pareri di Css e Aifa e poi una circolare del Ministero della Salute dovrebbe rendere effettiva l'estensione.
 
Giovanni Rodriquez
Luciano Fassari

G.R. e L.F.

05 Marzo 2021

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