Crisi libica. Fazio: “Pronti a garantire salute e aiuti a popolazioni coinvolte”

Crisi libica. Fazio: “Pronti a garantire salute e aiuti a popolazioni coinvolte”

Crisi libica. Fazio: “Pronti a garantire salute e aiuti a popolazioni coinvolte”
Queste le dichiarazioni del ministro della Salute, Ferruccio Fazio, a seguito dell’incontro di ieri pomeriggio a Copenaghen, con il Direttore regionale per l’Europa dell’Oms, Zsuzsanna Jakab, per discutere sui possibili rischi sanitari connessi alla crisi libica. Il Ministro ha spiegato che “sono state già concordate una serie di iniziative, dalla sorveglianza epidemiologica dei migranti in Italia, sino al rafforzamento dell’assistenza sanitaria nei Paesi coinvolti”.

A seguito della rapida evoluzione della crisi mediterranea, e dunque dei possibili scenari che potrebbero veder coinvolto anche il nostro Paese nell’accoglienza di migranti da quei territori, ieri il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, in accordo con il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha incontrato a Copenaghen il Direttore regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Zsuzsanna  Jakab, per discutere di come l’Oms Europa possa collaborare con l’Italia nell’affrontare i possibili rischi sanitari.
Fazio ha sottolineato che si dovrà fare tutto il possibile “per garantire la salute sia nel nostro Paese che in Europa, ma anche per portare il nostro aiuto alle popolazioni africane. Abbiamo concordato una serie di iniziative – ha proseguito – che vanno dall’aumento della sorveglianza epidemiologica dei migranti in Italia sino al rafforzamento dell’assistenza sanitaria nei diversi Paesi coinvolti dalla crisi”.
In caso di conflitto l’Oms Europa, ha precisato Zsuzsanna  Jacab, “è pronta ad offrire supporto, dove e quando necessario, in cooperazione con gli altri Uffici regionali Oms, con i Governi e con le altre Agenzie internazionali”.

Nel corso dell’incontro è stato poi concordato che, in relazione all’evoluzione della crisi nel Mediterraneo, il Governo italiano e l’Oms Europa organizzeranno un incontro a Roma, il 18 marzo prossimo, a cui saranno invitati altri Ministri della Salute dei Paesi Europei  direttamente coinvolti negli sbarchi, l’Ufficio regionale dell’Oms per il Mediterraneo dell’Est  e gli altri soggetti interessati, al fine di coordinare gli aiuti necessari e i piani di intervento nel caso di un ulteriore peggioramento della situazione.

Infine, sono state stabilite le misure di supporto per la diffusione di servizi sanitari locali attraverso la cooperazione tecnica ad operazioni di sanità pubblica come l’aumento della sorveglianza epidemiologica, il monitoraggio sanitario e il rafforzamento delle misure di prevenzione nel caso di un incremento del flusso di migranti verso il nostro Paese.
 

28 Febbraio 2011

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