DAT. Ministero Salute: “Sistema di raccolta funziona correttamente ed è operativo dal 2020”

DAT. Ministero Salute: “Sistema di raccolta funziona correttamente ed è operativo dal 2020”

DAT. Ministero Salute: “Sistema di raccolta funziona correttamente ed è operativo dal 2020”

Il sottosegretario Gemmato, rispondendo all’interrogazione di Barzotti (M5S), spiega che il sistema di raccolta delle Disposizioni Anticipate di Trattamento funziona correttamente, è pienamente operativo dal 1° febbraio 2020 e rispetta il dettato normativo.

Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha risposto oggi in Commissione Affari Sociali alla Camera all’interrogazione presentata da Valentina Barzotti (M5S), fornendo un quadro completo del funzionamento della Banca dati nazionale delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT).

Gemmato ha ricordato che la legge 27 dicembre 2017, n. 205, all’articolo 1, comma 418, ha previsto l’istituzione, presso il Ministero della salute, di una Banca dati nazionale destinata alla registrazione delle DAT, di cui alla legge 22 dicembre 2017, n. 219.

Attraverso le DAT, ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singoli trattamenti sanitari.

Le modalità di registrazione delle DAT presso la Banca dati sono stabilite con apposito decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni e previo parere del Garante per la protezione dei dati personali. Con regolamento del Ministero della salute, la Banca dati è stata istituita e resa pienamente operativa dal 1° febbraio 2020.

Il sottosegretario ha elencato le quattro modalità attraverso le quali si può esprimere la DAT:

  1. dal notaio, sia con atto pubblico sia con scrittura privata in cui la persona scrive autonomamente le proprie volontà;
  2. presso l’Ufficio di stato civile del Comune di residenza;
  3. presso le strutture sanitarie competenti nelle regioni che abbiano regolamentato la raccolta delle DAT;
  4. presso gli Uffici consolari italiani, per i cittadini italiani all’estero.

Al fine di consentire la trasmissione delle DAT tramite Pec da parte degli Uffici dello stato civile dei Comuni e degli Uffici consolari all’estero, il Ministero della salute rende disponibili, sul proprio portale, specifici moduli online.

Tutta la documentazione necessaria per la corretta compilazione dei predetti moduli, comprensiva di un videotutorial e di una sezione contenente le risposte alle domande più frequenti (Faq), è pubblicata sul portale del Ministero della salute, all’interno del sito tematico dedicato alle DAT.

Sul medesimo portale sono altresì disponibili le specifiche tecniche e funzionali dei tracciati per la trasmissione, in cooperazione applicativa, delle DAT raccolte dai notai e dalle regioni, nonché le specifiche tecniche relative alla trasmissione delle DAT videoregistrate, che devono rispettare le caratteristiche tecniche pubblicate sul portale ministeriale.

Il Ministero rende inoltre disponibile, tramite il portale, l’accesso alla Banca dati da parte:

  • del disponente;
  • dell’eventuale fiduciario da lui nominato;
  • del medico che ha in cura il disponente nelle situazioni di incapacità di autodeterminarsi ed è chiamato a effettuare accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche o trattamenti sanitari.

“Per quanto fin qui esposto – ha concluso il sottosegretario – il sistema di raccolta delle DAT funziona correttamente, rispetta il dettato normativo, risponde alle effettive esigenze dei disponenti e mette a disposizione tutte le informazioni necessarie per la corretta registrazione”.

14 Luglio 2026

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