Doppio via libera in Commissione Affari sociali sul Ddl professioni sanitarie. Sono stati approvati due emendamenti di Fratelli d’Italia che introducono importanti novità per il sistema sanitario nazionale: l’istituzione dell’ostetrica di comunità e l’aggiornamento della disciplina delle arti ausiliarie, ferma al Regio Decreto del 1928.
Ostetrica di comunità: un presidio sul territorio
Grande soddisfazione è stata espressa dal deputato di Fratelli d’Italia Maddalena Morgante, responsabile nazionale del Dipartimento famiglia e valori non negoziabili del partito, per l’approvazione dell’emendamento a sua prima firma che delega il governo all’inserimento della professione sanitaria dell’ostetrica anche nell’ambito dei presidi territoriali di comunità.
“Esprimo grandissima soddisfazione per l’approvazione in Commissione Affari sociali dell’emendamento a mia prima firma che delega il governo all’inserimento della professione sanitaria dell’ostetrica anche nell’ambito dei presidi territoriali di comunità”, ha dichiarato Morgante in una nota, ringraziando la relatrice Marta Schifone per il lavoro svolto e il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato per la sensibilità dimostrata nel recepire la sua proposta di legge recante l’Istituzione dell’ostetrica di comunità e del servizio di assistenza domiciliare postnatale.
“La valorizzazione della figura dell’ostetrica è assolutamente necessaria per il fondamentale ruolo che riveste nella prevenzione, nella promozione della salute e nella tutela della donna in una delle fasi più belle, ma anche più delicate della vita come la maternità e il puerperio, in cui è importante garantire continuità dei percorsi di cura tra ospedale e territorio”, ha sottolineato Morgante.
“Con l’approvazione di questo emendamento seguiamo le indicazioni dell’OMS e rafforziamo il Sistema Sanitario Nazionale – ha concluso – investire sull’assistenza alla maternità e sulla salute delle donne e dei bambini significa mettere al centro la vita, che si conferma una assoluta priorità del Governo Meloni”.
Arti ausiliarie: dopo 98 anni una normativa aggiornata
Soddisfazione è stata espressa anche dal deputato di Fratelli d’Italia Marta Schifone, capogruppo in commissione Lavoro e relatrice del provvedimento, per l’approvazione dell’emendamento a sua prima firma volto ad aggiornare la disciplina delle arti ausiliarie.
“Un risultato atteso da tempo, che consente di intervenire su una normativa ferma al Regio Decreto del 1928: una disciplina obsoleta e ormai inadeguata a rappresentare operatori che oggi svolgono la propria attività in un contesto profondamente mutato”, ha dichiarato Schifone.
“Le arti ausiliarie contribuiscono alla soluzione di problematiche di natura non patologica e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Il progresso tecnologico, l’innovazione dei materiali e l’evoluzione delle tecniche operative degli ultimi decenni, insieme alla crescita dei bisogni assistenziali della popolazione, rendevano non più rinviabile un intervento di aggiornamento”, ha spiegato la deputata.
“Con questo emendamento – ha concluso Schifone – la Nazione compie un passo concreto verso una disciplina finalmente coerente con la realtà operativa attuale”.