Def. La Camera approva la risoluzione di maggioranza. Stop ad aumenti Iva e più flessibilità delle regole di bilancio UE

Def. La Camera approva la risoluzione di maggioranza. Stop ad aumenti Iva e più flessibilità delle regole di bilancio UE

Def. La Camera approva la risoluzione di maggioranza. Stop ad aumenti Iva e più flessibilità delle regole di bilancio UE
I voti favorevoli sono stati 330, quelli contrari 242. La risoluzione impegna il Governo a disinnescare le clausole di salvaguardia sugli aumenti Iva e chiede di "riconsiderare in tempi brevi" il quadro di finanza pubblica 2019-2021, puntando su una maggiore flessibilità delle regole UE. Polemica sulla spesa sanitaria. Il relatore di maggioranza D'Incà (M5S) rispolvera la presunta (ma inesistente) soglia Ocse: "Nel 2019 spesa sanitaria sotto soglia minima 6,5% Pil indicata dall'Ocse". Marattin (Pd): "La spesa cresce se la popolazione invecchia, non se il Pil diventa maggiore". LA RISOLUZIONE

L'Aula della Camera ha dato il via libera alla risoluzione di maggioranza sul Def con 330 voti favorevoli, 242 contrari e 4 astenuti. A votare contro sono stati Pd, Forza Italia, FdI e Leu. La risoluzione impegna il Governo a disinnescare le clausole di salvaguardia sugli aumenti Iva, che l'anno prossimo valgono 12,5 miliardi, e chiede di "riconsiderare in tempi brevi" il quadro di finanza pubblica 2019-2021, puntando su una maggiore flessibilità delle regole UE
 
Durante il dibattito scontro tra maggioranza ed opposizione sulla spesa sanitaria dopo che il relatore di maggioranza, Federico D'Incà (M5S), parlando di una "progressiva contrazione" della spesa sanitaria ritornava a parlare della presunta (ma inesistente) "soglia raccomandata" dall'Ocse del 6,5% del Pil. "Particolarmente delicata è la dinamica della spesa pubblica sanitaria, vale a dire le prestazioni offerte dal Servizio sanitario nazionale: è bene riflettere sulla progressiva contrazione di tali spese, previste a scendere dal 6,6 per cento del Pil nel 2018, al di sotto del 6,5 per cento del Pil 2019, soglia minima raccomandata dall'Ocse. La continua discesa della spesa sanitaria sul Pil – ha detto D'Incà – rischia di compromettere sempre di più il rispetto dei livelli essenziali di assistenza, i famosi Lea, anche in ragione dell'invecchiamento della popolazione, che continuerà a incidere nel prossimo futuro. Si ricorda che la massima parte della spesa sanitaria compete ai bilanci regionali, già duramente colpiti negli ultimi anni. Il nuovo Esecutivo potrà farsi carico dell'incremento del Fondo sanitario nazionale e del rilancio degli investimenti sanitari, infrastrutturali e non, invertendo una tendenza recente, che si è di fatto tradotta in un aumento notevole della spesa sanitaria privata e nell'allungamento insopportabile delle liste di attesa pubbliche".
 
Come dicevamo, il dato attribuito all'Ocse non solo può qualificarsi a tutti gli effetti come una bufala, ma, anzi, può definirsi ancor di più come la 'bufala di una bufala'. La fake news originale, infatti, faceva riferimento ad una presunta "soglia raccomandata" dall'Oms. Successivamente per una banale gaffe dell'assessore al Bilancio di Regione Lombardia, Davide Caparini, l'Oms è diventato Ocse. Da quel momento in poi, evidentemente prestando poca attenzione ai dati raccolti, e forse prestando più attenzione alla ricerca del clamore che alla veridicità dei dati riportati, tutti hanno iniziato a parlare di "soglia Ocse". 
 
Pur senza soffermarsi sull'effettiva esistenza di questa "soglia limite", a contestare l'analisi dei dati della spesa sanitaria in rapporto al Pil è stato successivamente Luigi Marattin (Pd). "La sanità nel 2014 aveva un finanziamento di 109 miliardi di euro; quest'anno è superiore ai 116 miliardi di euro. Ma di quali tagli stiamo parlando? Forse stiamo parlando della spesa in rapporto al Pil, perché adesso vi piace questo indicatore. Ma io vi chiedo: perché la spesa sanitaria deve essere misurata in rapporto al Pil? Il debito va misurato in rapporto al Pil perché è chiaro che il fardello che ho sulle spalle dipende dalla mia capacità di ripagarlo; le tasse vanno misurate in rapporto al Pil, perché è evidente che altrimenti più guadagno più in valore assoluto pago tasse. Ma che cosa vuol dire esattamente che la spesa sanitaria in rapporto al Pil deve crescere? – chiede il deputato dem -. Pensatelo su un individuo: ma è vero che quanto più divento ricco più devo spendere in sanità? Non è un indicatore giusto. È l'unico che potete usare, perché in valore assoluto cresce la spesa sanitaria in questi anni, ma non è un valore corretto. La spesa sanitaria cresce se la popolazione invecchia, non se il Pil diventa maggiore".
 
Giovanni Rodriquez

19 Giugno 2018

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...