Farmacista di reparto. D’Ambrosio Lettieri: “Sperimentazione positiva incoraggia a proseguire”

Farmacista di reparto. D’Ambrosio Lettieri: “Sperimentazione positiva incoraggia a proseguire”

Farmacista di reparto. D’Ambrosio Lettieri: “Sperimentazione positiva incoraggia a proseguire”
Per il segretario della commissione Affari Sociali della Camera, le 5 sperimentazioni in atto in Italia sulla figura del farmacista di reparto dimostrano “che tutela della salute e governo della spesa possono viaggiare sullo stesso binario ponendo al centro la sicurezza del paziente”.

“Riduzione drastica degli errori da farmaci e calo della spesa farmaceutica dimostrano come le  esperienze registrate nei cinque centri ospedalieri nazionali sedi della sperimentazione – tra cui è inserito anche l’Istituto Oncologico di Bari – relativa alla presenza della figura professionale del farmacista nei reparti, rappresentino un grande passo in avanti verso la soluzione di questi problemi. Ma evidenziano anche che tutela della salute e governo della spesa possono viaggiare sullo stesso binario ponendo al centro la sicurezza del paziente”. Ad affermarlo è Luigi D’Ambrosio Lettieri, segretario della 12^ Commissione Igiene e sanità di Palazzo Madama, a margine della cerimonia di inaugurazione nella sede della facoltà di Farmacia di Bari del corso post-lauream per la formazione del farmacista di reparto.
“Studi internazionali e nazionali hanno dimostrato che il 30% circa dei pazienti ospedalizzati va incontro ad un evento avverso causato da farmaci”, spiega D’Ambrosio Lettieri. “L’errore può essere indotto in momenti diversi del percorso diagnostico e terapeutico, dalla prescrizione alla trascrizione, all’etichettatura fino alla somministrazione. I numeri, in questo senso, parlano chiaro”.
Secondo uno studio effettuato dal Ministero della salute, infatti, in Italia si stima che il 4% dei ricoveri sia dovuto ad errori di terapia. Ciò significa, osserva il senatore, che su 8 milioni di ricoveri annui, sono 320 mila i pazienti costretti all’ospedalizzazione per danni causati da farmaci. Anche i decessi dovuti allo stesso problema sono alti. Circa 35 mila pazienti all’anno muoiono per questo tipo di danni, praticamente un numero sei volte superiore a quello di morti dovute ad incidenti stradali.
“Affrontando, come dimostrano riscontri oggettivi, la gestione del rischio clinico in maniera multidisciplinare, con il coinvolgimento di tutte le figure sanitarie, compreso il farmacista di reparto”, conclude D’Ambrosio Lettieri, “vengono drasticamente ridotti i danni alle persone e tenuti sotto controllo i conti a beneficio dei servizi. Questo non può che incoraggiare Ministero della Salute, Sifo e Fofi a proseguire nella direzione sin qui intrapresa”.

21 Febbraio 2011

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