Forza Italia lancia la sua proposta di riforma del Ssn: più territorio, valorizzazione dei medici di famiglia e nuovo contratto per gli specializzandi

Forza Italia lancia la sua proposta di riforma del Ssn: più territorio, valorizzazione dei medici di famiglia e nuovo contratto per gli specializzandi

Forza Italia lancia la sua proposta di riforma del Ssn: più territorio, valorizzazione dei medici di famiglia e nuovo contratto per gli specializzandi

Gli azzurri delineano la propria visione di riforma del Servizio sanitario nazionale: conferma del rapporto convenzionale per i medici di medicina generale, integrazione con le Case di comunità, programmazione del fabbisogno di personale, nuova Scuola di specializzazione in Medicina generale e un modello contrattuale che riconosca anche l'attività assistenziale degli specializzandi. Ampio spazio anche alle politiche europee su farmaci, dispositivi medici e biotecnologie.

Forza Italia mette sul tavolo una proposta organica di riforma del Servizio sanitario nazionale, con l’obiettivo dichiarato di costruire “una sanità più vicina alle persone”, capace di integrare assistenza territoriale e ospedaliera, rafforzare la prevenzione e valorizzare i professionisti.

Secondo gli azzurri, il carattere pubblico e universalistico del Ssn deve essere preservato attraverso una riforma che tenga conto delle trasformazioni demografiche ed epidemiologiche del Paese. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche, la carenza di personale, le liste d’attesa e il sovraffollamento dei pronto soccorso vengono indicati come le principali criticità cui occorre rispondere con interventi strutturali.

Uno dei pilastri della proposta riguarda il ruolo della medicina generale. Forza Italia conferma la volontà di mantenere il rapporto convenzionale e fiduciario tra medico di famiglia e assistito, puntando però a una maggiore integrazione con le Case della comunità, gli specialisti, gli infermieri di famiglia, l’assistenza domiciliare e la telemedicina. L’obiettivo è rafforzare la rete territoriale per ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e contribuire all’abbattimento delle liste d’attesa.

Sul fronte del personale sanitario, il partito propone una programmazione pluriennale del fabbisogno di medici, infermieri e altri professionisti, insieme all’istituzione di una vera Scuola di specializzazione universitaria in Medicina generale. Tra le misure previste anche incentivi per rendere maggiormente attrattive le specializzazioni oggi caratterizzate da una cronica carenza di professionisti.

Particolare attenzione viene riservata ai medici in formazione specialistica. Forza Italia sta infatti lavorando a un nuovo modello contrattuale che, accanto alla formazione universitaria e al mantenimento delle borse di specializzazione, riconosca economicamente l’attività assistenziale svolta negli ospedali attraverso una specifica componente retributiva finanziata dal Fondo sanitario nazionale. Il percorso prevedrebbe un progressivo aumento delle responsabilità assistenziali durante gli anni di specializzazione e una modulazione della retribuzione per favorire le discipline maggiormente carenti, con l’obiettivo di avvicinare il trattamento economico degli specializzandi italiani agli standard europei.

Tra le priorità figura anche la salute mentale. La proposta prevede un nuovo Piano nazionale fondato sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce, sul potenziamento dei servizi territoriali, sull’integrazione con i servizi per le dipendenze e sul sostegno alle famiglie.

Un capitolo rilevante del documento è dedicato alle politiche europee. Forza Italia considera strategici il futuro Biotech Act, ritenuto essenziale per rafforzare ricerca, produzione biotecnologica e sperimentazioni cliniche in Europa, e il Critical Medicines Act, che punta a ridurre la dipendenza dai Paesi terzi nella produzione di medicinali critici e principi attivi, rafforzando la sicurezza degli approvvigionamenti.

Gli azzurri chiedono inoltre una revisione del Regolamento europeo sui dispositivi medici per semplificare il quadro normativo senza compromettere la sicurezza dei pazienti, evitando che gli oneri regolatori rallentino l’accesso alle tecnologie innovative.

Sul fronte farmaceutico, Forza Italia ribadisce la necessità di correggere gli effetti della direttiva europea sulle acque reflue urbane (Urban Waste Water Treatment Directive), ritenendo che gli attuali meccanismi possano determinare costi eccessivi per l’industria con ripercussioni sugli investimenti, sulla produzione e sulla disponibilità dei medicinali. Viene inoltre richiamata l’attenzione sulle possibili conseguenze della Most Favoured Nation Clause introdotta negli Stati Uniti, che secondo il partito potrebbe incidere negativamente sul lancio dei nuovi farmaci in Europa, comprimere i prezzi e favorire lo spostamento di ricerca e investimenti verso altri mercati.

“La nostra proposta è chiara: costruire un unico sistema che accompagni la persona dalla prevenzione alla diagnosi, dal medico di famiglia all’ospedale, fino all’assistenza domiciliare e alla riabilitazione”, affermano da Forza Italia. L’obiettivo indicato è una sanità pubblica e universalistica “più efficiente”, capace di valorizzare le eccellenze dei territori, la collaborazione con il privato accreditato e il Terzo settore, puntando su innovazione, prevenzione e continuità assistenziale.

20 Luglio 2026

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