Governo. Di Maio (M5S): “Sì a sostegno esterno di FI e FdI, ma contratto di Governo solo con Lega”. Salvini (Lega): “Segnali di novità”. Ma Forza Italia dice no

Governo. Di Maio (M5S): “Sì a sostegno esterno di FI e FdI, ma contratto di Governo solo con Lega”. Salvini (Lega): “Segnali di novità”. Ma Forza Italia dice no

Governo. Di Maio (M5S): “Sì a sostegno esterno di FI e FdI, ma contratto di Governo solo con Lega”. Salvini (Lega): “Segnali di novità”. Ma Forza Italia dice no
"Sono ottimista. L'accordo con i cinquestelle è di parlare di cose da fare. Se cadono i veti si parte, si parla di programmi", così Matteo Salvini subito dopo il colloquio con la presidente Casellati. In serata è stato poi il turno dei 5 stelle. "C 'è la nostra disponibilità a un contratto di governo con Salvini. Saremmo anche disposti ad accettare l'idea del sostegno esterno di Forza Italia e Fratelli d'Italia. Ma oltre certi limiti non possiamo andare". Ma Forza Italia dice no. E anche Salvini si sfila. Domani Casellati dovrà riferire l'esito delle consultazioni a Mattarella.

Dopo la fumata ieri di ieri, oggi nel secondo giro di consultazioni condotto dalla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, sembra arrivare una fumata grigia. A poche ore da quella deadline fissata per domani dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riprende vigore l'ipotesi di un Governo guidato da Lega e MoVimento 5 Stelle. 
 
I segnali positivi di novità erano emersi già nel primo incontro tra Casellati e coalizione di Centro Destra. Le parole del leader della Lega erano state subito chiare e dai toni decisamente diversi rispetto a quelli di ieri. "Sono ottimista. L'accordo con i cinquestelle è di parlare di cose da fare. Se cadono i veti si parte, si parla di programmi".
 
"Ieri siamo usciti con gli schiaffoni, oggi invece siamo usciti con i sorrisi: metà dell'opera l'abbiamo fatta, l'altra metà la facciamo settimana prossima – ha aggiunto Salvini -. Si parli di programmi e non di posti. Noi siamo disponibilissimi a farlo, come Di Maio chiede da tempo. Sono fiducioso che chi verrà qui dopo di noi alle consultazioni accetti finalmente di sedersi al tavolo senza veti e parlare di pensioni, lavoro, fisco, scuola, riforma della giustizia". 
 

 
 
Nel tardo pomeriggio, è poi il turno del M5S. Ed anche qui, rispetto a ieri, assistiamo ad un cambio di passo. "Ce la stiamo mettendo tutta ma oltre determinate barricate non possiamo andare, ho detto chiaramente che c'era disponibilità a firmare un contratto con Matteo Salvini a formare un governo. Sulla base di quel governo ho detto a Matteo Salvini che siamo disposti ad accettare che quel contratto e quel governo firmato con lui fosse sostenuto da Fi e Fdi, ma era chiaro ed evidente che l'interlocuzione è tra noi due. Con Matteo Salvini abbiamo avuto sintonia su vari temi. E' chiaro che ci sia disponibilità a discutere su programmi. Se poi mi si chiede di sedermi a un tavolo con tre forze politiche, Di Maio Salvini, Berlusconi e Meloni per concordare un programma di governo e personalità che vengono dalle singole forze politiche voi capirete che è molto complicato per noi digerire questo scenario", così Luigi Di Maio al termine del secondo giro di consultazione con la presidente del Senato.
 
"Non ci si può chiedere di ricominciare da capo con tavoli che già durante la trattativa per le presidenze non abbiamo condiviso. Non si può pensare che tre forze politiche contrattino ministri e sottosegretari, immaginate a che era politica si torna. Con molta onestà vi dico: andremo avanti ma senza pensare a colpi di scena a Di Maio al tavolo con quattro partiti a trattare sui ministri, a Di Maio al governo senza essere alla presidenza del Consiglio", ha concluso il capo politico del Movimento 5 Stelle.
 
 
 
 
 

Ma Forza Italia dice no. "Ancora una volta il Movimento 5 Stelle, con i suoi irresponsabili veti e con i suoi personalismi, impedisce la soluzione di questo stallo politico post voto". Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. 
 
"Forza Italia e il centrodestra unito- continua- hanno dimostrato il loro senso di responsabilita' e la loro buona volonta'. Berlusconi, Salvini e Meloni sono disponibili a formare un esecutivo forte e che possa dare risposte immediate al Paese". 
 
"Evidentemente altre forze politiche- conclude Gelmini- non ritengono opportuno impegnarsi seriamente davanti alla Nazione per il bene dell'Italia".
 
E in serata anche Salvini prende le distanze con un tweet.
 
 
 
 
 
G.R.

19 Aprile 2018

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