Governo. Giuseppe Conte martedì al Senato per il voto di fiducia. Il giorno successivo alla Camera

Governo. Giuseppe Conte martedì al Senato per il voto di fiducia. Il giorno successivo alla Camera

Governo. Giuseppe Conte martedì al Senato per il voto di fiducia. Il giorno successivo alla Camera
Il presidente del Consiglio si recherà domattina alle 12 a Palazzo Madama per esporre il programma. Poi lo consegnerà alla Camera. Previsto per le 19 il voto finale. Il giorno successivo a votare sarà poi l'Aula di Montecitorio. Il vero banco di prova per l'esecutivo giallo-verde sarà il Senato. Qui potrà contare su 167 voti certi, soli 6 in più rispetto alla maggioranza assoluta. A questi potrebbero però aggiungersi i voti di due senatori ex M5S, due senatori Maie e, forse, del Gruppo Autonomie.

Domani alle 12 il neo presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, leggerà il suo discorso programmatico in Aula al Senato. Successivamente, alle 13, sarà alla Camera per depositare una copia dello speech, come da prassi, per tornare a Palazzo Madama alle 14:30, orario in cui è stato fissato l'inizio della discussione generale. Intorno alle 20 dovrebbe essere completato l'intero iter della fiducia a Palazzo Madama.  
 
Il giorno successivo, a Montecitorio, la discussione generale si terrà tra le 9 e le 14:30. Alle 15:45 è invece prevista la replica del presidente del Consiglio, a cui seguiranno le dichiarazioni di voto. Il voto finale è previsto per le 17:40.
 
Il vero banco di prova sarà il Senato. Qui il governo giallo-verde potrà contare su 167 voti certi, soli 6 in più rispetto alla maggioranza assoluta. Altri 4 potrebbero però aggiungersene stando alle dichiarazioni rilasciate durante le ultime consultazioni dai due ex M5S Maurizio Buccarella e Carlo Martelli, e da Ricardo Antonio Merlo e Adriano Cario del Gruppo Maie. Qualora poi anche il Gruppo delle Autonomie dovesse optare per un "sì" alla fiducia, i numeri potrebbero così salire a 175. Se le previsioni dovessero confermarsi il governo Conte dovrebbe ottenere la fiducia con circa 10 voti in più rispetto alla maggioranza richiesta. 
 
Quanto ai voti contrari, questi dovrebbero essere 61 di Forza Italia, 52 del Partito Democrato, e quelli di alcune componenti del gruppo Misto. Fratelli d'Italia, come già preannunciato da giorni, si asterrà.
 
Intanto, sempre alla Camera, il presidente della Camera Roberto Fico ha ribadito la necessità di costituire le Commissioni permanenti e per questo ha inviato una lettera ai gruppi parlamentari per invitarli alla designazione dei componenti. 
 
G.R.

04 Giugno 2018

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