Governo stralci la sanità dal decreto “rilancio”. Covid non aspetta i tempi della politica

Governo stralci la sanità dal decreto “rilancio”. Covid non aspetta i tempi della politica

Governo stralci la sanità dal decreto “rilancio”. Covid non aspetta i tempi della politica
E’ molto grave che non siano state stralciate e anticipate le misure urgentissime di rafforzamento delle strutture sanitarie operanti sul territorio per potenziare i servizi di prevenzione e di assistenza, da attivare subito per individuare, controllare, circoscrivere ed assistere i focolai locali e familiari 

Gentile Direttore,
sento doveroso esprimere, per il tramite di Quotidiano Sanità, una forte preoccupazione per le misure urgenti da adottarsi per supportare la fase 2 e le ulteriori fasi della pandemia di COVID-19.
 
Mi riferisco al Decreto Legge in uscita, il cosiddetto “decreto maggio” o “decreto rilancio”. Sta diventando grave il ritardo con cui le misure specificamente sanitarie si stanno adottando. Nonostante la consapevolezza che senza tali misure la fase 2 e quelle che verranno sono un azzardo, esse tardano ad essere emanate perché "prigioniere" di un accordo su molte altre cose che stenta ad arrivare. E' stato stralciato solo lo studio di sieroprevalenza inserito in un Decreto Legge ad hoc.
 
E’ molto grave che non siano state stralciate e anticipate le misure urgentissime di rafforzamento delle strutture sanitarie operanti sul territorio per potenziare i servizi di prevenzione e di assistenza, da attivare subito per individuare, controllare, circoscrivere ed assistere i focolai locali e familiari.
 
E’ almeno un mese che le idee erano chiare sulle cose da fare e ancora si perde tempo. La sensazione è che l’adozione delle necessarie norme e dei relativi finanziamenti sia rimasta prigioniera anche di un ulteriore fattore : la classica operazione di approfittare dell’emergenza per rafforzare gli apparati centrali.
 
Va poi detto che stando alle bozze che anche Quotidiano Sanità ha pubblicato vi sono elementi che fanno sorgere ulteriori perplessità : 
– per i piani di riassetto della rete ospedaliera, c’è una complessa triangolazione da realizzare tra Regioni, Ministero della salute e Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. Qui il pensiero corre ai tempi lunghissimi di attuazione che ebbero, a suo tempo, l’adozione e la realizzazione dei piani previsti dalla normativa speciale per l’AIDS;
 
– non è chiaro se e come si procede alla modifica del DM n. 70/2015;
 
– proprio quando occorre supportare fortemente le regioni per realizzare ed omogeneizzare le attività di rilevazione e contrasto epidemiologico viene trascurato il ruolo che l'Istituto Superiore di Sanità ha sempre svolto al riguardo;
 
– non viene nemmeno citata l’Agenas nonostante il fatto che una precedente recente norma l’avesse commissariata per garantirne la necessaria attività durante la pandemia;
 
– molte risorse restano riservate al Ministero della Salute, cui si affida non la supervisione ma la realizzazione dell’indagine nazionale sulla sieroprevalenza e addirittura una attività “accademica” cioè quella di definizione di modelli predittivi della evoluzione del fabbisogno di salute della popolazione (in piena pandemia in corso!); 
 
– si estende all’intero Paese la esperienza fino ad oggi limitata ad alcune regioni (con controverso risultato, anche in sede di contenzioso civile e penale) del pagamento extra DRG di una funzione assistenziale, seppur limitatamente al COVID- 19.
 
Tutto questo mentre, in presenza delle forte attenuazione della efficace misura del distanziamento sociale (o fisico, come alcuni preferiscono dire), ancora tantissime sono le ASL in difficoltà a garantire i previsti interventi per l’accertamento dei casi, la ricostruzione della catena dei contatti, l’adozione delle necessarie misure cautelative e assistenziali e mentre ancor di più si scatena il caos per i test sierologici. 

Filippo Palumbo
Già direttore generale della Programmazione sanitaria del Ministero della Salute

 

Filippo Palumbo

12 Maggio 2020

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...