In GU il Fascicolo elettronico e i Piani regionali di prevenzione, oncologia e riabilitazione

In GU il Fascicolo elettronico e i Piani regionali di prevenzione, oncologia e riabilitazione

In GU il Fascicolo elettronico e i Piani regionali di prevenzione, oncologia e riabilitazione
Ufficializzate in Gazzetta le intese raggiunte nella Conferenza Stato-Regioni su Fascicolo sanitario elettronico, valutazione dei Piani regionali di prevenzione, Piano oncologico e Piano di riabilitazione.

Nella Gazzetta ufficiale n. 50 del 2 marzo 2011, sono state pubblicate le intese e un accordo sottoscritti il 10 febbraio 2011 in Conferenza Stato-Regioni.

Questi gli argomenti già anticipati da QS:

Fascicolo sanitario elettronico. Snellire il servizio sanitario agevolando l’integrazione di diverse professionalità nella diagnosi e presa in cura del paziente, tenendo però sempre in primo piano il rispetto della privacy. Sono queste le finalità delle Linee guida sul Fascicolo sanitario elettronico (Fse), che puntano anzitutto a costruire un modello omogeneo da applicare in tutto il Paese.

Valutazione dei Piani regionali di prevenzione. Certificare il Piano di prevenzione regionale e documentare i progressi di salute raggiunti nel triennio. Questi gli obiettivi dell’intesa siglata il 10 febbraio scorso in conferenza Stato-Regioni sul Documento per la valutazione dei piani regionali di prevenzione 2010-2012.
A giudicare i Piani regionali sarà il Ccm, Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie del ministero della Salute, sulla base di quanto indicato dal Piano nazionale per la prevenzione e dai documenti predisposti dalle Regioni.
Il primo riguarderà il Quadro strategico, cioè gli obiettivi che si intendono raggiungere considerato il contesto di riferimento.
Il secondo sarà il Piano operativo, in cui si declinano (in schede) i programmi e i progetti previsti dal piano.

Piano oncologico. Offrire standard diagnostici e terapeutici sempre più elevati per diminuire la mortalità tagliando gli sprechi. Ridurre il “gap” esistente fra le diverse aree del Paese accorciando il divario tecnologico, organizzativo e assistenziale. Sviluppare reti oncologiche Hub&Spoke ad alta tecnologia. Sono questi gli obiettivi del piano triennale anticancro promosso a pieni voti anche dalle Associazioni di volontariato.

Piano di riabilitazione. Potenziare e riorganizzare il territorio, “luogo privilegiato per l’intervento”, per sopperire a volumi di attività e servizi sbilanciati tra le diverse Regioni e tra aree diverse della stessa Regione. Permettere una migliore continuità assistenziale, oggi difficilmente raggiunta. Queste le aree critiche sulle quali conta di agire il Piano nazionale sulla riabilitazione.
 

03 Marzo 2011

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