Legge Bilancio. Magi (Sumai): “Basta con lo scarico di responsabilità tra Governo e Regioni. Questo è un gioco che non ci appassiona anzi ci indigna”

Legge Bilancio. Magi (Sumai): “Basta con lo scarico di responsabilità tra Governo e Regioni. Questo è un gioco che non ci appassiona anzi ci indigna”

Legge Bilancio. Magi (Sumai): “Basta con lo scarico di responsabilità tra Governo e Regioni. Questo è un gioco che non ci appassiona anzi ci indigna”
 Sono otto anni che la classe medica è in attesa di un rinnovo e ancora oggi ci si dice che mancano le risorse necessarie per il rinnovo contrattuale per la dirigenza sanitaria, il comparto e la convenzione. Ora basta il gioco è scoperto: i medici sanno e i cittadini hanno capito cosa sta succedendo e di chi sono le responsabilità e le colpe”. Antonio Magi, segretario generale del Sumai Assoprof, commenta le "sconcertanti" dichiarazioni di Massimo Garavaglia.

Finalmente giochiamo a carte scoperte. Questo scarico di responsabilità tra governo e Regioni non ci appassiona anzi ci indigna. Si dimostra l’assoluta mancanza di rispetto per i medici ed i professionisti che da 8 anni reggono il Ssn nonostante la perdita della capacità di acquisto della loro retribuzione”. Anche Antonio Magi, segretario generale del Sumai Assoprof, interviene nel dibattito cha ha fatto seguito alle preoccupazioni manifestate del Comitato di settore sanita delle Regioni sull'incertezza del finanziamento per il rinnovo contrattuale per la dirigenza sanitaria, il comparto e la convenzione.
 
“Dopo 8 anni nel corso dei quali abbiamo garantito sulla nostra pelle, con responsabilità, senso del dovere ed amore della professione, il sopravvivere del Ssn, il Sumai Assoprof, si sarebbe aspettato per il rinnovo dei contratti e delle convenzioni, risorse necessarie per lo sblocco del turnover che in questi anni ha visto la mancata sostituzione di chi è andato in quiescenza e ha comportato l’inevitabile invecchiamento dei medici in servizio, con l’impoverimento della cultura medica, sul territorio ed in ospedale", prosegue.
 
"Ci saremmo aspettati risorse per coprire la carenza o meglio, la mancanza di investimenti sul territorio finalizzati all’applicazione di quei modelli di gestione della sanità territoriale (AFT – UCCP – FSE), nella maggioranza dei casi mai partiti ma per i quali, da 8 anni, le Regioni hanno contrattualmente previsto l’obbligatorietà a parteciparvi prevedendo l’applicazione addirittura di penali o peggio ancora la possibile perdita della convenzione. Ci saremmo inoltre aspettati delle risorse finalizzate a migliorare la qualità del lavoro e degli ambienti dove si svolge. per tutelare gli operatori sanitari, specie le nostre colleghe, non di rado vittime di drammatici episodi di violenza – aggiunge Magi -. In questi anni di mancato rinnovo la classe medica ha visto perdere fortemente il potere d’acquisto per norme legislative, fiscali, previdenziali che gravano sul medico di famiglia, lo specialista ambulatoriale ma anche il medico ospedaliero".
 
"Come Sumai Assoprof a questo punto ci aspettiamo da Governo e Regioni serietà e senso di responsabilità perché stando così le cose ci sembra che entrambi stiano affossando il Ssn.  Mancano i finanziamenti? Ognuno faccia la sua parte, comprese quelle Regioni a statuto speciale che si stanno giocando il SSN per i loro cittadini residenti. Basta con il rimpallarsi le responsabilità, ormai il gioco è scoperto: i medici sanno e i cittadini hanno capito cosa sta succedendo e di chi sono le responsabilità e le colpe", conclude.  

29 Ottobre 2017

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