Manovra. Carnevali (PD): “Grillo spaccia per suo l’aumento di 1 mld del Fsn già previsto nel 2017”

Manovra. Carnevali (PD): “Grillo spaccia per suo l’aumento di 1 mld del Fsn già previsto nel 2017”

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"La ministra non spacci per suo impegni a cui per altro aveva votato contro. Dopo aver assicurato fin dal suo insediamento che avrebbe garantito risorse per il rinnovo del contratto della dirigenza medica, lo sbocco delle assunzioni, le nuove assunzioni e d borse di studio per gli specilizzandi aggiuntive, nonché l’abolizione del super ticket, oggi si trincera dietro il miliardo già previsto". Così la deputata della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

“Il miliardo previsto ad incremento del Fondo Sanitario Nazionale, di cui oggi parla la ministra Giulia Grillo è già previsto nel bilancio pluriennale approvato nel dicembre del 2017. Infatti il bilancio pluriennale prevede per il 2018 la disponibilità di 113,4 e per il 2019 la cifra di 114,4 miliardi di euro. La ministra non spacci per suo impegni a cui per altro aveva votato contro”. Lo dichiara Elena Carnevali, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito delle dichiarazioni di Giulia Grillo sulla Legge di Bilancio.

“La verità – continua – è che viene meno alle promesse del governo del cambiamento. Dopo aver assicurato fin dal suo insediamento che avrebbe garantito risorse per il rinnovo del contratto della dirigenza medica, lo sbocco delle assunzioni, le nuove assunzioni e d borse di studio per gli specilizzandi aggiuntive, nonché l’abolizione del super ticket, oggi si trincera dietro il miliardo già previsto. Negli anni di governo del centro-sinistra, oltre a aver incrementato il Fondo sanitario, aver provveduto al rinnovo del comparto, alla stabilizzazione del personale ed integrato le borse degli specializzandi, abbiamo dovuto fare i conti in particolare con la sentenza del riguardante il ricorso delle regioni a statuto speciale relativo al contributo per il risanamento dei conti pubblici, che ha fatto venir meno 600 milioni di euro”.

“La Conferenza della Regioni per voce di Saitta ha chiesto 2,5 miliardi di euro. La soglia del 2019, non può fermarsi al 6,4 per cento del Pil. Ora la ministra dimostri che gli impegni non sono solo annunci. Ne va della sua credibilità e della sua coerenza ma soprattutto della tenuta del SSN e della salute pubblica”, conclude. 

27 Settembre 2018

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